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lunedì 8 agosto 2016

6 motivi per seguire il fondatore di Periscope su Periscope

Sono giunta alla conclusione che i fondatori delle varie piattaforme social sono anche quelli che le usano meglio (e grazie tante, direte voi). Per questo, alla luce di tale illuminata consapevolezza, Kayvon Beykpour è stato uno dei primi utenti che ho seguito su Periscope. Mi è stato simpatico da quando l'ho sentito dire una roba del tipo che il suo sogno era inventare il teletrasporto. L'avrebbe creata per questo, la app di livestreaming che oggi è proprietà di Twitter: perchè vedere il mondo con gli occhi di qualcun altro non era, in fondo, che un modo alternativo per riuscirci.

Vero è che il suo nome non sarò mai in grado di pronunciarlo - o anche solo scriverlo senza doverlo copiaincollare da Google, se è per quello - ma i suoi broadcast, peraltro frequenti, riescono sempre a distrarmi da altre occupazioni più utili. 


Se pensate che i motivi abbiano a che fare con qualcosa di noioso legato alla tecnologia, siete completamente fuori strada. Ve lo dimostro elencandovi sei motivi per cui secondo me dovreste seguirlo anche voi, indipendentemente da quanto siete geek. 


1. Vi porta in giro per San Francisco, in bici...

.. o a piedi, a volte con tanto di siparietti inattesi tipo i suoi che intervengono nei commenti per chiedergli cosa abbia mangiato per cena. 



2. Va in posti fighi

3. A fare cose fighe 



4. Con gente figa




5. Vi fa entrare nelle zone più off limits della sede generale di Twitter a San Francisco.








6. Vi distrae mentre state lavorando con trasmissioni intitolate "c'è un coyote!". E vorrete mica non mollare tutto per guardare un coyote, no?!? Insomma, è un coyote!




giovedì 12 marzo 2015

Siti e app per musicofili

L'ho scoperto documentandomi per un articolo. Sì, insomma: uno di quelli per cui mi odio. Chè finisci di lavorare, hai poco tempo a disposizione, sei anche decisamente stanca. Non te lo impedirebbe nessuno, di mettere insieme due righe scopiazzate qua e là. Tradurre un post già scritto. Chessò, magari spedire un trafiletto preso pari pari dall'Ansa. Sarebbe semplice. Veloce. Lineare. Invece tu che fai? Passi ciò che resta del pomeriggio in ricerche incrociate sul web. Ovvero, alla resa dei conti, esattamente quello che hai appena finito di fare per lavoro. Devo farmi vedere da uno bravo, ve lo dico io. 

Comunque. Il punto è che, nell'intento di onorare al meglio il mio impegno con Total Free Magazine, sono venuta a sapere che quest'anno, al Mobile World Congress di Barcellona, la app premiata come migliore al mondo è di ambito musicale. Qualcuno, addirittura, afferma che aspiri a salvare l'industria discografica. Pretenzioso, certo. Ma, da incallita musicofila, la notizia non può che farmi piacere. Ho deciso di parlarvene, perciò. Solo che, tanto per odiarmi ulteriormente, non ho saputo limitarmi ad una mera descrizione. Cosí, in uno di quei pomeriggi di ricerche incrociate, sono andata a spulciare tra i vecchi link aggiunti ai preferiti e poi dimenticati. Il risultato é un elenco delle app e dei siti web a mio avviso più originali e interessanti per chi ama il mondo delle sette note. Eccolo a seguire. Nei commenti, invece, potete lasciarmi l'indirizzo di quello bravo. 

Fansino - La Migliore App al Mondo! 

Premiata come Best App nella prestigiosa cornice del Mobile World Congress di Barcellona, Fansino offre ai musicisti la possibilità di monitorare in tempo reale chi sta ascoltando la loro musica sui diversi canali streaming, interagendo direttamente con gli ascoltatori e conoscendone in modo più approfondito gusti ed abitudini di fruizione. Dal canto loro, anche i fan hanno dei vantaggi: possono, ad esempio, riunire in un unico canale i diversi account social dei loro gruppi preferiti, così da essere sempre certi di non perdersi nessuna novità. Non solo, ma possono anche entrare facilmente in contatto con altri ascoltatori dai gusti a loro affini, comunicando tramite chat di gruppo. I più competitivi troveranno, inoltre, piuttosto stimolante il fatto che esista una classifica dei migliori fan basata sul numero di ascolti. E poi c'è il valore aggiunto, ovviamente, quello che quasi ogni ammiratore sogna: la possibilità di essere contattati dal proprio idolo. 






Shows on Demand - La piattaforma per richiedere concerti 

Piattaforma al 100% Made in Spain, "Shows on Demand" mette in atto quello che definisce "fan funding": la possibilità, per i fan, di richiedere ed ottenere un concerto del loro artista preferito nella propria città. Il meccanismo di funzionamento è semplicissimo e soddisfa tutti: il fan segnala l'artista che vorrebbe vedere dal vivo e la località in cui vorrebbe si esibisse. Questo viene quindi inserito nella "wishlist" assieme ad altri musicisti segnalati. Tutti gli artisti della wishlist possono essere votati dagli utenti della piattaforma, a cui si può accedere gratuitamente e in pochi secondi anche tramite Facebook o Twitter. Il più votato passa alla categoria "Finalist". A questo punto, gli utenti sono chiamati ad ordinare il proprio biglietto per il concerto, il cui costo non verrà tuttavia addebitato fino a quando non si avrà il numero di pre-ordini sufficiente a garantire il live. Non appena la quantità minima viene raggiunta, gli importi vengono prelevati et...voilà! Non resta che godersi lo show! 





Momondo - La mappa dei Festival 

Sei un appassionato di Festival? Allora adorerai questo sito, italianissimo, che non solo ti segnala tutti i principali festival musicali del mondo, ma ti organizza il viaggio per assistervi! Il meccanismo è estremamente intuitivo: segnali il Paese in cui vorresti andare (ad es. Spagna) su di un mappamondo interattivo. A questo punto ti appariranno i festival che si terranno nel corso dell'anno in quel Paese. Cliccando su quello di tuo interesse avrai accesso a tutte le informazioni su date e luogo di svolgimento, cast, aeroporto più vicino, possibilità di campeggio, alloggi e motore di ricerca voli. Più facile di così...! Ah, c'è anche una sezione "ispirazione" con consigli di viaggio più o meno originali.






Retrojam - La timeline musicale della tua vita 

Nostalgici a rapporto! Con questo sito avrete modo di ricostruire l'intera timeline musicale della vostra vita. Basta inserire la vostra data di nascita e Retrojam farà il resto, ricostruendo la vostra colonna sonora dalle elementari ai tempi attuali, basandosi sui successi del momento. Potete anche impostare dei filtri per selezionare solo i brani di un determinato genere musicale, ed ovviamente ascoltare le playlist su Spotify! Unica pecca: è basato sulle hit globali, escludendo quindi hit intramontabili in lingua italiana (o spagnola). Ci si può accontentare, però.





SideStage - Il sito per ingaggiare i musicisti 

Un po' come Shows on Demand, SideStage permette ai fan di richiedere un concerto del loro musicista o dj preferito. Con una differenza, però: possono ingaggiarlo direttamente e in pochi click per feste ed eventi privati! Funziona così: l'utente inserisce il luogo del suo evento. A questo punto gli verranno mostrati tutti i musicisti disponibili in quella località, con in evidenza relativi cachè e generi musicali. Ovviamente, i risultati possono essere scremati filtrando la ricerca per solisti, band o dj, ed ordinati per costo. Cliccando su ciascuno di essi, si ha accesso a maggiori informazioni sulla sua carriera, tracce audio ascoltabili e video. Se soddisfatti, l'artista può essere contattato direttamente,
 senza passare per l'intermediario di agenti o manager, e la sua performance richiesta anche all'ultimo minuto. Purtroppo il servizio non è ancora disponibile per tutte le città d'Italia, ma siamo fiduciosi. In Spagna, invece, la copertura è migliore e si riesce a trovare almeno un artista o dj per ognuna delle principali località.



Pianogram - il sito che trasforma la musica in immagini 

Pianogram è un originale strumento che trasforma i file audio in immagini. Sostanzialmente, permette di visualizzare le note più suonate nelle più famose composizioni in un grafico a forma di pianoforte. Sul sito sono già inseriti i pezzi più famosi, da Per Elisa alla Radetsky March, ma l'utente può anche caricare file MIDI con composizioni originali al pianoforte per visualizzarne il corrispettivo visual. Forse è un po' inutile, ma ammetterete che affascina un bel po'.





























Se conoscete altre app o siti web interessanti nel settore della musica, segnalatemeli! 

giovedì 27 dicembre 2012

App gratuite per filo-ispanici col cellulare in mano.


Una borsa in pelle nera. Capiente. Multiuso. Da concerto e da sera, in parti uguali. Le decolleté di cui tanto vi avevo parlato, col quasi-tacco-12 su cui nessuno crede che io sappia camminare. E poi dei trucchi fatti in casa. Un cappotto elegante da indossare alle prossime occasioni mondane. Insomma: di cose belle, il vecchietto barbuto me ne ha portate un bel po'.

Tra tutte, c'era pure uno smartphone di ultima generazione. Uno di quelli veri, intendo. Con la connessione wifi, le icone a scorrimento, e un design da vera donna in carriera. Uno di quelli con cui, anche dall'estero, in un paio di secondi hai già twittato la foto. Mi aspettava lì, dentro a un pacchetto piccolo, avvolto da strati di carta crepe blu.

Ora: il dato magari vi sembrerà irrilevante. Ma è servito a catapultarmi nel magico mondo delle app per android. Nonché, come diretta conseguenza, ad ideare questo post. Sì, perchè è bastato inserire la parola “Spagna” nell'apposito motore di ricerca per scoprire che la tecnologia non si è affatto dimenticata di noi. Dove per “noi” intendo tutti gli italo-spagnoli sparsi per il mondo, che lo siano per nascita o per vocazione; per diletto o per lavoro; per passione o per necessità.

Così, ho scelto di proporvi, a seguire, una selezione degli accessori che ogni filo-ispanico dovrebbe portare con sé sullo schermo del cellulare. Se ne conoscete altre, le segnalazioni sono benvenute. Basta che teniate a mente la sola, imprescindibile, norma dei Paesi in crisi: il download dev'essere gratis. Buona lettura. E, soprattutto, qué las disfrutéis!



Utility- In viaggio


Per quanto bene crediate di conoscere la lingua, c'é sempre la parolina che sfugge. Il lapsus improvviso. Quel concetto che sai bene come esprimere in uno dei due linguaggi (non necessariamente quello di nascita) ma che, lí per lí, proprio non ti esce nell'altro. Ecco perché un vocabolario a portata di mano é sempre e comunque una buona idea. Su Google Play Store se en trovano a migliaia, tutti a costo zero. Questo é uno dei piú votati dagli utenti.

Se, invece, preferite il mono-lingua, potete scaricare quello della Real Academia Española (RAE): senza dubbio il piú prestigioso e affidabile per parlare un castigliano senza macchia.


Per sapere che tempo fa e fará nel corso della vostra permanenza in terra di Cervantes, con previsioni aggiornate fino a 10 volte al giorno. Ci sono tutte le principali cittá.



Se, nonostante i tempi che corrono, vi sentite cosí ottimisti da voler mollare tutto e cercare lavoro nell'altra vostra Patria, quest'applicazione potrá senz'altro aiutarvi. Vi sono raccolte tutte le principali offerte pubblicate dalle aziende locali, divise per categorie e settori. In bocca al lupo.



Niente di meglio per mantenersi aggiornati sull'attualità: vi trovate più di 140 testate giornalistiche e 40 riviste di ogni genere. Come se non bastasse, l'applicazione vi dà la possibilità di condividere le notizie più curiose o interessanti su tutti i principali social network, oltre a quella di raccogliere in un'apposita lista-preferiti i quotidiani che leggete più spesso.


Per guardare in streaming sullo schermo del vostro cellulare le programmazioni delle principali emittenti televisive iberiche, sia nazionali che delle singole comunità autonome.

Se, invece, siete serie-dipendenti, qui potete seguirne gratis ben tre tra le più note in Spagna: Aida, Aquí no hay quien viva e La que se avecina.


Giochi/Intrattenimento


La primissima app che ho scaricato (beh, dopo l'antivirus e l'immancabile Instagram): un quiz in pieno stile “chi vuol esser milionario” con domande (in inglese) sempre aggiornate sulla Spagna a cui rispondere nel minor tempo possibile. Siete dei veri filo-ispanici? Provatelo qui!




Una serie di puzzle componibili online con le migliori immagini della nostra amata terra. Consigliato anche per i piú piccoli.


Raccoglie un insieme di video che vi illustrano come cucinare i principali piatti della gastronomia spagnola. Unico avvertimento: sono in inglese.


In qualitá di fan dovevo includerla, capitemi. Se come me amate la musica di David Otero (alias El Pescao) non potete perdervi questa sua app ufficiale: include link ai suoi video, ufficiali e non, e soprattutto ben due quiz con domande su di lui e sulle sue canzoni. Sicuri di saperne piú di me? Vi sfido! 

Per amanti del Flamenco


Studiate flamenco? Allora il download é quasi obbligatorio: questo metronomo virtuale vi aiuta a esercitarvi a tenere il tempo di tutti i principali “palos” (stili) del flamenco: dalla bulería al fandango, passando per il tango e l'alegria. Ci sono anche incorporate alcune “palmas”.


Ma se é sulle “palmas” (caratteristico battito delle mani) che volete allenarvi, é forse piú questa a fare al caso vostro. Ce ne sono per tutti i gusti, con delle linee guida da veri professionisti. Uno, , y...


Se, invece, vi sentite piú che altro dei provetti musicisti, grazie a questa app potete suonare la chitarra spagnola direttamente dal vostro cellulare.


Cajón

Qui, invece, potete esercitarvi col cajón


Per filo-ispanici “patriottici”


L'orgoglio spagnolo é talmente radicato in voi da voler palesare il vostro amore a tutti? Allora perché non scaricare l'Inno nazionale, e magari impostarlo come suoneria?

O magari fare sfoggio di una bella bandiera rosso-gialla che sventola mossa da un vento immaginario?



La migliore – e forse piú utile – tra le app patriottiche, tuttavia, resta a mio avviso questa. Insomma, vi sará senz'altro capitato di ritrovarvi al buio e dover utilizzare il cellulare come unica fonte di luce. Beh, é proprio pensando a quelle occasioni che é stata inventata l'ormai comunissima “torcia”. Ed é pensando a noi innamorati di Spagna che, oltre a illuminare, é stata dotata dei nostri colori, in un campionario che spazia dalla luce giallo-rossa alla bandiera rettangolare, passando addirittura per il campo di calcio con lo stemma della Selección nel mezzo. Imperdibile.