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mercoledì 15 maggio 2019

Influencer coi volant: look e tendenze dalla Feria di Siviglia

A Siviglia si è appena conclusa la Feria de Abril e, per chi ama la moda flamenca, questo non può che voler dire una cosa: ladies and gents, il tempo dei bilanci è arrivato.  

Dopo la stagione delle sfilate, che ha i suoi appuntamenti più importanti in We Love Flamenco e SIMOF, è il momento di andare a vedere quali delle tendenze viste in passerella hanno passato la prova del gusto comune.

Sulla sabbia gialla del Real, influencer, vip e semplici innamorate dei volant hanno, ancora una volta, avuto il più o meno consapevole compito di realizzare o infrangere i sogni dei designer più azzardati di settore.

Tra scatti su Instagram e fotogallery sui media, ad emergere come indiscusse conferme sono il trionfo assoluto dei pois e le scelte cromatiche giocate sui toni del bianco e del nero (che tuttavia si abbiano, più che lasciare spazio al monocromo proposto alle sfilate).

La praticità dello spacco sul vestito continua ad affascinare qualche instagrammer, mentre i fiocchi, proposti al SIMOF come “plus” romantico tra i capelli e sui vestiti, non sembrano ancora aver convinto le ragazze che in questi giorni si sono aggirate tra le casetas sivigliane.

Ma ecco, in dettaglio, quali sono state le principali tendenze viste tra un rebujito e l’altro alla Feria de Abril 2019:


1. BLACK AND WHITE



Il contrasto cromatico per eccellenza conquista le flamenche più raffinate, che abbinano le tonalità del bianco e del nero tramite indovinati stacchi geometrici, asimmetrie, e accostamenti di righe e pois.

Tra le influencer ha valorizzato Virgina Troconis e Claudia A. del blog Entre Cirios Y Volantes, entrambe splendide in abiti di José Hidalgo. Sibi Montes ci ha abbinato un fiore viola a contrasto, mente Maria Turiel ha optato per un abito di Rosa Pedroche in cui i maxi-pois neri su bianco appaiono arricchiti dai volant bordeaux. Pois neri su bianco anche per AlbitaVita, che li ha sfoggiati su una gonna ampia.


2. POIS OVUNQUE, POIS COMUNQUE



Certe fantasie sono, più che altro, marchi di identità. Immuni al passare del tempo, i pois si confermano il Grande Classico della Feria. Come preannunciato alle sfilate di settore, quest’anno al Real sono stati più presenti che mai, declinati in ogni colore e dimensione possibile.

Raquel Bollo, Lourdes Montes, Nuria del blog “El Diario de Nuny” (in un modello di Mónica Méndez) , o la “Invitada Ideal” Margarita de Guzmán (che ha vestito José Galvañ) sono  tra le vip che hanno abbracciato lo stile.

3. VITA ALTA


Dopo anni di timidi approcci e tentativi non sempre riusciti di portarla fuori dalla passerella, finalmente la vita alta sembra essere calata a pieno titolo nel micromondo della moda flamenca. Quest’anno sono state davvero in tante a sceglierla, spesso in abbinamento a gonne ampie che coprono i difetti concedendo maggior libertà di movimento mentre valorizzano anche le silhouette meno perfette.

L’abbiamo vista, tra le altre, in Carmen de la Cruz (Bridalada), che ha indossato un modello di Johanna de La Cruz, in Raquel Revuelta (in un abito di Pilar Vera) e nell’instagrammer Paula Rasero.


4. ROSSO E MALVA



Se il bianco e nero formano una coppia consolidata e sempre attuale, l’altro abbinamento cromatico più popolare alla Feria de Abril si presentava ben più azzardato. Sia le influencer che le “comuni mortali” sono riuscite, tuttavia, alla perfezione nel difficile intento di sposare, dosandole sapientemente, due tonalità difficili come il rosso e il malva.


Tra i migliori esempi, gli outfit di María Pombo, Rocío Crusset, Agatha Ruiz de La Prada e
Raquel Revuelta (che mischia fiori e pois in un abito di Pilar Vera).  

5. VOLANT DEGRADÉ



Visto a We Love Flamenco (e meno presente al SIMOF) l’effetto cromatico “degradé” creato con l’accostamento cromatico dei volant si è fatto notare anche al Real, ma sembra essere piaciuto più alle influencer che alle semplici visitanti.

L’ho apprezzato soprattutto nei look di Eugenia Martínez de Irujo (con un modello di Rocío Peralta) e di Laura Sánchez, che ha scelto un disegno di Ventura.



6. MANTONCILLO



Il mantoncillo, coloratissimo e rigorosamente ricamato con motivi floreali, si conferma una volta in più il complemento must per gli outfit da flamenca. Del resto, quest’anno l’ha indossato persino la Regina d’Olanda!

Tra le altre influencer che l’hanno portato con stile e personalità vanno citate Teresa Baca, Eugenia Osborne o Marta Carriedo.



Cominciate a pensare a cosa indossare a Málaga ;)

sabato 16 marzo 2019

I migliori look dal galá di inaugurazione del Festival del Cinema di Málaga

Il clima di Málaga forza gli eventi mondani a svolgersi in atmosfere che riterresti più adeguate ad un pic nic in spiaggia. La Luna s'impegna, per carità. Prova a farsi notare, ancora troppo pallida, in quel cielo turchese senza ombre che alle lancette proprio non ci bada. Fuori luogo, come il turista asiatico che mi si piazza dietro con lo sguardo spaesato. 


Starà chiedendosi cosa succede, mentre ripiega un po' a fatica la cartina spiegazzata che ha portato con sé dall'epoca ante-google. Cos'è tutta quella gente, che incornicia l'ingresso del Cervantes urlando nomi ignoti e la parola foto? Perchè tutte quelle telecamere? E i pass gialli appesi attorno al collo. E le carovane d'auto con i vetri oscurati. 


Suo malgrado se n'è accorto anche lui, che tutto è cominciato di nuovo. 

Che i signori dall'aria britannica si sono affacciati anche quest'anno al balconcino VIP che hanno avuto il privilegio di affittare. Lei, i capelli spettinati e una sigaretta tra le labbra. Lui, con la faccia paonazza di chi dopo tanto tempo ancora non s'abitua al sole. 



Se ne sono accorti tutti - perchè è impossibile non farlo - che s'è ufficialmente aperta la ventiduesima edizione del Festival del Cinema Spagnolo. 


Ed è rassicurante, perchè certe cose, al red carpet, non cambiano mai.

Tipo le ragazzine che "facciamoci la foto con questo, poi cercherò chi è". 


Tipo le signore che discutono, ciascuna adducendo inconfutabili prove a carico, di quanto e dove si sia rifatta quell'attrice. 



O tipo il malagueño illustre (quest'anno il merito é toccato a Dani Rovira) che attiva in formato decibel tutto il calore della sua città. 

Eppure di diverso, quest'anno, qualcosa c'è. La scritta al neon più instagrammabile del mondo, per esempio. Ma, soprattutto, la miglior qualità degli abiti scelti dalle donne sotto ai riflettori. 




Per questo, dopo un tripudio di "ohh" e di "voglio", ho scelto di raccogliere qui sotto una personalissima selezione dei migliori look visti ieri. Qual è il vostro preferito? 

Foto: Festival de Málaga- Cine Español (Twitter)

Volant fucsia e (anche se non si vede): fiocco sulla schiena: é piuttosto ovvio che l'abito indossato dalla giornalista Elena Sánchez sia, oltre che il più originale, anche il mio preferito.  

Foto: Festival de Málaga- Cine Español (Facebook)

Trasparenze e romanticismo per Irene Montalá, che oltre che stupenda è pure molto trendy: il suo abito è dell'esatta tonalità corallo che Pantone ha eletto a colore dell'anno 2019.  



Foto: Festival de Málaga- Cine Español (Facebook)

Mi è piaciuto molto il look d'ispirazione vintage di Irene Anula, che ha scelto un vestito rosa pallido di Rubén Hernández in stile anni '40.

Foto: Festival de Málaga- Cine Español (Facebook)

Prakriti Maduro si è fatta notare con un abito nero allacciato in vita che mette in evidenza il volume delle maniche. Bellissimi anche gli orecchini.

Foto: Trendencias.com 

Menzione d'onore, infine, per l'abito asimmetrico color smeraldo sfoggiato questa mattina da Blanca Suárez alla presentazione del film "A pesar de todo". Questa sera ci sarà pure lei, al red carpet fuori dal Cervantes. Viste le ottime premesse, sono curiosa di vedere cosa sceglierà. 




P.S: Mi sono appena resa conto che ultimamente questo blog sta prendendo una preoccupante deriva modaiola. Del resto, l'altro giorno volevo fermare una signora per strada solo per chiederle dove accidenti avesse trovato i jeans a zampa con i (etteppareva) volant in stile Mamma Mia 2 che indossava. Forse prima o poi tornerò in me. 









venerdì 9 marzo 2018

Moda Flamenca: la mia top 5 delle collezioni del FIMAF

Che il FIMAF sarebbe stato un successo lo si intuiva già dalla promozione. Da ormai tre anni l’evento malagueño chiude il trittico delle meraviglie della moda flamenca inaugurato tra Gennaio e Febbraio dalle passerelle sivigliane di We Love Flamenco e SIMOF. Superfluo dirvi che non sarei potuta mancare.



Ve ne parlo solo adesso perchè ho bisogno di distrarmi. Un cielo inaspettatamente azzurro mi parla di inopportuno fuori dalle finestre di una giornata triste. L’Andalusia, dal mio paesello, sembra come sempre lontana anni luce. Sono salita all’improvviso su un aereo, disegnando punti di sospensione dietro ai progetti di pranzi nel weekend. E sono giorni così. Di notifiche sul cellulare, di abbracci senza corpo e lacrime stordite.

Sono giorni che cerco di incanalare sensazioni attorno a persone che vanno e vengono. Con la stessa risposta per le stesse domande, il ritorno da organizzare ed un bisogno urgente di musica nuova.

Ma avevo lasciato un post a metà. Parlava del museo dell’Automobile. Delle sfilate sold out, delle file lunghe il doppio e dei biglietti più cari ad anticipare una svolta di cui poi avrebbero parlato i giornali. C’era un bar con le sedie colorate, davanti all’ingresso. E poche cose più di tinte forti e volant sono in grado di risollevarmi il morale.


FIMAF, quindi; Che come sempre si distingue dai saloni precedenti per l’impronta tendenzialmente più classica delle collezioni proposte. In soli due giorni sono stati in 5.000 a visitarlo.
Il rosso e il fucsia si sono confermati come i colori più in per le imminenti ferias, ma il minimalismo flamenco intravisto alle prime sfilate di stagione ha lasciato spazio ad ampi volumi. Trasparenze e spacchi generosi sulle gonne hanno conferito un plus di sensualità ai modelli, mentre bottoni, zip e giochi di sovrapposizioni hanno reso palese l’incursione della moda civile in un settore sempre più aperto alle contaminazioni esterne.


Queste sono le 5 sfilate che ho amato di più. Non posso garantirvi che siano le più significative, ma di certo sono quelle che vi consiglio di andare a rivedere sul web.






Vi sarebbe mai venuto in mente di associare il denim al flamenco? A Lourdes Paz sì. La stilista ha dedicato la sua prima collezione “Siénteme” ad uno dei tessuti più universali e versatili, utilizzandolo come base per abiti dal taglio semplice ma elegante, spesso impreziositi da pizzi e applicazioni decorative. Il denim è stato utilizzato anche per gli accessori, tra cui segnaliamo le borse di forma rotonda già viste a We Love Flamenco e consolidatesi come accessorio must-have per le ferias di quest’anno.

2. JOTE MARTÍNEZ 



Denominata “De Larios al Real”, quella di Jote Martínez è stata senza dubbio la collezione più “autoctona” che si sia vista al FIMAF. Ispirata direttamente alla città di Málaga, si caratterizza per l’enorme varietà di tagli e tessuti, con una scommessa chiara sull’asimmetria e sugli intramontabili pois.





Ispirata alle notti flamenche, la collezione “Anochecer” di Astrid Hohle è eleganza allo stato puro. Il nero è il colore protagonista delle sue creazioni, che tra trasparenze, tessuti metallizzati e bottoni si è auto-imposta di portare le principali tendenze del momento sulla passerella del Museo dell’Automobile di Málaga.




Con la sua “Hilo Calé”, Aurora Gaviño ha voluto omaggiare le personalità illustri di etnia gitana. Per farlo ha puntato su tagli classici e tonalità accese recuperando tra gli accessori il quasi dimenticato “mantoncillo”. Da sottolineare anche la presenza di modelli a vita alta e di gonne con volant variopinti a “effetto patchwork” (se vi piace lo stile vi consiglio di dare un’occhiata anche alle collezioni di Pol Nuñez, che ultimamente è la designer flamenca che preferisco). La sfilata é stata arricchita dall’esibizione live di Inma “La Carbonera”, Amparo Lagares, José Manuel Carraskilla, Sergio González, Pedro Espinosa, Paquito Macías Juanma Ruíz e Isidro Suarez, nell’ambito di una tendenza già vista al SIMOF per cui il cante e il baile flamenco entrano direttamente nei contesti più modaioli.





Data la mia ammirazione per Pilar Vera, ammetto che da questa collezione mi aspettavo molto di più. “A tu vera” va tuttavia menzionata in virtù dei microvolant, dei cromatismi accesi e degli abbinamenti tra fantasie diversissime, come fiori e pois. Il giallo e il verde sono tra i colori più ricorrenti nei suoi nuovi modelli.


E voi, quale  preferite?

venerdì 26 gennaio 2018

Tra tradizione e innovazione: i trend della moda flamenca per il 2018

Mi dispiace per voi, ma é di nuovo quel periodo dell'anno.

I volant inondano il feed di Instagram. Cuori, cuori, cuori. Mi attraggono di sospiri dalle vetrine dei negozi di settore. Ogni tanto ci entro pure, in una pausa tra il delirio di Zara e una conversazione con la tizia di Madame Bombay. L'ultima volta ieri. 

Ho chiesto timidamente quanto costassero le scarpe di Begoña Cervera con il tacco decorato. Dita incrociate dietro la schiena. Fa che siano in saldo. Cuori. Cuori. Ma ho dovuto imprecare gli inevitabili centosettanta euro che in questo momento della mia vita non mi posso permettere di sperperare. Non se non li scambio con un viaggio a New York, almeno.

É quel periodo dell'anno, insomma. Quello delle sfilate. 
Quello in cui ascolto India Martinez a palla e gioco a fare la féscionblogher scrivendo all'una di notte per Total Free Magazine. 

Prima che il mese più lungo dell'anno giunga finalmente al termine portandoci il SIMOF (e il FIMAF!!!) m'é sembrata cosa buona e giusta condividere quel post anche qui. 

In fondo la ritroverò - non temete! - l'ispirazione per scrivere d'altro. Solo che al momento i miei progetti hanno la forma ossessiva di tacchi e di fiori. Buona lettura (e buon weekend!). 




Tra tradizione e innovazione: i trend della moda flamenca per il 2018







Nella vita servono certezze. Magari poche. Magari stupide. Però ne abbiamo bisogno, come di panchine su un sentiero lungo quando iniziano a gonfiarsi i piedi. Nel mio piccolo, mi impegno ormai da anni a fornirvele anticipando le tendenze della moda flamenca per la stagione a venire. Non me ne voglia, quindi, chi è del tutto estraneo a ferias e tablao, ma non ho ancora intenzione di mettere fine all’usanza. 

Si è conclusa lo scorso 14 Gennaio la sesta edizione di We Love Flamenco. Incaricata come sempre di aprire le sfilate di settore, la passerella sivigliana ci ha mostrato il mondo dei volant nella sua immensa varietà di interpretazioni. La flamenca classica di Fabiola ha fatto da perfetto contrappunto all’innovazione visionaria dello stupefacente Juan Boleco, mentre Pol Nuñez, fedele ai suoi cromatismi accesi, ha scommesso ancora una volta sulla comodità. 

Il flamenco pret-a-porter è stato rappresentato, su tutti, dal mood parigino di Rafa Valverde, anche se la cosiddetta moda “civile” è entrata di prepotenza nelle creazioni di numerosi designer, dando vita a contaminazioni azzardate e tuttavia incredibilmente funzionali. 

L’attesissimo ritorno al flamenco di Zambonino - che aveva abbandonato il filone per dedicarsi al ramo nuziale - è stato accompagnato da un tripudio contemporaneo di quadri, righe e stampe tribali mentre Rocío Peralta (stilista prediletta dalle celebrities alla feria de Abril di Siviglia) ha scommesso sulle ispirazioni multiculturali e sul folklore regionale più tipico. Le borse di forma rotonda, presentate dai brand fashion come chiara tendenza per l’autunno/inverno, torneranno anche in primavera come accessorio must da sfoggiare al Real. 

Ecco quindi, in sintesi, quali sono stati i principali trend visti all’Hotel Alfonso XIII del capoluogo andaluso: 

1) VITA ALTA E MARCATA 

Negli ultimi anni, la vita degli abiti flamenchi si è andata progressivamente alzando. I designer hanno cercato di imporre il nuovo taglio prima timidamente e poi con sempre maggior frequenza, pur senza ottenere un così forte riscontro tra i look effettivamente scelti per le ferias. Sulla scia di quanto visto nel 2017, marchi come Santana ci riprovano ora con abiti a vita molto alta accompagnati da lunghe gonne di micro-volant che favoriscono le donne di statura elevata. Per le altre, la vita rimane all’altezza consueta ma viene evidenziata in tutti i modi, sia attraverso il taglio stesso dell’abito (Rocío Olmedo e Pol Nuñez, tra gli altri) che con l’uso di cinture (Zambonino). 

2) LA VIE EN ROSE 

Il rosa acceso, che l’anno scorso - al di là delle previsioni - si era imposto come chiara tendenza alla Feria di Málaga, quest’anno é il protagonista indiscusso delle passerelle tra abiti a fantasie floreali, monocromatiche o a pois. In particolare, lo moda lo vuole abbinato al rosso, l’altro colore “must” della stagione. L’abbiamo visto, ad esempio, nelle collezioni di Ángelez Fernández ed “El Ajolí”. 

3) MINIMALISMO FLAMENCO

Dopo anni di volumi estremi e maniche oversize, si comincia a notare un deciso ritorno alla sobrietà. Denominato “minimalismo flamenco” , questo trend vede linee pulite, monocromi e- soprattutto - maniche senza volant, che cedono il protagonismo alla gonna e agli accessori. Uno degli esempi più interessanti è quello di Daniel Robles, che ha debuttato a We Love Flamenco dopo aver vinto un concorso per designer emergenti. 

4) ASIMMETRIA

La moda flamenca ha sempre amato rinnegare la simmetria in favore di soluzioni più creative. L’esempio classico è quello degli abiti con una sola manica, ma quest’anno gli stilisti sembrano aver abbracciato il trend con più decisione che mai, giocando con diverse tipologie e collocazioni dei volant come nel caso di Ángeles Fernandez.

5) BOTTONI

Sí, avete letto bene. Una delle maggiori innovazioni viste a We Love Flamenco vede l’applicazione di file di bottoni agli abiti tradizionali. A proporla sono stati Ángeles Fernández e Santana, e Bulevar Sur la inserisce nella sua selezione di tendenze da tenere d’occhio per l’anno appena iniziato. Decisamente pratico da indossare alla feria, ma altrettanto anti-convenzionale, sarà interessante vedere se il modello sarà riproposto anche alle prossime sfilate. SIMOF is coming. 


giovedì 23 novembre 2017

Il Black Friday della moda flamenca: mini-guida alle offerte di negozi e brand

Questo post è stato inizialmente pensato per Total Free Magazine (lo ritrovate qui), ma capirete che il contenuto è di importanza vitale per l'umanità. Mi auto-copio per il bene pubblico, insomma. Italo-Spagnola versione féscion blogher flamenca is back!


Il Black Friday della moda flamenca: 
mini-guida alle offerte di negozi e brand

Foto: cordobaflamenca.com


C’è chi lo pronuncia correttamente e chi lo fa come si legge, alla maniera spagnola. In ogni caso sono le parole Black Friday, questa settimana, ad essere le più ripetute a livello globale. Rimbalzano tra radio, televisione e social network per invadere le chiacchiere della gente comune, quella che ha già stilato una lista (se non altro mentale) di tutto ciò che d’improvviso sente l’esigenza di comprare. Poteva forse la moda flamenca rimanerne fuori? Certo che no! 

Gli sconti coinvolgeranno anche i negozi di settore fisici ed online, a beneficio di chi volesse anticipare la scelta di abito e accessori per la prossima feria. 

Con la preziosa guida di Bulevar Sur sotto gli occhi e una discreta quantità di Pagine Facebook in più da spulciare, sono andata alla ricerca delle migliori offerte con cui brand e retailer ci permetteranno di arricchire il nostro guardaroba di volant. Flamenche del mondo, preparatevi allo shopping sfrenato!

1. LINA 

La sivigliana Lina è una delle firme più storiche e riconosciute della moda flamenca nel mondo. Da anni, ormai, celebra il Black Friday e per il 2017 ha voluto farlo interamente online. Nella data di Venerdì, accedendo al sito web, avrete l’opportunità di aggiudicarvi qualsiasi articolo vogliate con il 20% di sconto. Non saranno quindi coinvolti soltanto i capi delle stagioni passate (alcuni dei quali ribassati fino al 50%) ma anche novità come fiori, orecchini, mantones, mantoncillos e una vasta gamma di accessori. 



Per una soluzione più alla portata di tutte le tasche è imprescindibile tenere d’occhio l’e-store de El Rocío: con sedi fisiche a Málaga e Granada, questo negozio di moda flamenca promette “i migliori sconti” online per il Black Friday, e sta già generando una discreta aspettativa sui social. 




Oltre agli sconti del 50% sugli abiti delle stagioni passate (sfruttabili nel suo negozio fisico di Siviglia, previo appuntamento), la designer Patricia Bazarot applicherà un 10% di sconto su tutti gli accessori acquistati online Venerdì. In più, non ci saranno spese di spedizione. 




Negozio di settore tra i più conosciuti nel centro di Málaga, “Viva La Feria” approfitta del fine settimana del Black Friday per dare il via al suo secondo, personalissimo, outlet di moda flamenca: solo nelle date del 23, 24 e 25 Novembre gli articoli saranno scontati fino al 70% sia nello store fisico che in quello online.

Se poi vi sentite particolarmente fortunate potete anche partecipare ad un sorteggio sulla loro pagina Facebook per provare ad aggiudicarvi un abito flamenco completamente gratis. 




Oltre che un blog, “Mamá de Mayor Quiero Ser Flamenca” è anche un marchio di moda e accessori. Non si parla in questo caso di volant e pois ma di felpe, magliette e cover per cellulari con illustrazioni a tema flamenco da portare con voi nella vita di tutti i giorni. Oltre che il Black Friday, il brand celebra il secondo anniversario e il compleanno dell’ideatrice Elena Rivera. Per questo il 23 e 24 novembre non ci sono né iva né spese di spedizione a gravare l’acquisto dei prodotti più iconici da parte di chi vive in territorio spagnolo. 


Avete già preparato la vostra wishing list?