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lunedì 23 aprile 2018

Le 7 Librerie più belle di Spagna

"Se mi regalano una rosa invece di un libro io m'incazzo". Ho letto qualcosa del genere questa mattina su Twitter, in riferimento alla celeberrima usanza di Sant Jordi. Il messaggio in questione, naturalmente, l'ho perso prima di poterlo condividere. Quello che mi rimane è però la ferma identificazione nei valori che lo animano. E, a dirla tutta, pure quell'amore per la carta tanto declamato dai romantici quanto deriso dagli amanti dell'e-book.

Credetemi: ci vuole coraggio a non cambiare idea quando hai sul comodino Origin di Dan Brown. Eppure. 

Non è tanto il famoso "odore". Piuttosto sono le orecchie, il rumore della matita che sottolinea le frasi, il segnalibro scelto con cura come definizione più profonda del sé (io ne alterno due: uno di Omero comprato in Grecia, e l'altro con con la scritta "Me vuelves Lorca", preso in una libreria di seconda mano qui a Málaga). Soprattutto, é la passeggiata curiosa tra gli scaffali di una libreria. Lasciarsi attrarre dai colori delle copertine. Toccare. Soppesare. Leggere la trama sul retro.  Aprire, infine, il volume su una pagina a caso per leggere una frase estrapolata dal contesto. Il piccolo rituale che ti permette di decidere se sì o se no.

Internet [sempre sia lodato!] non riuscirà mai a rimpiazzare quei momenti. E poi, dai: ve lo vedreste Notting Hill ambientato nell'assistenza clienti di Amazon? "Sono solo una semplice ragazza che sta in chat con un semplice ragazzo per chiedere quando arriverà il suo pacco dato che l'é scaduto l'abbonamento a Prime. PS: ma me lo mandate con il drone?". No way, amigos. Ed è per questo che, in occasione della giornata mondiale del libro, ho voluto portarvi a spasso per le librerie più belle di Spagna.

Per mettere insieme l'elenco finale ho fatto una media tra numerosi articoli sparsi per il web, cercando di citare una sola libreria per città (motivo per cui mancano alcuni capisaldi come l'Altair di Barcellona o  la San Ginés di Madrid - non me ne vogliate). Per chi intendesse approfondire, vi segnalo tra i più completi questo di Cultura Inquieta, che di location suggestive dove cercare il  prossimo romanzo ve ne segnala addirittura ventitré.

Buona - ed è proprio il caso di dirlo - lettura!  


Instagram: libreriabardon


Situata nel cuore della Capitale, questa libreria antiquaria é considerata una tra le più belle al mondo. Da oltre 70 anni, volumi di grande valore storico e letterario ricoprono, su antiche scaffalature in legno, l'intera superficie delle sue ampie pareti. 


Instagram: rafa_solaz
Accogliente come pochi, questo meraviglioso angolo di Valencia é il rifugio perfetto per chi vuole prendersi una pausa dalla frenesia della vita contemporanea. Soffitto alto, mattoni a vista e decorazioni vintage vi conquisteranno dalla prima occhiata. 


3. La Jerónima, Sevilla

Instagram: _lajeronima





Chiamata "libro-taberna", la Jerónima si presenta come il mix perfetto tra la taverna andalusa di quartiere e una vera e propria libreria. Qui servono quella che é stata definita come la miglior birra artigianale prodotta in Andalusia e, mentre la sorseggiate, potete curiosare tra libri d'autore difficili da reperire presso i circuiti della grande distribuzione: molti sono di editori indipendenti, alcuni in edizione limitata, altri addirittura auto-pubblicati. La cosa migliore? Se non li volete comprare potete anche prenderli in prestito. 


Instagram: mapasycia


Una location malagueña non poteva mancare, ed è per me motivo di immotivato orgoglio scoprire che "Mapas y Compañía" appare in quasi tutti gli elenchi delle librerie più belle di Spagna. Sempre affollatissima, mi ha sedotta sin dal primo momento con i suoi mappamondi  sparsi tra gli scaffali e le mongolfiere che pendono dal soffitto. Manco a dirlo è specializzata in libri e quaderni di viaggio: alcuni sono veri e propri gioiellini! 


Instagram: llibrerialaie


Una vera e propria icona nel quartiere dell'Eixample. Si sviluppa su 300 metri quadrati e, per quanto vanti un vasto assortimento di letteratura di tutti i generi, è specializzata in arte, musica e discipline umanistiche. Se a forza di sfogliare vi venisse fame, sappiate che servono cibo a tutte le ore. 


Instagram: baturrico


Una delle librerie più famose di Spagna, dove si aspira a riportare in auge lo spirito del vecchio libraio, quello che chiacchiera con i clienti e consiglia loro le letture più adatte sulla base dei gusti personali. Oltre ad essere uno spazio enorme, è anche decorato in modo sublime.

7. Librería de Mujeres Canarias, Santa Cruz de Tenerife 

Instagram: mabelr.ordas


Per concludere la lista vi porto fuori dalla Penisola, e più precisamente nelle Isole Canarie. Lì, a Santa Cruz de Tenerife, c'è una libreria che piacerà particolarmente alle femministe: propongono libri scelti dalle donne per le donne, sforzandosi di dare visibilità a opere scritte da autrici di sesso femminile o con protagoniste di grande personalità.

venerdì 24 aprile 2015

I libri più fotografati dagli spagnoli a Sant Jordi

Io l'adoro, la tradizione di Sant Jordi. E lo so che l'introduzione al post rischia di essere la stessa ormai da anni; però ci sono cose che una deve prevedere. Ad esempio, che qualcuno capiti sul blog per la prima volta. Qualcuno che non sappia nulla dell'usanza catalana di scambiarsi rose e libri nella giornata del 23 Aprile. Che ne ignori, magari, le origini miste, a metà tra la coincidenza nella data della morte di due autori e la leggenda di San Giorgio e il drago. Quel drago, sconfitto, avrebbe generato fiori rossi dal suo stesso sangue, salvando la vita ad una principessa. Ieri, in effetti, sarebbe stata la giornata perfetta per ascoltare gli Imagine Dragons. Solo che poi mi avreste rinfacciato (non a torto) l'ennesima tra le mie fissazioni.

Ma amo Sant Jordi, dicevo. E, se c'è un'altra cosa che l'ignaro visitatore saltuario probabilmente ignora, è che non sono mai stata del tutto normale. Così, ho deciso quest'anno di ampliare una ricerca che, se non erro, già avevo proposto. Munita di pazienza, excel, musica a palla e piattaforme ad hoc, ho visualizzato la bellezza di 100 foto postate su Instagram con gli hashtag #SantJordi, #SantJordi2015, #DíaDelLibro e (valga la ridondanza) #FelizDíaDelLibro. Perché? Perché oltre al fatto che non sono normale, volete dire? Niente, ero curiosa di scoprire quali fossero i volumi piú fotografati dagli spagnoli online nel giorno che, tra tutti, piú celebra la lettura.

Ecco cosa ho scoperto. 


I LIBRI 


- Albert Espinosa- El Mundo Azul. Ama Tu Caos

E' Espinosa, che peraltro gioca in casa, ad aggiudicarsi lo scettro di più instagrammato e – probabilmente – più venduto in occasione della giornata del libro. In Italia abbiamo iniziato a conoscerlo in qualità di autore della fortunata serie “Braccialetti Rossi”, per poi ritrovarcelo in classifica con best seller del calibro di "Se mi chiami mollo tutto...però chiamami" o "Bussole in cerca di sorrisi perduti". A Sant Jordi gli spagnoli hanno scelto, per la maggior parte, di regalarsi il suo ultimo lavoro “El Mundo Azul. Ama tu caos”: una storia che in qualche modo chiude la trilogia aperta proprio da Braccialetti rossi e continuata con "Braccialetti Rossi, Il Mondo Giallo". Il romanzo, ambientato in un mondo onirico e fantastico, narra le peripezie di cinque personaggi in lotta per ribellarsi ad una società che cerca di "ordinare il loro caos".


C'è stato, poi, anche chi ha approfittato di Sant Jordi per aggiudicarsi il precedente “Bussole in cerca di sorrisi perduti”, magari scontato o in edizione economica.


- Antoine De Saint Exupery – Il Piccolo Principe

Si sa: fotografare o citare Il Piccolo Principe fa sempre “cool”. Anche quest'anno gli instagrammers iberici non hanno voluto saperne, di togliergli il titolo di volume più esibito al mondo. Eccolo, quindi, sui social network in tutte le versioni ed edizioni possibili.

- Miguel De Cervantes – Don Chisciotte della Mancia

Un altro classico (in tutti i sensi!) delle foto di Sant Jordi. Non che ci sia da stupirsene, del resto: proprio la data della morte di Cervantes, curiosamente identica a quella di Shakespeare, ha fatto sì che si scegliesse il 23 Aprile per festeggiare i libri. Immortalare la propria copia del Chisciotte, quindi, non è tanto una pose o una banalità quando, nella maggior parte dei casi, il modo dichiarato di onorare le origini tutte spagnole della ricorrenza.

- David Martínez Álvarez Rayden – Herido Diario

Sicuramente uno dei maggiori successi letterari dell'ultimo periodo, in territorio iberico, il primo libro del rapper Rayden è apprezzatissimo soprattutto dal pubblico più giovane. Verrebbe da dire che dipenda dalla visibilità mediatica del personaggio, ma – per quanto non ne apprezzi il genere musicale – devo ammettere che Rayden, le parole, le sa usare molto bene. Ben venga, quindi, se un palco e un bel faccino portano le ragazzine a frequentare le librerie.

Herido Diario é una raccolta di poesie presentata come "una vita intera espressa e spalmata nell'arco di un anno con le sue quattro stagioni: la caduta dell'autunno e la sua botta, l'ipotermia dell'inverno e il suo cappotto, il disgelo, l'entusiasmo e l'allergia della primavera e l'estate e il suo distacco".

- Gli altri 

Le proposte più curiose postate a Sant Jordi, tuttavia, stanno secondo me nella quinta posizione ex aequo. Molto regalati e condivisi sono risultati essere, infatti, due volumi un po' insoliti: No sin mi barba di Carlos Suñé e Alfonso Casas e 813. Truffault di Paula Bonet. Nel primo caso si tratta dell'emanazione cartacea dell'omonimo portale di lifestyle maschile, in cui scritti e illustrazioni concorrono a formare quella che viene definita "la prima guida dell'attuale movimento barbuto". Nel secondo, la Bonet rende alla filmografia e alla visione di Francois Truffault un omaggio egregiamente illustrato. 

Molto letti risultano anche Teorema Catherine di John Green e l'immancabile Murakami con “Uomini senza donne”. Incredibile a dirsi, entrambi sono riusciti nel difficile tentativo di superare la sovraesposizione di Coelho, che appare comunque in foto con le copertine di Adulterio e Manuale del Guerriero della Luce.

LE IMMAGINI

Regalo, auto-regalo, lettura in corso o semplice consiglio letterario che fosse, la maggior parte degli utenti (42%) ha scelto di condividere il proprio libro per Sant Jordi limitandosi ad immortalarne la copertina. Il 20% ha, invece, celebrato la tradizione abbinandolo ad una rosa, mentre il 13% si é sbizzarrito con composizioni piú originali e creative. C'é stato, poi, anche chi ha voluto immortalarsi immerso nella lettura (7%) e chi ha approfittato di sconti e promozioni per fare una vera e propria scorta di romanzi: c'hanno anche ragione, vi diró. In fondo, perché limitarsi ad uno solo?!

Segno dei tempi il 5% che ha colto l'occasione per sperimentare la nuova app per i collage di Instagram, e soprattutto quei pochissimi – ma comunque in crescita - che hanno immortalato i libri sui rispettivi kindle.

Per quanto mi riguarda, le mie foto preferite tra tutte quelle che ho avuto modo di osservare sono, peró, sicuramente queste 4:

1. Poesie "stese" in giro per la città di Girona
Una foto pubblicata da Ma Angels (@espiadimonis_cat) in data:

2. I draghetti più dolci del mondo


3. Un collage particolarmente ingegnoso: momenti e ambientazioni diverse, stesso libro.
Una foto pubUna foto pubblicata da Osmar Demanuel Bermúdez (@oz287) in data:
4. San Giorgio, il drago, i libri: Sant Jordi allo stato puro. 

E voi, cosa avete (o avreste volentieri) comprato per la festa del libro?