lunedì 2 febbraio 2015

10 modi per farsi venire delle idee (ovvero: tentativi di rendersi utili)

É piú o meno dacché ho memoria che sono in lotta con le idee. Ogni giorno le scaccio, le limo, le scremo. Ma, per quanto io provi a ridurle, sembrano sempre una valigia troppo grande per entrare nell'armadio delle mie ventiquattr'ore. È frustrante. Dico sul serio. E mi dispiace se sembro presuntuosa, quando affermo che pagherei per averne un po' meno. Perchè è un problema serio, per me. Mi rubano tempo. Energie. A volte mi constringono a rinunciare a momenti di vita sociale ed interrelazione col prossimo. Le idee, signori e signore, sono la mia maggior causa di frustrazione. Per ognuna che ne porto a compimento, ce ne sono almeno cinque che sono costretta ad abbandonare. La cosa mi rende nervosa, intrattabile. Difficile da sopportare per chi mi sta vicino.







Capirete, perció, che io resti allibita quando, nelle mie peregrinazioni virtuali, mi imbatto in decine di post con titoli del tipo: “come farsi venire delle idee per i vostri contenuti”; “Più di cinquanta modi per avere sempre qualcosa di cui scrivere” and so on. Cioè, siete seri? Ho anche provato a leggerne qualcuno. Includeva banalità abbastanza sconcertanti. Eppure, fioccavano condivisioni. Commenti entusiastici. Ringraziamenti accorati. Al che mi sono detta: forse di consigli posso darne anch'io. Insomma, basta analizzare quello che faccio quando ho delle idee, giusto? Non ci avevo mai pensato. Salvo qualche doverosa - e a tratti dolorosa - pausa, per me “l'ispirazione” è sempre arrivata e basta. Però, forse, una correlazione con certe abitudini può esserci davvero. Io ci provo, ad elencarle. Non garantisco che possa funzionare anche con persone sane di mente ma, se fosse così, vi prego di farmelo sapere. Insomma: potrei buttare giù un manuale di auto-aiuto, diventare miliardaria e partire per un giro attorno al mondo! Vorrete mica privarmi di questa soddisfazione?

10 MODI PER FARSI VENIRE DELLE IDEE :Tutorial a cura di un cervello iperattivo

1) Passa molto tempo in bagno. Dai, é universalmente noto che il bagno é la fucina di tutte le migliori idee del globo. Nascono seduti sulla tazza del wc. Sotto la doccia. Nella vasca. Sullo specchio appannato mentre ti lavi i denti (bisogna strofinare molto vigorosamente, peró, altrimenti non vale). Ovunque, purché sia tra le quattro pareti della stanza con - si spera! - piú privacy di tutta la casa. L'unica eccezione è mentre ti piastri la frangia. In quel caso no, non viene proprio in mente niente. Dev'essere perchè i neuroni si lessano col caldo, va a sapere. In sintesi: se non hai la frangia e ci tieni all'igene orale (o, in alternativa, hai il cagotto) dovresti essere giá a buon punto per scrivere Guerra e Pace. 




2) Cammina. Sarebbe meglio all'aria aperta, ma funziona anche tracciando degli immaginari solchi alla Paperon De Paperoni mentre vai avanti e indietro per il soggiorno. Non so se ci sia una spiegazione scientifica (forse il cervello si ossigena meglio? Si shackerano i pensieri? Boh) ma ho imparato negli anni che l'ispirazione é tutto fuorché sedentaria. NB: aiuta anche per concentrarsi meglio quando si ripete in vista di un esame.

3) Leggi. Tanto, tantissimo, di ogni genere. Ma, soprattutto, del genere di cui vorresti scrivere tu. Mi spiego: vuoi postare sul blog? Leggi una marea di blog. Vuoi parlare di fisica nucleare? Leggi tutti i trattati possibili e immaginabili sulla fisica nucleare (complimenti per l'ambizione, peraltro) Vuoi scrivere poesie? Leggi poesie. Eccetera eccetera. Lo so che può sembrare un'ovvietà, ma il confronto con gli altri è sempre il primo e principale sprone.

4) Pensa a quello che vorresti leggere tu. Hai una curiosità specifica su un determinato argomento? Ti piacerebbe trovare un'analisi completa di qualche evento che ti ha colpito? Allora cerca su Google se qualcuno ne ha già parlato. Se sì, trova i dettagli che sono stati trattati in modo più superficiale e approfondiscili. Oppure, costruisci un'immaginaria conversazione virtuale con l'autore del post creandone un altro in cui lo citi e dai la tua opinione. Se invece quello che cercavi non esiste: congratulazioni, hai fatto Bingo! Puoi occupartene tu.

5) In tempi di crisi, ricorri al tuo “guru”. Dove per “guru” si intende non qualche sciamano ungro-giapponese, bensí l'autore che in assoluto più ammiri. Insomma: non so se capiti anche a te, ma a me le persone che scrivono bene mettono voglia di impugnare carta e penna. Credo sia una specie di spirito di competizione intrinseco. Di quel tipo di invidia che ti induce a metterti alla prova. Non lo so. In ogni caso, funziona. Perciò, se proprio hai un blocco creativo, riprendi quel libro che hai già letto duemilavolte e rileggilo per la volta numero duemilauno. Può funzionare anche per i contenuti. Voglio dire: se non altro potrai citarne a memoria i passi salienti. Ottimo tappabuchi in caso di necessitá. 

6) Scrivi. Anche semplicemente le riflessioni della giornata. Anche male. Non importa cosa o come, ma scrivi. Sempre. Come diceva - nonostante i suoi trascorsi - il mio caro e sempre venerato Baudelaire “l'ispirazione viene lavorando sodo”. Ed è vero. Personalmente, più scrivo più mi vengono altre idee su cui scrivere. É come una sorta di sistema auto-alimentato: basta iniziare. Ah, piccolo trucchetto extra: butta giú quanta piú roba puoi quando sei “ispirato”. In questo modo, avrai materiale in abbondanza da sfruttare per i momenti in cui sei a corto di idee o hai altro da fare (come pensate che farei a pubblicare piú di un post alla settimana, altrimenti?)






7) Tieni sempre sottomano un tacquino, un cellulare, uno scontrino...insomma, qualcosa su cui appuntare i tuoi pensieri, foss'anche con una grafia da medico che ricorda da vicino i geroglifici egizi. Non si sa mai quando e come arriveranno le idee giuste (beh, a meno che tu non sia in bagno; in quel caso é scontato): meglio essere pronti a fermarle quando ti colpiscono. No, non fidarti della tua memoria. In questi casi non funziona mai.

8) Se possibile, sii meno pigro di me e scrivi la mattina. Personalmente ho sempre pensato che quella dello scrittore che scrive di notte sia una leggenda metropolitana also know as emerita fesseria. Le idee migliori vengono la mattina, appena alzati, subito dopo il caffé. É un dato di fatto. Alla sera sei troppo provato dal lavoro e dalle fatiche della giornata per riuscire a dare il meglio di te.

9) Traduci. L'ultima spiaggia, ma sempre efficace. Trova un articolo che ti appassiona scritto in un' altra lingua a te nota e traducilo citando la fonte. Cosí facendo, lo farai conoscere ad un nuovo tipo di pubblico, che potrá apprezzarlo quanto o piú di te. Prendete il mio post piúletto in assoluto: non é altro se non questo. Grado di sforzo: quasi zero.

10. Non ascoltare musica mentre cerchi idee. A meno che non tu non voglia scrivere di musica, certo. In caso contrario, lascia perdere. Se sei come me, il tuo flusso di pensieri finirebbe con il costituirsi grossomodo cosí: "potrei parlare dei concetti metafisici applicati alla migrazione dei passerotti nel...UUUUUUUHHHH BELLA QUESTAAAAA! Chi la cantava? Quanto tempo!!! Ma dicevo, i fenicotteri...AY QUÉ RICA ESTÁ LA GAMBA, MARI LOLI, BAILA BIEEEEEN (accompagnato da palmas flamencas), siiiii ora la condivido! E quindi, giusto, i koala.... oh, ma l'avranno messa poi Maria Salvador su Spotify? 'Spe che controllo. Ah, cacchio, i prezzi dei biglietti degli imagine dragons, ecco cosa dovevo guardare!!! aaaibetmailaifeee aibeeetmailaiffffff ai bet mai laifff for iuuuuuuuuuu. uuuuu uuuu uuuu! [Fine. Idee R.I.P.]



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