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martedì 10 aprile 2018

Quello che non avete visto dell'Inagurazione di IT/ES Interchange


Se siete vagamente social, del doppio vernissage di IT/ES Interchange avrete ormai visto quasi tutto. Il tour in diretta dell'esposizione malagueña. La performance musicale di Angelo Giordano che - con tanto di improvvisazione annessa - ha accompagnato in ritmiche flamenche l'allestimento di Gradisca d'Isonzo. Avrete applaudito a distanza, mi auguro. Proprio come ho fatto io. 






Vernissage di IT/ES Interchange a La Fortezza (Gradisca d'Isonzo, Italia)


Pareti bianche. Pannelli neri. Lo ying e lo yang della creatività internazionale che si fonde nella grafica del manifesto. Quello che sulla porta, mentre la gente piano inizia ad affluire, rende finalmente concreta un'idea. Quindi è vero. "Lo hemos conseguido". Una birretta Victoria presa dal secchio giallo come acceleratore d'euforia. 

Se siete vagamente social, forse sarete stati abbastanza sul pezzo da seguire persino il discorso di presentazione che a La Casa Amarilla mi ha coinvolta nel ruolo semi-inedito di traduttrice istantanea. Io non ho fatto in tempo, ma considerato l'odio nei confronti della mia voce registrata probabilmente é stato meglio cosí.
Vernissage di IT/ES Interchange a La Casa Amarilla (Málaga)

Quello che vi siete persi, in ogni caso, è stato l'odore degli espetos che mi ha avvolta fuori dal merendero Casa José. "Ecco, questo è il profumo di Málaga". Tornare a piedi in centro. Le foto di gruppo. E sentire il cervello che alza bandiera bianca all'ennesimo discorso in una lingua a metà. Vi siete persi i gruppi di Whatsapp. Myriam Cappelletti che mi telefona per dire che dopo tre minuti è già innamorata di Málaga. Localizzare casa mia dalla terrazza dell'AC. Teresa che urla "Ilariaaa" mentre sono in diretta su Facebook. La felicità piccolo/enorme nel sostegno delle amiche. I piani B.

Vi siete persi le conversazioni con Martín De Arriba sui trasporti per il Sud Italia. La mutua ammirazione tra artisti affini tra cui avevi già intravisto un qualche tipo di insondabile connessione. E poi il "look alla Bjork" di Chiara. Il mega-Selfie senza palo. La cena al Kiepfer & Lover. Il mio assillo per gli ultimi dettagli, capire chi ha postato cosa, "oddio ma chi era il community manager di quella pagina lì?", l'ansia da connessione con La Fortezza sull'AVE diretto a Madrid.

Insomma, quasi tutto. O forse quasi
 niente. 

Ma, se è vero che i momenti davvero memorabili sono sempre quelli che poi non condividi, un po' del backstage in formato fotografico ve lo voglio comunque lasciare. 

Grazie a chi c'era e a chi ci sarà.

Presto su questi schermi arriveranno altre informazioni. 









IT/ES Interchange: 



La Casa Amarilla

C/Santos 7, Málaga (Spagna)

5-17 Aprile 2018

>> Espongono: Maddalena Barletta (Bologna), Myriam Cappelletti (Prato), Giuseppe Latella (Gradisca d'Isonzo, GO), Renzo Marzona (Tolmezzo, UD), Luca "Skawalker" Pedrelli (Parma). 

>> Orari: da Lunedì a Venerdì dalle 10.30 alle 14.00 e dalle 17.00 alle 20.30, Sabato dalle 10.30 alle 14.00 / INGRESSO LIBERO




La Fortezza
Via Ciotti 25, Gradisca d'Isonzo (Gorizia, Italia)
7-30 Aprile 2018
>> Espongono: Martín De Arriba (Algeciras), Pablo Caro Revidiego (Málaga), Paula Gallardo Sánchez (Granada), Virginia Rota (Málaga), David Villalba (Málaga)


>> Orari: da Mercoledì a Venerdì dalle 17,30 alle 19,30, Sabato dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 17,30 alle 19,30, Domenica dalle 10,30 alle 12,30. /Ingresso Libero

mercoledì 15 aprile 2015

Coscienze Accese.


I fanclub, in qualche strano modo, riflettono il carattere dell'artista che ammirano. É stata la prima cosa che ho pensato quando, ormai tre anni fa, ho iniziato a frequentare la community de Il Cile. É lì che ho conosciuto Angela, tra le mie troppo accurate selezioni di vocaboli e una marea di riflessioni culturali. All'epoca viveva a Los Angeles, e questo mi bastava a renderla interessante da morire.

Poi sono arrivate le chat di gruppo. I forum. I weekend ad Arezzo. Sono arrivati i tavolini di un bar di Cremona, le cheese cake al bar della stazione, i chilometri macinati a piedi (che "assottiglia il girovita") in direzione Artefiera. Ci sono stati, ancora, i 'antucci tra i colori di un mercato di Firenze, i vicoli stretti alle quattro di notte nel cuore di un'Emilia più che mai da canzone. Ne è nata un'amicizia, una di quelle belle. E adesso anche una mostra d'arte contemporanea.

Ché Angela, oggi, studia per diventare curatrice d'arte all'Accademia di Belle Arti di Bologna. Ha la curiosità di chi viaggia molto. L'entusiasmo determinato di chi insegue una passione. E ha accettato di metterli al servizio della collettiva di artisti che il prossimo Sabato 18 Aprile, alle ore 18.30, inaugurerà alla Galleria d'Arte La Fortezza di Gradisca d'Isonzo. Ha fatto tutto lei: ha selezionato alcuni tra i più promettenti studenti dell'Accademia, ha studiato con loro il percorso critico e l'allestimento, si è occupata della (bellissima!) immagine coordinata, ha richiesto ed ottenuto il patrocinio dell'istituzione. Il risultato è Coscienze Accese, un compendio di generi e stili che rivendica anche nel titolo le sue profonde radici musicali. Quello di coscienza accesa è infatti un concetto teorizzato da Gino Stefani proprio nel mondo delle sette note. “É uno stato di coscienza dilatata, alta, profonda”, scriveva, dove “si rivelano e sperimentano i potenziali umani […] abitualmente contenuti da convenienze e convenzioni”. Applicabile ad ogni altro ambito della creatività, lega i lavori di Barbara Baroncini, Debora Cavazzoni, Jessica Ferro, Con.Tatto e Daniele Pulze per il modo stesso di intendere l'arte: uno strumento critico di comprensione ed interpretazione della realtà. Un approccio, questo, che a me, personalmente, sembra voler dire “ehi! ci siamo!”; Saremo pure giovani, ci sarà pure toccato vivere in un mondo che ci strappa di dosso le illusioni con la stessa semplicità violenta di una ceretta all'inizio dell'estate; ma sappiamo ancora creare, sappiamo ancora pensare. Le nostre menti sono adesso più che mai al lavoro.






Per Angela Coscienze Accese è la prima occasione importante di mettere a frutto l'esperienza accumulata in anni di studi e di stage. Per gli appassionati d'arte, è un modo per scoprire cosa si sta cuocendo tra le mura delle istituzioni didattiche. Per me, l'ennesima dimostrazione che la musica - o una passione condivisa, una qualunque - può incrociare le strade della gente per dirigerle verso qualcosa di bello. Che Internet porta anche connessioni ed opportunità, oltre che fredde dipendenze di selfie e foodporn, o insulti di estranei a 140 caratteri al colpo. E che in fondo è bellissimo, quando ritrovi un po' di te nell'anima collettiva di un agglomerato di fan.

Se volete scoprire di più su Coscienze Accese, trovate e troverete tutte le informazioni qui.