venerdì 22 marzo 2019

4 mostre da non perdere questa primavera a Málaga


Sulla strada per il Mercadona, i fiori sugli alberi si sono aperti come gli obiettivi dei cellulari che li immortalano. 

Come i miei occhi avidi di bellezza, e il mio cuore pronto ad acciuffare la vita. É primavera, señoras y señores. Lo dicono le ultime arance spiaccicate a terra sotto casa. Lo dice il profumo di Biznagas che, da una Calle Larios finalmente sgombra, mi sussura che il meglio deve ancora arrivare. 

Lo dico sempre, e lo ripeto una volta in più: questa è la stagione migliore per vivere la città. E non soltanto per il clima, o per il festival del cinema. Nella città dei musei, tra i tanti eventi che potete godervi in queste settimane, ci sono almeno quattro mostre da non perdere.

Queste: 


1. Un país nuevo. Henri Matisse (1869-1954) - Centre Pompidou Málaga

6 MARZO - 9 GIUGNO 2019
Ingresso Mostra: 4€ Intero, 2,50€ ridotto
Ingresso Mostra + Collezione permanente: 7€ Intero, 4€ ridotto
GRATUITO la Domenica a partire dalle 16.00. 

Foto: Málaga Hoy


Immaginate di essere a Madrid. Uscite dal Reína Sofía, con gli occhi gonfi di quel solito, inspiegabile, dolore che vi inonda ogni volta che vedete il Guernica. State pensando che sì, d'accordo, il Pompidou di Málaga sarà pure uno dei vostri musei preferiti; Ma, siamo obiettivi: non potrà mai superare questo. 

É allora che, manco fosse spinto da un atto di gelosia, il cubo più colorato d'Europa annuncia sui social la sua mostra ad oggi più ambiziosa. 

Matisse, nientemeno. Che, accidenti, ti viene da dire "m'arrendo". Scacco matto. Hai vinto tu. 

In occasione del 150 anni dalla sua nascita, la sede malagueña del museo parigino ha raccolto in totale 48 tra quadri, sculture e disegni di uno dei più grandi Maestri della modernità. 

Le opere selezionate ne ripercorrono la traiettoria artistica dagli inizi fino agli ultimi lavori degli anni '50, includendo capolavori come Il Violinista alla Finestra (1918), realizzato durante i suoi primi anni a Nizza, o il Nudo rosa seduto (1935-1936), emblema della semplificazione radicale a cui Matisse aspirava da sempre. 


2. Olga Picasso, Museo Picasso Málaga 

26 FEBBRAIO- 2 GIUGNO 2019
Ingresso Mostra: 6,5€ Intero, 4€ ridotto
Ingresso Mostra + Collezione permanente: 12€ Intero, 7€ ridotto
GRATUITO la Domenica a partire dalle 17.00.

Foto: De Museos Por Málaga

Il Museo Picasso dedica una delle sue mostre più intime e particolari ad Olga Khokhlova, la prima moglie dell'artista malagueño e madre del suo primo figlio. 

Come ricorda il blog "De Museos Por Málaga" (che se amate l'arte vi consiglio di seguire), Olga fu la donna che, più di tutte, influì sull'arte di Pablo. La ritrasse in tutti i modi e in tutte le forme: la conosciamo classica, surrealista e cubista. L'abbiamo vista dolce e sensuale all'epoca dell'innamoramento, e deformata fino a sembrare un mostro quando l'amore era ormai bell'e finito. 

Ma, al di là di quello che le opere di Picasso ci trasmettono, la sua figura era rimasta fino ad ora per molti versi avvolta nel mistero. Almeno così fu per Bernard Ruiz-Picasso, suo nipote, che ha commissionato questa mostra spinto dal desiderio di saperne di più sulla nonna. 

Mischiando arte e vita personale, l'esposizione si basa sul contenuto del baule di viaggio che Olga, ballerina russa, portava sempre con sé: oltre 350 oggetti tra lettere, disegni e fotografie che ci permettono di conoscere un po' più da vicino sia la sua vita di coppia con Picasso che il contesto politico e sociale in cui si svolgeva. Alcune delle opere più iconiche del genio malagueño accompagnano e completano quella che si potrebbe quasi definire una sorta di narrazione multimediale. 

Se come me avete visto Genius: Picasso (la serie di National Geographic con Antonio Banderas) vi incuriosirà ancora di più. 

3. El Jardín Secreto, Museo del Patrimonio Municipal, Málaga (Sala de exposiciones de la coracha)

20 FEBBRAIO- 30 APRILE 2019
Ingresso Gratuito. 



Quando pianifichi itinerari artistici per la città, il Museo del Patrimonio Municipale tendi inevitabilmente a dimenticarlo. É un peccato, perché invece organizza spesso esposizioni degne d'attenzione. Come questa, che raccoglie oltre 300 opere di collezionisti privati per esplorare la relazione tra l'arte e chi l'acquista per il puro piacere estetico di abbellirsi la casa (e la vita). 

Tra i lavori esposti si apprezzano le firme di alcuni dei nomi più rappresentativi della scena contemporanea malagueña, come Enrique Brikkmann o Francisco Peinado. Ma c'é spazio anche per autori di rilievo internazionale, come Anish Kapoor, Per Barclay, Markus Oehlen, David Hockney o Louis Bourgeois, tra gli altri. A completare il catalogo troviamo poi numerosi rappresentanti nazionali come Chema Cobo, Guillermo Pérez Villalta, Juan Uslé, Abraham Lacalle, o Manolo Quejido, oltre ad un'interessante scommessa sugli artisti emergenti. 

Consigliatissima soprattutto se siete curiosi di dare uno sguardo al movimento artistico contemporaneo più autentico. 

4. Van Gogh Alive, Puerto de Málaga (Paseo de La Farola) 

9 MARZO - 9 GIUGNO 2019
Ingresso Mostra in giorni lavorativi: 12€ Intero, 10€ ridotto
Ingresso Mostra in giorni festivi: 14€ Intero, 12€ ridotto
Foto: Yo Soy Mujer

Sarò sincera: il prezzo di questa mostra (o forse dovrei dire "esperienza") è un po' un furto. Esigere 12 o 14 euro per qualcosa che non ha un reale valore artistico mi sembra esagerato e fuori luogo, specie se paragonato al costo delle 3 esposizioni appena menzionate. 

Penso, però, che vada vista. A costo di uscirne delusi e incazzati. 

Perchè? 

In primo luogo perchè è attualmente l'esposizione multisensoriale più visitata al mondo, e la curiosità impone di capirne il motivo. E poi perchè incarna un nuovo formato di vivere l'arte, che attira il pubblico più giovane e apre scenari interessanti in vista del futuro. 

A due passi dalla "farola" (l'iconico faro malagueño con cui culmina la passeggiata del Muelle Uno), un tendone di oltre 800 metri quadrati pieno di maxischermi promette allo spettatore di vivere un'esperienza unica nel suo genere, immergendosi letteralmente nella vita e nell'arte di Vincent Van Gogh. 

Oltre 3.000 immagini proiettate sulle pareti e sul pavimento e accompagnate da musica scelta per l'occasione, permettono di "passeggiare" in mezzo ai paesaggi dipinti dall'artista e apprezzare ogni dettaglio dei suoi autoritratti, fino alla singola pennellata e al modo in cui si mischiano i colori. 

Allo stesso modo, si può conoscere la vita e l'evoluzione della traiettoria artistica di Van Gogh senza alcun bisogno di audio-guide. 

L'obiettivo è quello di "ispirare, intrattenere ed educare il pubblico", risvegliando l'interesse per l'arte nelle persone che normalmente non visitano i musei. Chi lo fa, potrà invece quantomeno provare un'esperienza diversa dalle solite. 


martedì 19 marzo 2019

Le 5 startup più "hot" di Spagna secondo The Next Web


Oggi, per la sezione "casomai ve lo foste persi", vi ripropongo un articolo sulla scena tecnologica Made in Spain che ho scritto qualche tempo fa per Total Free Magazine. 





Per farla breve, la storia è questa: 


The Next Web, uno dei siti di tecnologia più autorevoli nel mondo, ha selezionato le start up più promettenti di ogni singolo Paese europeo, basandosi su fattori quali performance e potenziale di crescita. 

Per riuscirci ha consultato oltre 100 tra investitori, influencer, imprenditori ed esperti, arrivando a stilare un ranking delle aziende che più meritano l’attenzione internazionale. 

Su Total Free Magazine ho elencato quelle che, in base alla loro analisi, vanno tenute d'occhio in Spagna. 

Spoiler: la parola chiave è mobilità.

sabato 16 marzo 2019

I migliori look dal galá di inaugurazione del Festival del Cinema di Málaga

Il clima di Málaga forza gli eventi mondani a svolgersi in atmosfere che riterresti più adeguate ad un pic nic in spiaggia. La Luna s'impegna, per carità. Prova a farsi notare, ancora troppo pallida, in quel cielo turchese senza ombre che alle lancette proprio non ci bada. Fuori luogo, come il turista asiatico che mi si piazza dietro con lo sguardo spaesato. 


Starà chiedendosi cosa succede, mentre ripiega un po' a fatica la cartina spiegazzata che ha portato con sé dall'epoca ante-google. Cos'è tutta quella gente, che incornicia l'ingresso del Cervantes urlando nomi ignoti e la parola foto? Perchè tutte quelle telecamere? E i pass gialli appesi attorno al collo. E le carovane d'auto con i vetri oscurati. 


Suo malgrado se n'è accorto anche lui, che tutto è cominciato di nuovo. 

Che i signori dall'aria britannica si sono affacciati anche quest'anno al balconcino VIP che hanno avuto il privilegio di affittare. Lei, i capelli spettinati e una sigaretta tra le labbra. Lui, con la faccia paonazza di chi dopo tanto tempo ancora non s'abitua al sole. 



Se ne sono accorti tutti - perchè è impossibile non farlo - che s'è ufficialmente aperta la ventiduesima edizione del Festival del Cinema Spagnolo. 


Ed è rassicurante, perchè certe cose, al red carpet, non cambiano mai.

Tipo le ragazzine che "facciamoci la foto con questo, poi cercherò chi è". 


Tipo le signore che discutono, ciascuna adducendo inconfutabili prove a carico, di quanto e dove si sia rifatta quell'attrice. 



O tipo il malagueño illustre (quest'anno il merito é toccato a Dani Rovira) che attiva in formato decibel tutto il calore della sua città. 

Eppure di diverso, quest'anno, qualcosa c'è. La scritta al neon più instagrammabile del mondo, per esempio. Ma, soprattutto, la miglior qualità degli abiti scelti dalle donne sotto ai riflettori. 




Per questo, dopo un tripudio di "ohh" e di "voglio", ho scelto di raccogliere qui sotto una personalissima selezione dei migliori look visti ieri. Qual è il vostro preferito? 

Foto: Festival de Málaga- Cine Español (Twitter)

Volant fucsia e (anche se non si vede): fiocco sulla schiena: é piuttosto ovvio che l'abito indossato dalla giornalista Elena Sánchez sia, oltre che il più originale, anche il mio preferito.  

Foto: Festival de Málaga- Cine Español (Facebook)

Trasparenze e romanticismo per Irene Montalá, che oltre che stupenda è pure molto trendy: il suo abito è dell'esatta tonalità corallo che Pantone ha eletto a colore dell'anno 2019.  



Foto: Festival de Málaga- Cine Español (Facebook)

Mi è piaciuto molto il look d'ispirazione vintage di Irene Anula, che ha scelto un vestito rosa pallido di Rubén Hernández in stile anni '40.

Foto: Festival de Málaga- Cine Español (Facebook)

Prakriti Maduro si è fatta notare con un abito nero allacciato in vita che mette in evidenza il volume delle maniche. Bellissimi anche gli orecchini.

Foto: Trendencias.com 

Menzione d'onore, infine, per l'abito asimmetrico color smeraldo sfoggiato questa mattina da Blanca Suárez alla presentazione del film "A pesar de todo". Questa sera ci sarà pure lei, al red carpet fuori dal Cervantes. Viste le ottime premesse, sono curiosa di vedere cosa sceglierà. 




P.S: Mi sono appena resa conto che ultimamente questo blog sta prendendo una preoccupante deriva modaiola. Del resto, l'altro giorno volevo fermare una signora per strada solo per chiederle dove accidenti avesse trovato i jeans a zampa con i (etteppareva) volant in stile Mamma Mia 2 che indossava. Forse prima o poi tornerò in me. 









domenica 24 febbraio 2019

Moda Flamenca: Al Simof conferme e novità nei trend per il 2019

É passato ormai del tempo da quando, nell'immancabile articolo per Total Free Magazine, vi segnalavo 5 trend di moda flamenca per il 2019. 

Se ve lo siete persi, vi invito a rileggerlo qui

A due settimane dalla conclusione del SIMOF - la passerella in assoluto più prestigiosa del settore - ho voluto andare a vedere quali, tra questi, siano stati confermati e quali, invece, vadano declassati a micro-tendenza esclusiva della prima sfilata di stagione. 

Tra i padiglioni del Palacio de Exposiciones y Congresos di Siviglia, in effetti, s'é vista più di una sorpresa. 

In piena celebrazione per il venticinquesimo anniversario dell'evento, i designer hanno puntato da un lato sul confort e dall'altro sui volumi esagerati delle gonne, alternando l'ennesima riconferma dei pois ad una chiara scommessa sul monocromo.

Il focus è tutto sulla cintura, mentre la direzione pret-a-porter si è tradotta soprattutto in completi giacca e pantalone, con spalline imbottite e volant sulle maniche come in questo modello di Verónica de La Vega . Contrariamente ad ogni aspettativa, la gonna midi (che sembrava essere la grande novità in chiave vintage di quest'anno)  ha avuto un rilievo un po' minore, lasciando quasi in esclusiva a spacchi ed asimmetrie il compito di rivisitare le lunghezze più tradizionali. 

Il vero colpo di scena, però, è un altro. Amiche, vi comunico con certo allibito terrore che si inizia timidamente a dire addio ad uno degli accessori più iconici ed apparentemente intramontabili del flamenco. 

Curiose di scoprire quale? Continuate a leggere. 

Sto per riassumervi, nel dettaglio, le linee guida made in Simof per essere le più fashion alla prossima Feria de Abril. 


LE CONFERME:

TOTAL WHITE


Premunitevi di lampade, autoabbronzanti, fard belli potenti e tutto il necessario a farlo risaltare: Il  bianco è - ormai non c'è alcun dubbio - IL COLORE per eccellenza del 2019.  L'avevamo già visto in tutte le salse a We Love Flamenco e l'abbiamo ritrovato in abbondanza al SIMOF, dove è stato declinato soprattutto su tessuti lisci. 




MICROPOIS

I pois, quest'anno, tornano con prepotenza. Come a We Love Flamenco, anche al SIMOF sono stati proposti in tutte le direzioni e le tonalità possibili. Per una dose extra di eleganza, la direzione da prendere rimane tuttavia quella del micro. 






SPACCHI

Mettete in mostra le gambe! Amatissima dalle instagrammer, la tendenza più innovativa dell'anno scorso si consolida alla grande anche sulla passerella del SIMOF: le gonne si aprono di lato o al centro, spesso con l'ausilio di una fila di bottoni, consentendo maggior libertà di movimento e - soprattutto - un aggiungendo un tocco di sensualità in più.  





LE NOVITÁ:

FIORI? NO, FIOCCHI!


Ed eccolo qui, il colpo di scena di cui vi parlavo: il tradizionale fiore tra i capelli inizia timidamente ad essere sostituito da alcuni designer con...fiocchi e nastri! La scelta si è fatta notare con apparizioni sporadiche in diverse collezioni, ma è stata Leticia Lorenzo a sdoganarla davvero: tutti i capi della sua linea Olivia sono stati, infatti, abbinati a fiocchi di diverse tonalità e dimensioni. Ancora più presenti sono stati i fiocchi sui vestiti stessi, come in questo modello di Francisco Tamaral. Voi che ne pensate? Vi sentite pronte a un cambiamento simile? 

VOLANT ALLA CINTURA

I volant non sono più rilegati al fondo di gonne e maniche, ma salgono fino alla vita o addirittura più sù. In alcuni casi li abbiamo visti estendersi su tutta la lunghezza dell'abito e in altri spezzano la silhouette come una sottospecie di cintura. Uno stratagemma che allunga la figura, maschera i difetti e, ancora una volta, favorisce la comodità. 



ASIMMETRIE



Scollature diagonali, giochi cromatici e maniche l'una diversa dall'altra fanno dell'asimmetria un altro dei trend indiscussi del SIMOF 2019. Lontano dal potersi definire inedito, continua ad essere il modo preferito dai designer per innovare il traje flamenco rischiando solo il tanto che basta a non compromettere le vendite tra chi resta, a suo modo, fedele alle tradizioni. 




Avete trovato l'ispirazione per il prossimo abito?



domenica 17 febbraio 2019

Come liberarsi di un topo.

L'insegnamento che traggo da questa settimana è che, quando qualcosa t'angoscia, faresti meglio a non parlarne con nessuno. 

Tutto comincia quando il vicino, con la tranquillità tutta andalusa di uno che ti dice che sta bollendo l'acqua per la pasta, mi informa che oh, a proposito, ci sono dei TOPI nei contatori dell'elettricità. 

Topi. Plurale. 

Ché "io ne ho visto uno, poi non so". 

Il fatto è che io vivo al piano terra, e i contatori in questione sono esattamente di fronte alla porta di casa mia.

Panico. Terrore. Climax di isterismo da ragazza di città. 

La conversazione che ne deriva è più o meno la seguente. 

- OMMIODDIO CHE SCHIFO OMMIODDIO NON ESCO PIÚ DI CASA OMMIODDIO OMMIODDIO CHIAMIAMO LA DISINFESTAZIONE. 

- Derattizzazione. 

- Sí, vabbé, quello. OMMIODDIO IO COME FACCIO ADESSO MI VIENE DA PIANGEREEEE  LA VITA É INGIUSTA MONDO CRUDELEEEE PERCHÉ TUTTE A ME.  

- Ma stai tranquilla. Domani pulisco tutto, compro il topicida, e vedrai che si risolve. 

- Vuoi dei soldi? Te lo pago io il topicida? Facciamo a metà? Ti serve qualcosa? Chiamo qualcuno? TI DO TUTTO QUELLO CHE VUOI MA TI PREGO UCCIDILI, TI PREGOTIPREGOTIPREGO. 


- Non ti preoccupare. Ti dico che me ne occupo io. Domani sarà tutto risolto. 

Sarà. 

Nel frattempo, però, un inequivocabile squittio oltre la porta mi fa accapponare la pelle durante una video-conferenza di lavoro. 

Trascorro le due ore successive a passare mentalmente in rassegna l'elenco di persone a cui potrei mendicare un divano. Nancy e Andrea? Aleja? Laura no, ché condivide l'appartamento. Forse Teresa? 

Nei tre giorni seguenti, scambio ogni rumore vagamente acuto per un urlo di dolore del topo. 

Qualcuno fa tintinnare le chiavi. ODDIO IL TOPO. Una porta cigola. ODDIO IL TOPO. Le ruote di una macchina stridono in curva. ODDIO IL TOPO. Un passerotto canta. ODDIO ANCORA IL MALEDETTO TOPO. 




Per rilassarmi, decido di parlarne a mia madre. Le mamme ti tranquillizzano sempre, si sa. É un dato di fatto.

"Massì, tranquilla che si risolve. Solo, stai attenta quando entri ed esci perchè magari non te ne accorgi e mentre apri la porta il topo ti si infila in casa."

TI. SI. INFILA. IN. CASA. 

Merda. Cioè, il topo in casa non l'avevo considerato. 

Non razionalmente.

Mi faceva già abbastanza impressione l'idea di trovarmelo tra i piedi in corridoio. 

Oltretutto l'altro giorno ho tenuto aperta la porta 5 secondi più del dovuto per far passare il carrellino della spesa. 

E se il topo ci fosse già stato? Se fosse entrato in quel momento? Se fosse già qui ora, nascosto in agguato in qualche anfratto dei miei trenta metri quadri di fiori e fucsia?

Prendo a consultare freneticamente gli annunci di idealista. Millemila euro per un attico di 10 metri quadri non è poi così male, in fondo, no? Sono circostanze straordinarie. Quanto mi costerebbe la penale se annullassi il contratto e mi trasferissi domani? La proprietaria capirebbe, dai. Deve capire. 

E finalmente arriva il Venerdì. 

Mi struscio sullo stipite per attraversare i due centimetri di porta che mi sono concessa di socchiudere, con gli occhi rigorosamente incollati al pavimento. Chiudo di scatto. Corro velocissima (cioè, per quel che mi consentono le mie scarse doti atletiche) fino al portone.  Evito accuratamente di guardare nella zona dei contatori, e mi dirigo con un brivido a un baretto in centro.

Al terzo bicchiere di vino non riesco più a trattenermi dal parlare del topo con le amiche che, per questioni di privacy, chiamerò qui con i fantasiosissimi nomi di Amica 1 e Amica 2. 

Io:  .... Il problema è che ora ho il terrore di uscire da casa. Cioè, metti che quando apro la porta mi entra dentro il topo!

Amica 1: Ma guarda che in realtà può entrare comunque. I topi non hanno ossa. O articolazioni. O cartilagini. Insomma, non hanno QUALCOSA. Per cui si appiattiscono e passano sotto alle porte. 

Non so perchè, ma di colpo mi vengono in mente quelle robe gelatinose giallo fluorescenti con gli occhietti che vendono i pakistani alle fiere. Mai capito come qualcuno possa comprarle, tra l'altro. 

Sbianco. 

Io: Co- cosaaa?!

Amica 1: Sì, ma stai tranquilla, se avete messo il veleno quello a quest'ora sarà già stecchito. I topi sono scemi: vedono una roba e se la mangiano. 

Amica 2: Infatti nella casa di mia nonna si erano mordicchiati tutte le coperte.

Io: Mo-mordicchiano le coperte?!?

Amica 1:  Ma poi, scusa, non sono mica così brutti, i topi. Pensa che c'è gente che se li tiene in casa come animali domestici. 

Io: MA CHI?

Amica 1: Sì, vabbè, più i criceti. Ma è la stessa cosa. 

Io: Infatti a me fanno senso anche i criceti. 

Amica 2: I criceti sono ancora più scemi dei topi. 

Amica 1: Anche a me fanno senso i criceti. Però i topi no. 

Io: ... 

Amica 1: Comunque... giusto se vuoi stare più tranquilla, qualcosa in casa mettitela pure tu. 

Io: Tipo? 

Amica 1: Mah. Io nella casa di campagna mischiavo la colla topicida con la Nutella e la spalmavo sui muri. Pare che i topi siano ghiotti di Nutella. Se la mangiavano e restavano stecchiti.

Io: Però poi devo pulire.

Amica 1: Sì, in effetti si fa un po' di casino. 

Io: ...

Amica 1: Ahhhh! Altrimenti un'altra cosa che puoi fare è mettere strati e strati di nastro adesivo per terra. Ma proprio tanti strati. Così se il topo passa resta incollato. 

Io: Ho capito, ma se poi mi trovo il topo incollato che faccio?

Amica 1: Eh, ci butti sù qualcosa... uno straccio, o un secchio, e poi lo porti fuori.

Io: MA SECONDO TE IO AVREI IL CORAGGIO DI PORTARLO FUORI? Io piuttosto emigro in Africa, vado a stare sotto un ponte, e chiamo voi per occuparvene. 

Amica 1:  ...

Io: Ohhhh ma non avevo visto, sull'etichetta del vino c'è tutta una storia!

Amica 1: Fa vedere. É vero, che carino!  

Amica 2: Ilaria, comunque secondo me se scrivi un post sul blog "Come uccidere un topo" diventi virale. Migliaia di visualizzazioni in un botto, fidati. 


Alla fine ho preferito mettere "liberarsi di". 

Non vorrei mai che gli animalisti mi facessero causa. 

lunedì 4 febbraio 2019

[VIDEO] ITALO-SPAGNOLA AWARDS 2018: And (finalmente!) the winners are...

Il motivo di un'attesa così lunga entra tutto nelle mie occhiaie. Andalusia, vostro onore. Nient'altro da dichiarare. 

L'importante, ad ogni modo, è che alla fine io ce l'abbia fatta: dopo svariate ere geologiche, sono finalmente pronta ad annunciarvi i vincitori degli Italo-Spagnola Awards 2018. Boato. Applausi. Tifo da stadio. 

Su vostra richiesta e con mia somma vergogna (ma allora ditelo, che mi volete male!), quest'anno l'ho fatto in video. 


Per rendervi più amena la visione della mia faccia - e anche perchè, come ho già detto, di tanto in tanto mi sento Robin di How I Met Your Mother - ci ho incluso pure un drinking game. 


Vi consiglio di farlo con l'acqua, però, perchè altrimenti non so se arriverete alla fine vivi. 

Buona visione, quindi. E complimenti ai vincitori.





Con un totale di 387 voti pervenuti, queste sono le classifiche finali per ciascuna delle categorie in gara. 




MIGLIOR REALTÁ ITALO -SPAGNOLA

1. PARLANDO SPAGNOLO (34,1% dei voti)
2. Andalusia viaggio italiano (19,9%)
3. A Spasso per la Spagna (12,1%)
4. Un italiano en España (11,1%)
5. Yo Soy Pepe (5,4%)
6. El Itagnol (3,9%)
7. 30 anni e qualcosa (3,6%)
8 EX AEQUO Siamo tutte blogger (3,1%)
8 EX AEQUO I love Spagna (3,1%) 
10. Spagnoleggiando (1,8%)
11. Italo-Catalana (1%)
12. Alizarina (0,8%)


MIGLIOR NEW ENTRY ITALO- SPAGNOLA SUL WEB

1. AMOR ERASMUS (21,7% dei voti)
2. Spaghetti con Jamón (17,3%)
3. Egness (13,2%)
4. Questo blog fa cagare (11,6%)
5. Ti racconto la mia Spagna (11,4%)
6. L'itagnolo (10,3%)
7. Italian_Es (9,8%)
8. Dante Alighieri Málaga - Instagram (4,7%)



MIGLIOR INSTAGRAM  ITALO-SPAGNOLO 

1. ITALIAN_ES (23,2% dei voti)



MIGLIOR YOUTUBER ITALO-SPAGNOLO


1. MATTIA PRANZO "L'ITAGNOLO" (33,7% dei voti)
2. A Spasso per la Spagna (21,1%)
3. Antonclaudio Pepe (19,6%)
4. Yo soy Pepe (10,8%)
5. Egness (7, 5%)



MIGLIOR REALTÁ ITALO ANDALUSA
1. ANDALUSIA VIAGGIO ITALIANO (30,3% dei voti)
6. Egness (4,7%)



MIGLIOR REALTÁ CULTURALE ITALO-SPAGNOLA

1. ITALIA ES (27,7% dei voti)
5. Artenativa Málaga (10,7%)




MIGLIOR BRAND O AZIENDA ITALO-SPAGNOLA SUI SOCIAL

1. APEROL SPAIN (20, 6% dei voti)
2. Pasta Garofalo España (17,8%)
3. 100 Montaditos Italia (17,5%)
4. Pampling Italia (15,9%)
5 EX AEQUO Martini Spain (10,2%)
5 EX AEQUO Siamo tutte blogger (10,2%)
7. Vueling (7,9%)



EVENTO ITALO SPAGNOLO DELL'ANNO


1. IT/ES INTERCHANGE - scambio artistico tra Italia e Spagna (Málaga) (25,2% dei voti)
2. Per la prima volta uno chef italiano conquista una stella Michelin in Spagna (24,6%)
3. Raffaella Carrá premiata dal Re di Spagna come icona di libertá post- franchista (23,6%)
4. La mostra agli Uffizi "Italia e Spagna in dialogo nell'Europa del 500" (15,7%)
5. Il cocktail ideato da Martini ispirandosi alla musica di Carlos Sadness (10,9%)

CANZONE ITALO-SPAGNOLA DELL'ANNO 

1. ROSALÍA - MALAMENTE (59,5% dei voti)
2. Bella Ciao - Florent Hugel Remix (30,7%)
3. Sergio Dalma Yo que no vivo sin ti (9,8%)








MIGLIOR POST DI ITALO-SPAGNOLA

6 EX AEQUO Incompleta (5,4%)
6 EX AEQUO Flash da un weekend con odore d'incenso (5,4%)