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venerdì 1 maggio 2015

Liebster, adesso sì.


Come premesso e promesso, ricevo il Liebster Award da Nancy rispondendo alle sue domande. Ne approfitto per ringraziare Dio, i miei genitori che hanno sempre creduto in me, il mio produttore che ha lavorato duro per questo - thank you man!- , il mio fidanzato immaginario che mi è stato accanto anche nei momenti più difficili, tutti alla Universal Music Katmandù e ovviamente i miei fan: ragazzi, questo premio è anche vostro!

*Ilaria alza il trofeo al cielo con gli occhi inumiditi dalle lacrime. Quindi, si allontana tra le ovazioni della folla nel suo splendido vestito lungo rosso con un filo di strascico e le pailettes, disegnato su misura da Jessica Rabbit *






1. Perchè hai aperto il blog? 

Tecnicamente, "Italo-spagnola" è figlio di un'esercitazione universitaria alla facoltà di Giornalismo a Parma. Facevamo robe fighe, noi, che vi credete. Quasi subito, però, ha assunto connotati propri che oscillavano tra notizie più o meno serie a soggetto iberico e il delirio pressochè totale. Oltretutto, si è dimostrato uno strumento in grado di consolidare notevolmente i rapporti con i miei compagni di corso (Love you guyz! *Si batte la mano sul petto con la faccia di chi ha appena succhiato un limone, mentre alza nuovamente il prestigioso trofeo al cielo*).

'Somma, ecco, è andata a finire che mi ci sono affezionata. É stato un po' per quello, e un po' per condividere il mio Erasmus con chi restava a casa, se ho chiuso il mio precedente blog per continuare a scrivere su questo. Tra l'altro il Precedente Blog era un posto tutto violetta in cui offrivo cioccolatini (?) e scrivevo robe personalissime in forma anonima, quindi direi che ci abbiamo guadagnato. 


2- Ti sei mai pentita di qualcosa che hai scritto sul tuo blog?

In realtà sono più rare le volte in cui non mi pento. Ogni volta che posto qualcosa di personale mi sembra di essermi aperta troppo e vado nel panico. Non ho mai cancellato nessun post, però. Almeno non qui. Quanto al Blog Precedente Tutto Violetta, beh ... diciamo che magari non è proprio solo perchè ne ho aperto un altro se l'ho chiuso per sempre. 

3- Come reagisci alle critiche? 

Sul momento malissimo. Mi incazzo e ci resto male. Poi, però, inizio a rimuginarci all'infinito e le utilizzo - tutte, anche le meno costruttive - per cercare di migliorare (o quanto meno cambiare) qualcosa.

4. Un blog "rivale" che ammiri sinceramente. 


Non mi piace la parola "rivale", sono per la pace e l'ammore nel mondo. O, per lo meno, nella blogosfera. Ad ogni modo, sono sempre stata una grande fan di "Rotta a Sud Ovest". Anzi, ne approfitto per lanciare un accorato appello alla sua autrice: perchè diavolo hai smesso di scrivere?! Cosa ti é venuto in mente? Mi manca davvero il mio sguardo in lingua italiana, sempre aggiornato, sulla Spagna e l'America Latina.

5. Un film, un libro e una canzone che ti rappresentano. 

Beh, il libro che più mi rappresenta è ovviamente il mio. Se devo sceglierne uno di altri autori, invece, andrei su "Il mio cuore messo a nudo" di Baudelaire: un'accozzaglia di pensieri, frasi e riflessioni disordinate che in più di un'occasione mi sono state d'ispirazione nella vita. 


Per quanto riguarda il film, a costo di sembrare scontata, punto su "L'appartamento Spagnolo". Anche perchè il sogno con le scritte nelle varie lingue io l'ho fatto DAVVERO.





Sulla canzone, invece, sono in crisi. Voglio dire: una sola? Ma davvero? E' come chiedere a un bambino se vuole più bene alla mamma e al papà! 


In questo momento mi verrebbe da dire "Gioia Infinita" dei Negrita, che descrive sempre a perfezione ogni mio ritorno dalla Spagna. Però mi sento ingiusta nei confronti di tutte le altre.






6. Hai la possibilità di intervistare in esclusiva per il tuo blog un attore o un regista a tua scelta; chi scegli? 


Ora come ora Antonio Banderas. Al di là delle facili battute sulla sua attitudine a chiacchierare con le galline nella pubblicità del Mulino Bianco, da quando ho iniziato a seguirlo sui social ho scoperto una persona veramente interessante, umile e legata alla sua terra d'origine, che poi è anche la mia Málaga. Probabilmente finiremmo a parlare del miglior posto in cui mangiare espetos sul lungomare de El Palo. 





7. Se potessi scrivere i tuoi articoli per un quotidiano o una rivista quale sarebbe? 

Mi piacerebbe scrivere di musica per uno di quei siti tipo OnStage Magazine o RockIt, che fanno tutti quegli articoli divertenti sulle tipologie di rompiballe ai concerti eccetera. Ma anche Rolling Stone non é che mi farebbe schifo, eh?

8. Scheletri nell'armadio, tiriamoli fuori: il film piú trash che hai visto? 


Probabilmente quello delle Spice Girls. Ma, a mia discolpa, ero giovane, erano gli anni novanta, e tendevo ad indossare dei pantaloni improponibili.

9. A caccia di bugie: un libro che hai finto di leggere, ma in realtà non hai neppure in libreria? 


Ve ne dico due. In realtà in libreria ce li ho, ma non sono mai riuscita ad andare oltre alla prima pagina, fingendo in più di un'occasione di averlo fatto per non sfigurare in qualche conversazione (sarebbero seguiti i soliti, insopportabili, "nooooo, non ci credo!",  "come é possibile che l'incipit non ti abbia fatto venir voglia di continuare?", eccetera). Trattasi di "Sulla Strada" di Kerouac e de "L'ombra del Vento" di Carlos Ruíz Zafón. Sì, non fate quella faccia. Prima o poi ci riproverò. 


10. A spasso nel tempo: se potessi fare un viaggio indietro nel tempo che epoca sceglieresti? 
Sono indecisa tra le solite tre che nomino sempre in questi casi: l'Antica Grecia, la Parigi dell'800 (per chiacchierare con Baudelaire) e gli anni '60 per vedere i Beatles in concerto. In effetti, credo che sceglierei i Beatles. 






I 10 blog a cui cedo il Liebster Award sono i seguenti: 


- Rotta a Sud Ovest (così ha un pretesto per riprendere a scrivere: sono furbissima. )
- Ziomuro
- Narrabondo 
- Desde Milán 
- Il Nuovo Mondo di Galatea 
- Il lato bello delle cose 
- Italians in Madrid 
- Bel País
- Poco da Dichiarare 
- La Vyrtuosa 


Queste, invece, le dieci domande a cui sono chiamati a rispondere nel caso in cui decidessero di accettare il premio. Nel formularle ho cercato di accontentare tutte le personalità degli autori, mischiando musica, letteratura, Spagna e viaggi.

1. Descrivi il tuo blog con una sola parola
2. Se il tuo blog avesse una colonna sonora, quale sarebbe?
3. Consiglia un solo post del tuo blog ad una persona che non l'ha mai letto
4. Il libro sul tuo comodino in questo momento.
5. Le tre cose imprescindibili per un viaggio perfetto.
6. Una cosa che ammiri e una cosa che non ti piace della Spagna e degli spagnoli
7. Se potessi partire in questo momento e andare ovunque tu voglia, quale meta sceglieresti?
8. Il disco più imbarazzante che possiedi.
9. Se potessi andare a cena con uno scrittore, di qualunque epoca e nazionalità, chi sceglieresti e dove lo porteresti?
10. Tra quelli che hai visitato, qual è il posto che ti è piaciuto meno e perchè? 


Fatemi sapere se rispondete sui vostri rispettivi blog, ché sono curiosa! 


giovedì 30 aprile 2015

Viralità e ansia da prestazione: preludio ai Liebster Awards

22748 visualizzazioni. 49 commenti. Delle condivisioni ho perso il conto ormai da un po'. Da SocialCosa ho sempre guardato alla viralità come alla Madre di Tutte le Conquiste. Il che, se ci si pensa, è buffo. Sì, insomma: nel mondo reale quel concetto ha a che fare con sfoghi rossi sulla pelle, pomeriggi passati ad abbracciare il water, litrate di tachipirina da far fuori come shottini di vodka mentre scaldi un termometro sotto l'ascella. Nella vita di tutti i giorni, quella che non misuri in numeri, la viralità è qualcosa da evitare. Io che i numeri li odio, avrei anche potuto pensarci prima. Per lo meno è questo che mi sono detta, quando la tachicardia ha iniziato a farsi sentire. 




Perchè non sono normale, io. Ve l'ho già detto. L'imprevedibile successo di uno dei miei ultimi post mi ha lasciata interdetta. Impreparata. Contenta, certo, ma con una discreta ansia da prestazione. Ho pensato, davanti ai contatti in aumento, che adesso sarei stata obbligata a scrivere qualcosa di altrettanto figo. Engaging, come dicono i SocialCosi. Mi sono detta che non avrei potuto nè voluto più deludervi. Così ho iniziato a chiedermi cosa vi sareste aspettati di leggere. Cosa vi avrebbe fatti rimanere qui, ora che mi avete trovata. E, niente. Come sempre, sono le troppe domande a distruggere la creatività. 

Se c'è una cosa che il concetto di viralità conserva nel suo passaggio dal reale al virtuale, però, quello è il contatto con le altre persone. Ed è proprio grazie a quel post se ho finito per scoprire, negli ultimi giorni, una varietà incredibile di siti, community e persone interessanti. Gente che, come me, si sente figlia di un altro Paese. Che ci abita, magari, o ci ha abitato. Che lo sente suo anche senza esserci mai stata. Anime che, in tutti i casi, hanno ben più di qualcosa da dire. Ecco: tra loro c'è Nancy, un'italo-spagnola con la passione per il cinema. Ha aperto un blog intitolandolo "Volevo aprire un blog", e di se stessa scrive: "Metto da parte i soldi per poter scappare a Siviglia con l'uomo della mia vita, Colin Firth". Impossibile non trovarla simpatica.





Nancy, rivedendosi nei miei "13 segnali per riconoscere un italiano che ha vissuto in Spagna" mi ha nominata ai Liebster Awards. Per chi non li conoscesse, si tratta di una sorta di catena di S.Antonio (però più appassionante) atta a cimentare le relazioni tra blogger. Il meccanismo è semplice: ti vengono fatte dieci domande; E tu, nel rispondere, sei chiamato a farne altrettante ai dieci blogger che sceglierai di nominare. Autori che segui ed ammiri, o che semplicemente ti senti di consigliare ai tuoi lettori. 

Ho deciso di "accettare la sfida" di Nancy perchè mi è sembrata, in fondo, il miglior modo presentarmi a chi è appena approdato su questa specie di mia confusa isoletta virtuale. Ed è anche un buon contesto, forse, in cui ringraziare tutti voi che in questi giorni avete interagito a vario titolo con me. I vostri messaggi mi hanno ricordato perchè, sul web, quello di viralità non è un concetto negativo. Ma, soprattutto, mi hanno fatto tornare in mente il motivo principale per cui, da ormai così tanti anni, aggiorno il blog. 

Smetterò di farmi domande, ve lo giuro. 
Ricomincerò a scrivere solo perchè mi va. 

Domani, quindi, le mie risposte, le mie domande, e le mie nomination.