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sabato 10 maggio 2014

Cupcakes italo-spagnoli per l'estate: Gelato vs. Agua de Valencia

C'è una discreta tensione ossimorica nell'abbinare l'Agua de Valencia all'estate. Sì, insomma: è a base di arancia; L'arancia - fino a prova contraria - è un frutto essenzialmente invernale. Eppure, che volete che vi dica? Sarà il sapore frizzante, sarà quel suo essere (pericolosamente, visto il tasso alcolico) dissetante, ma io la trovo perfetta per la bella stagione. Così oggi, oggi che il sole sembra aver finalmente dato retta al calendario; oggi che si inaugurano i sandali, lo smalto sulle unghie dei piedi, le tavole imbandite all'aria aperta...ecco, oggi vi invito a ricrearne il gusto sotto forma di cupcake. La ricetta arriva, ancora una volta, dal STDI (Sacro Testo dei Dolcetti Ispanici) che vi ho già presentato con il nome del blog objetivo cupcake. Nel rispetto del tema della mia rubrica culinaria, ho scelto di abbinarci lo spettacolo gastronomico del Gelato Cupcake. Perchè, dai: cosa c'è di più italiano del gelato? Buon appetito! 




CUPCAKES AGUA DE VALENCIA (ricetta originale: objetivo cupcake

Ingredienti per 8 cupcake: 


  • 150 gr. farina 
  • 1 cucchiaino di lievito in polvere 
  • un pizzico di sale 
  • 100 gr. zucchero
  • 50 gr. burro
  • 50 ml. champagne (o spumante) 
  • 3 albumi d'uovo

Ingredienti per la glassa all'arancia: 

  • 75 gr. margarina
  • 25 gr. burro
  • 225 gr. zucchero a velo
  • 1 cucchiaio di succo d'arancia
  • 1 cucchiaio di champagne (o spumante) 



Preriscaldate il forno a 180º.
Sbattete il burro con lo zucchero, aggiungendoci poi farina, lievito e sale. Dopo aver ottenuto un composto cremoso, versateci lo champagne (o lo spumante) poco per volta. 
A parte, montate gli albumi a neve. Aggiungeteci il composto con lo champagne e distribuite il tutto nei pirottini. Infornate per 22 minuti. Lasciate raffreddare. 

Nel frattempo, preparate la glassa all'arancia montando assieme margarina,  burro, zucchero a velo, champagne (o spumante) e succo d'arancia. Perchè il composto risulti più cremoso, aggiungete qualche goccia di liquido (acqua o estratto di vaniglia, se l'avete) mentre mescolate il burro e lo zucchero. Mettete il tutto nella tasca da pasticciere e decorate i vostri splendidi cupcake! 

Se proprio volete esagerare, spolverateli con scorza di arancia grattuggiata o presentateli con una fetta d'arancia ad accompagnare il topping. Successo garantito. 


GELATO CUPCAKE (ricetta originale: dolcitorte.it

Ingredienti: 

195 gr. farina
2 uova
250 gr. panna
200 gr. zucchero
1 cucchiaino di lievito
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
un pizzico di sale

Ingredienti per il frosting: 

Gelato (gusto a piacere) 
cioccolato fuso
caramello 
Guarnizioni a piacimento (granella di nocciole, di pistacchio, cialde, etc)


Versate in una ciotola la farina con il sale e lo lievito. 
A parte, in una ciotola più capiente (o nella planetaria) lavorate con le fruste elettriche la panna, in modo da renderla soffice e spumosa. Aggiungeteci quindi un uovo alla volta, lo zucchero e l'estratto di vaniglia. Mescolate bene tutti gli ingredienti finchè non saranno ben amalgamati. Quindi incorporate poco alla volta il composto con farina, sale e lievito e mescolate bene. 
Versate il composto nei pirottini e cuocete per 20 minuti in forno preriscaldato a 175 gradi. Non dimenticate la prova stuzzicadente per verificare la cottura! 
Una volta pronti, estraete i cupcake dal forno e lasciateli raffreddare. 

Quando saranno freddi, componete una pallina di gelato e posizionatela sopra ad ogni cupcake. Guarnite con cioccolato fuso o caramello, e cospargete il tutto con granella di nocciole, pistacchio o qualunque altra cosa la vostra immaginazione vi suggerisca. 

Se non avete intenzione di consumare subito i vostri cupcake, conservateli in frigo o nel freezer, estraendoli 10 minuti prima di servirli. 



Per un tocco in più, potete anche valutare l'ipotesi di posizionare i vostri cupcake già pronti all'interno di  coni gelato sciolti, per un effetto ancora più "scenico". 



Allora, chi vince questa volta? Italia o Spagna? 

mercoledì 12 marzo 2014

Cupcake italo-spagnoli: Crema Catalana vs. Tiramisù

Crema Catalana o Tiramisù? Oggi la sfida italo-spagnola a base di cupcake  la affido a due tra i dolci più caratteristici ed internazionali dei nostri Paesi. Le ricette provengono rispettivamente dal blog spagnolo Cupcakesadiario e dall'italianissimo gnamgnam.it. Allora, quale preferite?
















CUPCAKE DI CREMA CATALANA (ricetta originale: cupcakesadiario.blogspot.es)

Ingredienti per 6 cupcake: 

2 uova grandi
100 gr. zucchero
100 gr. farina
100 gr. burro a temperatura ambiente
¼ cucchiaino di vaniglia bourbon in pasta
¼ cucchiaino di cannella in polvere
¼ cucchiaino di buccia di limone grattuggiata
1 cucchiaino di lievito per dolci

Ingredienti per la crema catalana: 

500 ml di latte intero
4 tuorli d'uovo
80 gr. zucchero
20 gr. Maizena
½ busta di vaniglia
½ bastoncino di cannella 
Buccia di ½ limone 

Preparazione: 

Preriscaldate il forno a 180 gradi. Nel frattempo, in una ciotola lavorate la farina con la cannella e lo lievito. Lasciate riposare. In un altro contenitore mescolate il burro con lo zucchero finchè il composto non risulta completamente amalgamato. Aggiungete le uova una alla volta e montate il tutto con lo sbattitore elettrico a velocità media. Aggiungete la vaniglia e mescolate con cura. 
Aggiungete il composto con la farina poco per volta, a cucchiarate, e continuate a mescolare finchè la massa non risulti omogenea e priva di grumi. Infornate per 20 minuti finchè (al solito!) inserendo uno stuzzicadenti al centro del composto, questo non ne esca completamente asciutto. 

Lasciate raffreddare i cupcake. 

Nel frattempo, cominciate a preparare la crema catalana (trovate una ricetta della crema catalana anche tra i vecchi post di questo stesso blog). Scaldate il latte a fuoco basso con il bastoncino di cannella, la vaniglia e la buccia di limone. In un contenitore, intanto, sbattete con le fruste i tuorli d'uovo, lo zucchero e la maizena fino a farne un composto omogeneo. Quando il latte giunge a ebollizione, versateci dentro il composto e rimettete il tutto sul fuoco finchè la crema non raggiunga la densità desiderata. 

Versate quindi la crema sopra ai cupcake ormai freddi e lasciate raffreddare anch'essa. Lasciate riposare i dolcetti in frigorifero. Prima di consumarli, spolveratene la superficie con lo zucchero (meglio se a velo o di canna) e caramellatela con l'apposito strumento (che io desidero da tempi immemori e non mi sono ancora decisa a comprare, tra parentesi). 


I cupcake saranno già abbastanza spettacolari di per sé ma, se proprio volete arricchirli con ulteriori decorazioni, consiglio un fiore sui toni del giallo, come nella proposta originale del blog Cupcakes a Diario), una stecca di cannella o, se volete andare sul “patriottico”, una bandierina della catalogna.
CUPCAKE AL TIRAMISÚ (Ricetta originale: gnamgnam.it) 

Ingredienti per la base: 

250 gr. farina
120 gr. zucchero
60 gr. olio di semi
250 ml yogurt al caffè
16 gr. lievito per dolci
2 uova
1 tazzina di caffé ristretto. 

Ingredienti per il frosting: 

350 gr. mascarpone
150 ml. Panna
100 gr. zucchero
cacao amaro per spolverare 


In una ciotola setacciate farina e lievito. Al centro aggiungete lo zucchero, le uova, l’olio e lo yogurt. Mescolate velocemente ed incorporate il caffè. Versare composto in pirottini o stampini per muffin imburrati e infarinati. Cuocete in forno preriscaldato statico a 180° per circa 15-20 minuti (mi raccomando la prova stuzzicadenti!). 

Sfornate e lasciate raffreddare. 

Nel frattempo lavorate il mascarpone con lo zucchero. Aggiungete la panna montata. Fate riposare in frigo per mezzora e versate il composto in una sacca da pasticciere con il beccuccio a stella largo. Decorate i vostri cupcake con la crema al mascarpone, spolverateli con il cacao e saranno pronti per essere serviti! 


Per un tocco piú personale, potete sfruttare biscotti, chicchi di caffè o scaglie di cioccolato fondente piú spesse sulla cima del frosting.

sabato 8 febbraio 2014

Cupcake italo-spagnoli: Sangría vs.Limoncello

Ormai dovreste conoscerla, la mia ossessiva passione per i cupcake. Magari dipende dal fatto che da piccola giocavo con le Cherry Merry Muffin, che ne so. Comunque sia, ho letto dei libri che li vedevano protagonisti. Li ho inseriti tra i propositi culinari di molteplici anni nuovi. Addirittura, li ho usati a pretesto per descrivere ricorrenze in modo insolito. Insomma, il mio entusiasmo lo capirete senza difficoltà, se vi parlo del progetto di  Alma Obregón. L'idea, in realtà, risale al 2010. Nel suo blog “Objectivo: cupcake perfecto”- ormai diventato una mia zuccherosissima Bibbia personale - aveva deciso di ricreare in una serie di dolcetti i sapori più tipici della cucina iberica. Averlo scoperto con quattro anni di ritardo ha tutto fuorchè limitato la mia inevitabile esaltazione. Così mi sono detta: perchè non tradurle, quelle ricette? Meglio: perchè non abbinare ad ognuna di esse quella di un cupcake di sapore italiano? Dall'illuminazione ai fatti, nel fine settimana, c'è in genere solo la strada che intercorre tra la doccia e il mio  pc. Così, eccomi qui. A regalarvi la prima puntata di una rubrica itañolissima che, senza alcun dubbio, vi farà venire l'acquolina in bocca! Cosa preferite, Limoncello o Sangría? 




NB: l'alcol evapora in forno. Pur conservando il sapore del cocktail, i cupcake sono quindi perfetti anche per bambini e astemi. Basta non aggiungere il vino tra gli ingredienti per il frosting. 

Ingredienti per 6 cupcake: 

100 g farina
100 g zucchero
100 g arance e limoni tagliati a tocchetti 
100 g burro
½ cucchiaino di lievito in polvere
100 ml vino rosso
1 uovo 

Ingredienti per il frosting: 

75 g di burro vegetale, 
40 g burro
175 g zucchero a velo
2 cucchiai di vino 
Colorante rosso (a piacere)



Preparazione: 

Mescolate tutti gli ingredienti con l'uso di una planetaria o sbattitore eletrico, lasciando per ultimi frutta e vino. Una volta ottenuto un composto omogeneo, versatelo nei pirottini riempiendoli fino a ¾ della loro capacità. Infornate il tutto per 20 minuti a 180 gradi (per verificare lo stato di cottura, adottate il solito trucco dello stuzzicadenti: se, inserito al centro dei dolcetti, ne esce pulito, i vostri cupcake saranno pronti). 

Lasciateli raffreddare. Nel frattempo, procedete con la preparazione del frosting montando tutti gli ingredienti assieme con lo sbattitore elettrico fino ad ottenere un composto abbastanza denso e cremoso. Se volete dare ai vostri cupcake un colore più simile a quello del cocktail spagnolo più conosciuto al mondo, aggiungete abbondante colorante rosso per alimenti. 

Inserite il composto in una tasca da pasticcere e usatelo per sovrastare i vostri cupcake. 

Per decorare: 
Ideali i pezzettini di frutta che vi sono avanzati, e magari – perchè no? - pure un ombrellino da cocktail! 



Ingredienti per 12 cupcake: 

120 g farina
Un pizzico di sale
120 g burro morbido
120 g zucchero semolato
Scorza di 1 limone
2 uova medie
1 bustina di lievito in polvere

Per il frosting: 

175 g burro
Scorza di 2 limoni
150 g zucchero semolato
50 g limoncello (consigliato il Limoncè) 
6 tuorli d'uova
50 ml acqua



Preparazione:

Amalgamate il burro morbido e lo zucchero. Montate il tutto con una planetaria o sbattitore elettrico, quindi aggiungete all'impasto le due uova, una per volta, e continuate a mescolare. Grattuggiate la scorza di un limone e aggiungete anch'essa al composto. Poi mettete un pizzico di sale e infine aggiungete la farina e il lievito, che avrete previamente setacciato assieme. Continuate a montare, e, una volta tolto l'impasto dalla planetaria mescolate con una spatola fino a che non risulti completamente omogeneo. 

Versate il composto nei pirottini, riempendoli fino a metà. Cuocete in forno preriscaldato a 180 gradi per 20 minuti (se avete un forno ventilato, bastano 15 minuti a 160 gradi). 

Una volta cotti i cupcake (mi raccomando la prova stuzzicadente!) lasciateli raffreddare. Nel frattempo procedete con la preparazione del frosting: versate l'acqua in una padella capiente e aggiungeteci prima lo zucchero e poi il limoncello. Mescolate e accendete il fuoco basso. Aggiungete anche le scorze di due limoni e continuate a mescolare. Lasciate bollire e controllate con il termometro che il composto raggiunga i 121 gradi. Quindi spegnete il fuoco e filtrate lo sciroppo ottenuto con un colino, raccogliendolo in una ciotola. Montate quindi i tuorli con la planetaria o sbattitore elettrico e aggiungeteci lo sciroppo caldo a filo. 

Inserite la crema ottenuta in una crema da pasticciere e usatela per sormontare i vostri cupcake. 

Per decorare: 
Una fetta di limone, dell'altra buccia di limone grattuggiata e tutto quel che suggerisce la vostra fantasia! 

Buon appetito! Qué aprovechéis!

venerdì 1 novembre 2013

Un cupcake per...Halloween! (In ritardo)

La parola “Halloween” evoca in me due diversi scenari. Nel primo c'è Londra, fuori dal finestrino del mio taxi. Direzione Heathrow. Tramonto ormai prossimo. Una tosse catarrosa molto poco signorile ad annunciare al mondo i miei svariati gradi di febbre. Perchè debba sempre venirmi la febbre quando torno da un viaggio, poi, non è dato sapere. Comunque. É il 31 Ottobre, e i bimbi iniziano ad occupare i marciapiedi muniti di secchielli arancioni a forma di zucca. Io sono in piena fase Adolescente Ribelle. Ovvero, quel bizzarro momento della mia esistenza in cui me ne vado impunemente in giro coi capelli rosso mogano e tutta una gamma di pantaloni stretch in fantasie improponibili. Ne ricordo uno con un'enorme tigre disegnata sopra, un altro pitonato e un terzo tutto lucidino e sbrillucicante con intarsi di perline. Giuro. Il guaio é che ne andavo pure fiera. A pensarci adesso, essere adolescenti negli anni novanta, con l'aggravante delle Spice Girls come idoli, era veramente una gran sfiga.

Il secondo scenario mi rivede da piccola. Assieme alle amichette, prima ancora che l'usanza iniziasse a prendere piede da noi, avevamo deciso di opporci al detto “non accettare caramelle dagli sconosciuti”. Travestite – con originalitá inaudita, c'é da dirlo - tutte da streghe suoniamo ridanciane al primo portone. “Dolcetto o scherzetto?”, urliamo in coro, felici. “'Na pedada 'ntal cul” (traduzione Monfalconese- Italiano: "un calcio in culo") ci risponde prontamente una voce burbera dal citofono. 

Ci siamo guardate negli occhi. Ci siamo tolte i cappelli. E non abbiamo festeggiato Halloween mai piú. A dire il vero, io da quel giorno ho maturato nei confronti dell'usanza un vero e proprio astio che non mi ha mai del tutto abbandonata. 

Tra l'altro, i cornetti da diavolo lampeggianti che possiedo da tempi immemori fanno anche male alle orecchie . Per dire. 









Un Cupcake per...Halloween! (Cos'é 'sta storia dei cupcake l'ho giá spiegato qui) 


Ingredienti per la base: 

- Zucche intagliate a forma di faccini sdentati q.b. (Tra parentesi, intagliare una zucca é uno dei compiti piú ardui che si possano concepire. Secondo me piú di qualcuno s'é amputato qualche arto. Anzi, credo che la tradizione di andare in giro coperti di finto sangue nasca proprio da lí, altro che celti e morti e fantasmini con il languorino – Ambvogiooo!- a cui lasciare minestrine sull'uscio.) 

- Case

- Candele

- Bambini e adolescenti mascherati da zombie barra vampiri barra scheletri barra morte barra sono un rocker quindi faccio il figo e oggi mi trucco come i Kiss barra compro la maschera di plastica di Scream perché non mi sento per niente creativo. 

- Bambine e adolescenti mascherate da streghe barra Morticia perché cosí resto carina ed elegante barra fatina perché non ho capito in cosa consiste Halloween barra diavolette barra mi metto la minigonna e i cornetti cosí sono sexyssima e posso rimorchiare quello truccato come i kiss (che al primo kiss vero  ti ridurrá la faccia ad un ammasso indistinto di cera bianca, nera e rossa) o, se proprio va male, quello con la maschera di Scream (che quando se la toglierá risulterá essere un tizio brufolosissimo e alquanto bruttino). 

- Famiglie bastardissime 

- Scorte di dolciumi alternativamente: scaduti, disgustosi, avanzati. 

Ingredienti per il topping: 

- Ragazzi e ragazze sopra i vent'anni

- Alcol (tanto) per i ragazzi e le ragazze sopra i vent'anni

- Petardi come se piovesse (che poi: cacchio tiri i petardi? Mica é Capodanno! Boh)

- Tecnologici incazzati con Google perché non ha messo il doodle con la strega anche in Italia. 

- Michael Jackson che si rivolta nella tomba per l'abuso di Killer e relativo clip. 

Preparazione: 

Inserire le candele nelle zucche previamente intagliate a forma di faccino sdentato (una candela per zucca) e collocarle fuori dalle case. Disporre le famiglie bastardissime in placida attesa assieme ai dolcetti scaduti, disgustosi, avariati. Unire ghigni sadici a piacimento. Dlin Dlon. Aggiungere i bambini/e e adolescenti mascherati. Farli pronunciare il rinomato dilemma amletico. Mescolare. Infornate il composto per il tempo sufficiente a far venire a bambini/e e adolescenti un cagotto fulminante corredato da improperi. Lasciar raffreddare. 

Nel frattempo, a parte, unite litri e litri di alcol con i ragazzi e le ragazze sopra i vent'anni. Aggiungete i tecnologici (che nel frattempo stanno organizzando sommosse) e, con l'aiuto di una siringa da pasticciere, disponete armonicamente il composto sulla base. 

Decorate con Michael e i petardi. 
Bon appetit. 

venerdì 11 ottobre 2013

Un cupcake per...La Barcolana!

Il cupcake è una descrizione giocosa. Il Kalòs Ka' Agathòs fatto dolcetto. Un modo come un altro per esprimere una sensazione. Certi eventi, l'ho appena deciso, io ve li racconterò così. 

Non ci saranno vere ricette, né scadenze regolari. Soltanto stati d'animo fatti colore. Un'immagine e un paio di righe. Solo il racconto alternativo di una ricorrenza, da consumare una volta tanto in un paio di morsi appena. 

Non avrei potuto cominciare in altro modo, d'altronde. L'evento che questo weekend mi porterà a Trieste è anche un ottimo pretesto per un paio di tappe obbligate:  una è il vecchio Caffé San Marco, che ha da poco riaperto in un surplus di letterarietà. L'altra, ancor più invitante, è la nuova pasticceria Ginger, che mi aspetta (indovinate?) proprio con il banco pieno di cupcakes.


Ginger Tea and cakes (foto: TriesteSocial, Instagram)




Descrizione: 

Comincio con la Barcolana perchè per me è sempre stata un pretesto più che una regata. Perchè il mare si fa vela, certo. Un'unica, democratica, vela che affianca professionisti ed amateurs. Uno spettacolo da sold out sulle scogliere e sui moli. Ma io ho sempre preferito la vigilia. Il Sabato. Il faceto. Il giorno in cui la città celebra se stessa, nel suo legame ancestrale con il mare. Una città strana, cresciuta sui fischi striduli del vento tra le pareti dei vecchi edifici. Inasprita dai saliscendi. Spigolosa sugli autobus e nelle zeta di un'accento. Una città diffidente, schizofrenica, che inventa all'orizzonte montagne che non ha, e lo fa soltanto per attirare l'attenzione. 
Ecco: questa città, Trieste, il Sabato della Barcolana riesce ad aprirsi al mondo. E, più di ogni altro momento, è in grado di farti innamorare. 



Ingedienti per la base:

- Svariate decine di stand enogastronomici e/o di artigianato
- Stampini di gazebo bianchi. 
- Pr che regalano gadget q.b. 
- Colorante di umanità variopinte accalcate sui moli (abbondate pure)
- Barche a vela di ogni genere e dimensione

Ingredienti per il topping: 

- Alcol come se piovesse (spritz, vino o superalcolici a piacimento)
- 100 gr. di Aroma di salsedine
- Una spruzzata di Vento di Bora
- 50 gr. di Social Network (Twitter e Instagram, soprattutto: da quest'anno potete seguire la Barcolana grazie all'account TriesteSocial oltre al solito RegataBarcolana
- Malika Ayane che gorgeggia Aggratis


Versate gli stand nei gazebo bianchi e disponeteli ai bordi del molo. Spruzzateli generosamente di umanità variopinte e aggiungeteci i PR che regalano gadget. Mescolate e lasciate riposare. 
Nel frattempo, disponete le barche in quadrupla o quintupla fila sul molo. Aggiungeteci ulteriore umanità, attribuendo ad ogni esemplare umano una quantità di bicchieri di vino pari al numero di barche che dovrà attraversare per raggiungere la propria. Infornate per 20 minuti, fino a quando non otterrete un grado soddisfacente di marinai ubriachi (ve ne accorgerete dai canti folkloristici cantati a squarciagola). Lasciate raffreddare. 

Unite in una ciotola alcol, aroma di salsedine, social network e Malika Ayane (possibilmente lamentadovi perchè avreste preferito che chiamassero a suonare qualcun altro: viene meglio). Amalgamate il tutto e montate a neve gli ingredienti con l'aiuto di una spruzzata di vento di bora (più freddo è e meglio è). Insaporite a piacimento con il caratteristico odore di libri antichi che aleggia per certe strade di Trieste. Mettete il tutto in una tasca da pasticciere e coprite la base. 

Decorate a piacimento. Per l'occasione, data la concomitanza con il día de la hispanidad, suggeriamo un pizzico di italospagnolismo e fiori in stile Fiestas del Pilar

Bon appetit. 

lunedì 28 gennaio 2013

Cupcakes a tema ispanico: yes, we eat!



Mi piacerebbe dichiararmi controcorrente, ma al fascino diffuso dei cupcake ho finito per cedere pur'io. In realtà, nell'era dei food blogger, sono tutt'ora convinta che gran parte del loro successo dipenda dal fatto di venire bene in foto. Che oltre che belli siano pure buoni, rimane tuttavia un dato inconfutabile. Soprattutto, io li adoro perchè stimolano la creatività. Davvero: sono pressochè infinite, le combinazioni di gusto e decorazioni possibili, a beneficio di un assaggio sempre inedito. Ed é mia ferma intenzione provarne un bel po'.


I miei primi cupcakes!


Sì, insomma, ho realizzato da poco uno dei miei propositi per l'anno nuovo. La (neanche tanto) segreta vocazione che coltivo dacché ho letto unromanzo della Colgan con la copertina rosa. Mi sono talmente esaltata per la perfezione di quelle tortine al cioccolato, che ho già redatto una piccola lista dei prossimi cupcake in cui mi voglio cimentare. In cima ci sono quelli al Mojito. Poi, i filoispanici. Ebbene sì: esistono. Ho trovato la ricetta su di un blog dedicato in lingua spagnola (per l'Italia consiglio invece "Le Tortine", fornitissimo), e ho pensato di portarmi avanti traducendola per voi. L'autrice li aveva originariamente preparati in onore della finale degli europei di calcio. Ahinoi, le hanno portato bene. Però richiamano la bandiera della terra di Cervantes, quindi sono certa che li apprezzerete anche voi. Al di là di avvenimenti e presunzioni. Poi vi saprò dire come mi sono venuti. Se mi battete sul tempo, mi raccomando: fatelo voi!

CUPCAKE DI FRAGOLA E LIMONE PER AMANTI DELLA SPAGNA


Foto: objetivocupcake.com


Ingredienti per 12 cupcakes

Per la base:

115 g di burro non salato a temperatura ambiente
220 g di zucchero semolato
3 uova medie
200 g di farina
1 cucchiaino e mezzo di lievito per dolci
120 ml di latte parzialmente scremato
1 cucchiaino di pasta di fragola o aroma di fragola
1 cucchiaino di estratto di limone
coloranti rosso e giallo per dolci.

Per il frosting:

250 g di burro senza sale a temperatura ambiente
325 g di zucchero a velo
1 cucchiaino di pasta di fragola o aroma di fragola
colorante rosso

Preriscalda il forno a 180º (160º se ventilato) e prepara intanto il vassoio per cupcake con 12 pirottini non troppo vicini tra loro.
Setaccia la farina con il lievito in una terrina e lasciali da parte. Sbatti il burro con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro. Aggiungi le uova una alla volta, sbattendo con la frusta finchè non si incorporano alla miscela. Aggiungi metà della farina e sbatti con la frusta elettrica a velocità bassa finchè non s'incorpora anch'essa. Poi, aggiungi il latte e ripeti l'operazione. Aggiungi l'altra metà della farina e sbatti a velocità bassa finchè la miscela non diventa omogenea.

A questo punto dividi la massa in due diversi contenitori. Ad uno aggiungi l'estratto di limone e il colorante giallo. All'altro, il colorante rosso e l'aroma di fragola (o pasta di fragola). Travasa entrambe le miscele in ciascun pirottino, facendo attenzione a versare prima un cucchiaio di massa rossa e poi, sopra di esso, un cucchiaio di massa gialla.

Inforna per 22-25 minuti facendo sempre la prova dello stuzzicadenti (se esce pulito, il cupcake è pronto). Una volta estratti dal forno, lasciali raffreddare.

Per il frosting , setaccia lo zucchero a velo e mettilo in una terrina con il burro, l'aroma di fragola e il latte. Coprendo la terrina, sbatti il tutto per un minuto a velocità bassa. Poi, aumenta la velocità e sbatti per almeno altri 5 minuti a velocità medio-alta. La crema diventerà quasi bianca e molto cremosa. Tingila aggiungendo il colorante rosso.

A questo punto, non ti resta che inserire la crema in una tasca da pasticcere e decorare i cupcake. Falli riposare in frigo per un'ora e...bon appetit! Anzi, buen provecho! 

foto: objetivocupcake.com