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venerdì 22 marzo 2019

4 mostre da non perdere questa primavera a Málaga


Sulla strada per il Mercadona, i fiori sugli alberi si sono aperti come gli obiettivi dei cellulari che li immortalano. 

Come i miei occhi avidi di bellezza, e il mio cuore pronto ad acciuffare la vita. É primavera, señoras y señores. Lo dicono le ultime arance spiaccicate a terra sotto casa. Lo dice il profumo di Biznagas che, da una Calle Larios finalmente sgombra, mi sussura che il meglio deve ancora arrivare. 

Lo dico sempre, e lo ripeto una volta in più: questa è la stagione migliore per vivere la città. E non soltanto per il clima, o per il festival del cinema. Nella città dei musei, tra i tanti eventi che potete godervi in queste settimane, ci sono almeno quattro mostre da non perdere.

Queste: 


1. Un país nuevo. Henri Matisse (1869-1954) - Centre Pompidou Málaga

6 MARZO - 9 GIUGNO 2019
Ingresso Mostra: 4€ Intero, 2,50€ ridotto
Ingresso Mostra + Collezione permanente: 7€ Intero, 4€ ridotto
GRATUITO la Domenica a partire dalle 16.00. 

Foto: Málaga Hoy


Immaginate di essere a Madrid. Uscite dal Reína Sofía, con gli occhi gonfi di quel solito, inspiegabile, dolore che vi inonda ogni volta che vedete il Guernica. State pensando che sì, d'accordo, il Pompidou di Málaga sarà pure uno dei vostri musei preferiti; Ma, siamo obiettivi: non potrà mai superare questo. 

É allora che, manco fosse spinto da un atto di gelosia, il cubo più colorato d'Europa annuncia sui social la sua mostra ad oggi più ambiziosa. 

Matisse, nientemeno. Che, accidenti, ti viene da dire "m'arrendo". Scacco matto. Hai vinto tu. 

In occasione del 150 anni dalla sua nascita, la sede malagueña del museo parigino ha raccolto in totale 48 tra quadri, sculture e disegni di uno dei più grandi Maestri della modernità. 

Le opere selezionate ne ripercorrono la traiettoria artistica dagli inizi fino agli ultimi lavori degli anni '50, includendo capolavori come Il Violinista alla Finestra (1918), realizzato durante i suoi primi anni a Nizza, o il Nudo rosa seduto (1935-1936), emblema della semplificazione radicale a cui Matisse aspirava da sempre. 


2. Olga Picasso, Museo Picasso Málaga 

26 FEBBRAIO- 2 GIUGNO 2019
Ingresso Mostra: 6,5€ Intero, 4€ ridotto
Ingresso Mostra + Collezione permanente: 12€ Intero, 7€ ridotto
GRATUITO la Domenica a partire dalle 17.00.

Foto: De Museos Por Málaga

Il Museo Picasso dedica una delle sue mostre più intime e particolari ad Olga Khokhlova, la prima moglie dell'artista malagueño e madre del suo primo figlio. 

Come ricorda il blog "De Museos Por Málaga" (che se amate l'arte vi consiglio di seguire), Olga fu la donna che, più di tutte, influì sull'arte di Pablo. La ritrasse in tutti i modi e in tutte le forme: la conosciamo classica, surrealista e cubista. L'abbiamo vista dolce e sensuale all'epoca dell'innamoramento, e deformata fino a sembrare un mostro quando l'amore era ormai bell'e finito. 

Ma, al di là di quello che le opere di Picasso ci trasmettono, la sua figura era rimasta fino ad ora per molti versi avvolta nel mistero. Almeno così fu per Bernard Ruiz-Picasso, suo nipote, che ha commissionato questa mostra spinto dal desiderio di saperne di più sulla nonna. 

Mischiando arte e vita personale, l'esposizione si basa sul contenuto del baule di viaggio che Olga, ballerina russa, portava sempre con sé: oltre 350 oggetti tra lettere, disegni e fotografie che ci permettono di conoscere un po' più da vicino sia la sua vita di coppia con Picasso che il contesto politico e sociale in cui si svolgeva. Alcune delle opere più iconiche del genio malagueño accompagnano e completano quella che si potrebbe quasi definire una sorta di narrazione multimediale. 

Se come me avete visto Genius: Picasso (la serie di National Geographic con Antonio Banderas) vi incuriosirà ancora di più. 

3. El Jardín Secreto, Museo del Patrimonio Municipal, Málaga (Sala de exposiciones de la coracha)

20 FEBBRAIO- 30 APRILE 2019
Ingresso Gratuito. 



Quando pianifichi itinerari artistici per la città, il Museo del Patrimonio Municipale tendi inevitabilmente a dimenticarlo. É un peccato, perché invece organizza spesso esposizioni degne d'attenzione. Come questa, che raccoglie oltre 300 opere di collezionisti privati per esplorare la relazione tra l'arte e chi l'acquista per il puro piacere estetico di abbellirsi la casa (e la vita). 

Tra i lavori esposti si apprezzano le firme di alcuni dei nomi più rappresentativi della scena contemporanea malagueña, come Enrique Brikkmann o Francisco Peinado. Ma c'é spazio anche per autori di rilievo internazionale, come Anish Kapoor, Per Barclay, Markus Oehlen, David Hockney o Louis Bourgeois, tra gli altri. A completare il catalogo troviamo poi numerosi rappresentanti nazionali come Chema Cobo, Guillermo Pérez Villalta, Juan Uslé, Abraham Lacalle, o Manolo Quejido, oltre ad un'interessante scommessa sugli artisti emergenti. 

Consigliatissima soprattutto se siete curiosi di dare uno sguardo al movimento artistico contemporaneo più autentico. 

4. Van Gogh Alive, Puerto de Málaga (Paseo de La Farola) 

9 MARZO - 9 GIUGNO 2019
Ingresso Mostra in giorni lavorativi: 12€ Intero, 10€ ridotto
Ingresso Mostra in giorni festivi: 14€ Intero, 12€ ridotto
Foto: Yo Soy Mujer

Sarò sincera: il prezzo di questa mostra (o forse dovrei dire "esperienza") è un po' un furto. Esigere 12 o 14 euro per qualcosa che non ha un reale valore artistico mi sembra esagerato e fuori luogo, specie se paragonato al costo delle 3 esposizioni appena menzionate. 

Penso, però, che vada vista. A costo di uscirne delusi e incazzati. 

Perchè? 

In primo luogo perchè è attualmente l'esposizione multisensoriale più visitata al mondo, e la curiosità impone di capirne il motivo. E poi perchè incarna un nuovo formato di vivere l'arte, che attira il pubblico più giovane e apre scenari interessanti in vista del futuro. 

A due passi dalla "farola" (l'iconico faro malagueño con cui culmina la passeggiata del Muelle Uno), un tendone di oltre 800 metri quadrati pieno di maxischermi promette allo spettatore di vivere un'esperienza unica nel suo genere, immergendosi letteralmente nella vita e nell'arte di Vincent Van Gogh. 

Oltre 3.000 immagini proiettate sulle pareti e sul pavimento e accompagnate da musica scelta per l'occasione, permettono di "passeggiare" in mezzo ai paesaggi dipinti dall'artista e apprezzare ogni dettaglio dei suoi autoritratti, fino alla singola pennellata e al modo in cui si mischiano i colori. 

Allo stesso modo, si può conoscere la vita e l'evoluzione della traiettoria artistica di Van Gogh senza alcun bisogno di audio-guide. 

L'obiettivo è quello di "ispirare, intrattenere ed educare il pubblico", risvegliando l'interesse per l'arte nelle persone che normalmente non visitano i musei. Chi lo fa, potrà invece quantomeno provare un'esperienza diversa dalle solite. 


martedì 29 marzo 2016

3 musei spagnoli da seguire su Periscope nella #MuseumWeek

Per chi non lo sapesse, Periscope è una delle mie più recenti ossessioni social. Trovo che, se usato con criterio (cosa che, in Italia, ancora troppo in pochi fanno!) abbia davvero potenzialità notevoli. Può, ad esempio, farti vedere il mondo attraverso gli occhi altrui. Catapultarti in un istante al centro esatto di una notizia, documentandola  senza i filtri e le distorsioni dei mezzi di comunicazione di massa. E può portarti, anche, a scoprire opere d'arte altrimenti di difficile fruizione.

É quello che sta accadendo in questi giorni, in occasione della #MuseumWeek. Iniziativa splendida lanciata su Twitter e ormai arrivata alla sua terza edizione, ha l'obiettivo di far conoscere i segreti dei musei di tutto il mondo attraverso il social network dei 140 caratteri e i relativi hashtag dedicati.

Periscope, che proprio l'altro giorno ha compiuto un anno di vita, è di proprietà di Twitter ed in esso perfettamente integrato. Ecco allora che, per la prima volta, le istituzioni coinvolte lo stanno usando in massa per lo scopo più bello (in tutti i sensi!) che ci sia. 

Il telefono vibra di notifiche continue. "É ora in diretta" la mia soddisfazione.

In questo post, ho voluto segnalarvi tre musei spagnoli particolarmente attivi in fatto di live-streaming che dovreste seguire - almeno fino al prossimo 3 Aprile - sulla app. Se non l'avete, niente panico: potete scaricarla gratis o godere delle dirette direttamente dai rispettivi account Twitter. Buona visione, e buona arte a tutti!

- Museo del Prado @museodelprado

Il museo più famoso di Madrid ha inaugurato ieri la Museum Week mostrando in esclusiva su Periscope alcuni disegni di Goya mai esposti al pubblico e facendo parlare di sè i media di tutto il mondo. La trasmissione è stata un successo, sommando più di 110.000 spettatori in totale. Oggi diversi altri broadcast ci hanno portato a conoscere - come da tema della giornata - le persone che lavorano nel "dietro le quinte" del museo. 



- Museo Picasso Málaga @mPICASSOm


Dopo una prima trasmissione, ieri, volta a farci conoscere l'edificio e alcuni segreti dell'istituzione, Il Museo Picasso di Málaga ha dato appuntamento ai follower su Periscope domani, 30 Marzo, a partire dalle 19h: inizierà a quell'ora un tour completo del museo guidato dalla cantante Vanesa Martín, originaria della città. 




- Museo Thyssen @museothyssen
Ieri, il museo Thyssen di Madrid ha intervistato i suoi visitatori nel suo primo live-streaming su Periscope di questa Museum Week, con un surplus di interattività: ai follower, infatti, veniva richiesto di mandare le proprie domande attraverso i social network in modo da essere certi di soddisfarne il più possibile le curiosità. 





Al di là dai confini spagnoli, vi consiglio inoltre di seguire il MoMa di New York: i suoi broadcast su Periscope sono imperdibili per chiunque ami l'arte e proprio oggi hanno permesso agli utenti di fare nientemeno che un tour privato virtuale della mostra di Jackson Pollock. 


Questo il programma dettagliato della Museum Week, che promette di trattare un tema diverso al giorno fino alla prossima Domenica 3 Aprile: 




- Lunedì 28 Marzo: #SecretsMW, i dietro le quinte dei musei e i loro segreti meno noti. 

- Martedì 29 Marzo: #PeopleMW, giornata dedicata a far conoscere le persone - spesso avvolte dall'anonimato- che lavorano nei musei contribuendo a farli diventare ciò che sono. 

- Mercoledì 30 Marzo: #ArchitectureMW, gli edifici, i giardini e i dettagli architettonici delle strutture che ospitano i musei. 

- Giovedì 31 Marzo: #HeritageMW, l'eredità culturale dei musei, la varietà artistica che hanno da offrire sia online che offline. 

- Venerdì 1 Aprile: #FutureMW, giornata dedicata a far conoscere i progetti più innovativi e all'avanguardia dei singoli musei, con un occhio rivolto al futuro. 

- Sabato 2 Aprile: #ZoomMW, aneddoti e dettagli su opere specifiche ospitate dai musei. 

- Domenica 3 Aprile: #LoveMW, giornata dedicata a promuovere tutto il meglio che ogni singolo museo può offrire.




domenica 5 aprile 2015

Viral Songs #10 (E uova di Pasqua)

Dicono che bisogna prestare attenzione alle reazioni dei lettori. Tener conto dei loro interessi. Adeguare i contenuti a ciò che dimostrano di amare e odiare. Per cui, certo: è il mio blog. Un posto su cui scrivo perchè e quando mi va di farlo. Eppure, per quanto adori la recente tradizione delle Viral Song italo-spagnole, proprio non riesco a fregarmene di voi. Chiamatela deformazione professionale. Chiamatelo puntiglio. Ma non posso non notare che il numero di visite e like ai contenuti di questa rubrica è nettamente inferiore a quello di ogni altra mia pubblicazione. É per questo che, non senza un po' di dispiacere, ho deciso di trasformarla in un appuntamento mensile. Un modo come un altro per accontentare tutti: la mia mania di controllo statistico sui brani più condivisi del momento in Italia e Spagna; e voi, che dovrete sopportarne gli effetti con frequenza nettamente minore. 

Ho aspettato la decima puntata, per farlo. Ho aspettato un numero tondo. Ho aspettato la Pasqua, con il suo carico di uova al cioccolato e sorprese di dubbio gusto plastico. Chè la vera usanza, in realtà, è passare la giornata a cercare di capire cosa siano. 

Ho aspettato - soprattutto-  che, per la terza settimana di fila, i Muse in testa a entrambe le classifiche rendessero ogni ulteriore aggiornamento noioso. É, pertanto, con il motto di "Ragá, ascoltate altro!" che condivido l'infografica con i dati riassuntivi di queste dieci settimane di attente rilevazioni, ampliamento delle playlist di Spotify e volume ai massimi sistemi. 

Qualche curiosità degna di nota? Carlos Sadness è stato l'artista più virale in Spagna mentre, in base alle preferenze che mi avete segnalato in calce ai post, amate complessivamente di più i brani condivisi dagli italiani rispetto a quelli postati dagli spagnoli. 



Buona Pasqua, e buona musica a tutti. Sia essa virale, oppure no. 


domenica 26 ottobre 2014

Le 5 liste più curiose a tema Spagna

Le liste sono il contenuto che meglio funziona sul web. Per dimostrarlo non addurrò i dati di qualche studio (e, credetemi, ce ne sarebbero tanti!), quanto il mio stesso essere vittima d'un'inspiegabile forza di attrazione. Perché non so resistervi. Davvero. Leggo "Le 10 cose che…", "i 5 migliori qualcosa", "I 13 fatti più qualcos'altro" e, prima ancora che possa rendermene conto, ci ho già cliccato sù. Fossero anche articoli sulle guerre puniche (da notare che il correttore automatico del Mac, che é notoriamente peggio dei pre-adolescenti, si ostina a correggerle in "guerre pubiche") , sui ragni più pericolosi del mondo (schifum maximum!) o sulle metodologie di tessitura della lana in Nepal. Poi, dal momento che quello che leggiamo tende sempre a influire sulla nostra scrittura, è spesso capitato che mi sia fatta contagiare anche a livello attivo da quella che definirei ormai un'epidemia più diffusa dell'Ebola. Questa volta, però, gli elenchi non li produrrò io. 
Piuttosto, ho deciso di condividere con voi alcuni tra i più insoliti o curiosi che ho trovato in Rete a tema Spagna. Dentro ci troverete idee per sedurre la vostra dolce metà, itinerari gastronomici, luoghi di cui probabilmente ignoravate l'esistenza, e persino un pizzico di comicità. La lettura perfetta - e indiscutibilmente numerata! - per una Domenica oziosa. 


L'articolo suggerisce alcuni scenari incantevoli in cui appartarvi con il partner nella città catalana. Nel caso in cui ci sia un aitante giovine sosia di Jhonny Depp che desideri conquistarmi, sappia che il mio preferito è anche il meno scontato: il Laberint d'Horta, labirinto vegetale incastonato tra palazzi, padiglioni e sculture che fa tanto Teseo e Arianna, Alice nel Paese delle Meraviglie o videoclip onirico di Robbie Williams. Sconsiglierei invece il Parc Guell la sera tardi, poco prima della chiusura: sarà anche suggestivo, ma è tutto fuorché raccomandabile. Se verrete aggrediti da un qualche maniaco psicolabile non dite che non vi avevo avvisati. 





Perché accontentarsi di una trattoria qualsiasi quando potete cenare in un bunker giapponese della  seconda guerra mondiale, in un loft oppure avvolti dall'atmosfera anni '50 in un posto che sembra il set di Mad Men? Tra i cinque ristoranti consigliati nel post, il più mitico e rinomato è il cinese nascosto in un corridoio nel parking sotterraneo di Plaza de España. Quello che, invece, più mi attira é "Asiana Next Door": un negozio di mobili d'antiquariato che di sera si trasforma in un ristorante esclusivo con capienza limitata a 7 tavoli e un massimo di 25 commensali. 

Il ristorante "Asiana Next Door"


Il cosiddetto "Soho di Málaga" é un quartiere della cittá recentemente riconvertito all'insegna degli spazi artistici e di design. A caratterizzarlo, anche importanti opere di Street Art che hanno contribuito a dotare di ulteriore valore aggiunto una zona un tempo piuttosto malfamata che é diventata oggi uno dei fiori all'occhiello del capoluogo della Costa del Sol. Mi chiedo come sia possibile che nessuno mi abbia mai parlato di "Love is Bakery", pasticceria americana in stile anni '60 nota per i suoi irresistibili cupcake e torte di vario genere. Tra le ulteriori destinazioni suggerite extra-elenco, notevole anche k- dksa: negozio di articoli di regalo di design in puro stile vintage. 

La pasticcieria Love is Bakery

La pasticceria Love is Bakery
Il negozio k-dksa di Málaga


Non solo Prado, Reina Sofia e Thyssen: rimarrete allibiti scoprendo l'incredibile varietá di musei ospitati dalla Capitale spagnola! Il più bizzarro in assoluto? Quello dedicato al Topolino dei denti, con materiale documentativo della leggenda del personaggio e addirittura denti di persone famose (alquanto inquietante, sì.)

La casa museo del Ratón Perez (il topolino dei denti) a Madrid



Uno dei post a tema musicale in assoluto più insoliti (e surrealisticamente divertenti) che io abbia mai visto. Presenta una buffa galleria di screenshot presi dal fortunato video ufficiale di uno dei singoli del cantante per abbinarli ad improbabili esclamazioni da lui pronunciate. La più azzeccata? "C'é odore di umidità e a me si arricciano i capelli". Lo capirete anche da voi: é talmente assurdo che non potevo non citarlo a mó di ciliegina sulla torta. 





martedì 3 settembre 2013

Le 100 cose da fare a Málaga prima di morire

Dai creatori di “Le 101 cose da fare a Madrid prima di morire” arriva ( e valgami la monotonia) “Le 100 cose da fare a Málaga prima di morire”! 

Applausi. Fischi d’approvazione. Standing ovation diffuse. 

E poi, in realtá, vi ho anche mentito di brutto. Sí, insomma: mica son gli stessi, i creatori. E’ solo che faceva figo dirlo. No so, dava quel tocco cinematografico sufficiente a farvi leggere l’introduzione con la voce impostata e finto-brillante dei doppiatori di trailer. Mi pareva divertente, ecco. 

Ma la veritá è che, se il post su Madrid mi ero limitata a tradurlo, questo l’ho redatto io da cima a fondo. Ci ho messo quattro giorni. Ho rimpinguato l’esperienza personale con i consigli di tre siti turistici (due spagnoli e uno italiano). E ci ho aggiunto un tocco delirante tutto mio. Il tutto per sfruttare una tendenza che, se ci si fida di Google, alla capitale andalusa non era ancora stata applicata. Beh, almeno se si esclude questo elenco di luoghi su foursquare che ho peraltro scoperto solo dopo aver messo il mio punto finale. Mannaggia. Avrebbe anche potuto facilitarmi le cose. 

Giochiamo al “celo, manca”, allora? 

LE 100 COSE DA FARE A MÁLAGA PRIMA DI MORIRE

1. Passeggiare per Calle Larios
2. Bere un Moscatel al Pimpi
3. Visitare "La Manquita" (Cattedrale di Málaga)... e no, non vale solo l'esterno!
4. Mangiare Espetos sul lungomare di Pedregalejo

5. Accendere un faló sulla spiaggia della Malagueta la Notte di San Juan
6. Visitare il Museo Picasso (L'ultima Domenica del mese é gratis) 
7. Ballare Sevillanas alla Feria de Agosto
8. Godersi la spettacolare vista dalla terrazza dell'Hotel AC Malaga Palacio 
9. Andare in giro per locali tra Plaza Uncibay e Plaza Mitjana 
10. Farsi una foto abbracciati alla statua di Picasso in Plaza de la Merced
11. Fare shopping al Vialia (stazione María Zambrano)
12. Provare le berenjenas con miel
13. Socializzare con le vecchiette su un autobus
14. Visitare l'Alcazaba 
15. Darsi appuntamento In fondo a Calle Larios, "davanti a Woman's Secret"




16. Passare almeno mezza giornata alla Fnac
17. Assistere a qualche evento o proiezione del Festival del Cinema 
18. Mangiare un piatto di Gambas a la plancha alla marisquería Vicente
19. Trovare refrigerio tra le palme del Paseo del Parque in un giorno soleggiato
20. Ordinare un mojito da litro al Gato con Botas. 
21. Fare un giro al CaCMa (Centro di Arte Contemporanea di Málaga) 
22. Rilassarsi per un paio d'ore in una teteria (consigliabile quella in Calle San Agustín) 
23. Entrare nel teatro Cervantes
24. Assistere ad una partita del Málaga alla Rosaleda (possibilmente tifando come un pazzo) 
25. Visitare il Museo Thyssen 
26. Comprarsi un fiore per capelli
27. Riuscire a finire almeno una delle papas asadas di Papa's 
28. Fermarsi ad ascoltare il gitanillo sdentato che canta flamenco a todo pulmón (in cittá lo conoscono tutti!)
29. Visitare la fabbrica della birra San Miguel 
30. Entrare nella casa natale di Picasso 
31. Assistere ad un concerto pop all'auditorio municipal 
32. Sperimentare l'ebbrezza della semana santa andalusa 
33. Tapear da Pepa y Pepe (se sono sul menú, provate i dátiles con bacon!)
34. Ballare fino all'alba al Liceo
35. Assediare le porte dell'Hotel Ac Malaga in attesa di qualche VIP 
36. Adattarsi agli orari andalusi: pranzare alle 16, cenare alle 23
37.  Far diventare pazzo il cameriere de El Tintero 
34.  Visitare il museo interattivo della Musica 
35. Saziarsi di pescaíto Frito
36. Assecondare le offerte dei PR (Chupito gratis, prima consumazione gratis) e ubriacarsi senza spendere una lira. 
37. Sedersi sugli scaloni del Teatro Romano
38. Leggere le citazioni famose dedicate a Málaga sulle panchine dei giradini nei pressi della Plaza del General Torrijos 


39. Comprare souvenirs in uno dei negozi del nuovo “entorno” commerciale del Museo Thyssen 
40. Attraversare a piedi il Muelle Uno fino al faro
41. Fare un giro su una carrozza trainata da cavalli
42. Vedere le decorazioni dell'Alameda Principal sotto Natale 
43. Vagare senza meta per le stradine secondarie, scoprendo ogni giorno scorci nuovi
44. Visitare il museo dell'automobile
45. Provare l'ensalada malagueña 
46. Ordinare un caffé come fanno i malagueñi: nube, sombra, mitad, corto...
47. Sorseggiare un cocktail ascoltando musica chill out sulla terrazza dell'hotel Room Mate Larios
48. Tentare la sorte con un biglietto della lotteria
49. Infilarsi nel Pasaje Chinitas
50. Assistere ad uno spettacolo flamenco al Centro Kelipé
51. Visitare il Cimitero Anglicano Inglese, il piú antico della penisola iberica
52. Alzare gli occhi verso la bandiera in Plaza de La Constitución 
53. Scoprire l'Inglesia del Sacrado Corazón
54. Fare colazione con un "pitufo tostao"
55. Assaggiare i Boquerones en Vinagre
56. Fare un bagno in puro stile tradizionale arabo a El Hammam


57. Visitare il "Rastro" di Málaga al Cortijo de Torres (zona recinto feriale) 
58. Assistere alla Gran Sfilata di Carnevale 
59. Pranzare alla Malagueta con un cartone di pizza take away di Pizza Pino. 
60. Partecipare a un botellón legale al Paseo de los Curas, nella zona del porto
61. Concedersi un'escursione in giornata in qualche paesino nelle vicinanze (Benalmadena, Fuengirola, Mijas, Marbella, Torremolinos, Nerja...) 
62. Fare footing sul paseo maritimo Antonio Banderas 
63. Guardare le vetrine in Calle Nueva
64. Visitare il Mercado Central de Atarazanas.
65. Cenare al Matahambres. 
66. Godersi un tramonto dal mirador del Gibralfaro
67. Spendere soldi all’outlet Plaza Mayor 
68. Usare la scorciatoia del “Tunnel” per andare in spiaggia 
69.Sorridere da sola per strada come un’ebete (se detto cosí vi sembra strano, andate a Málaga: lo farete anche voi!) 
70. Passeggiare costeggiando il Río Guadalmedina 
71. Visitare il Santuario della Victoria, Santa Patrona di Málaga. 
72. Provare i churros con chocolate di Casa Aranda


73. Parlare male dei sivigliani con qualcuno del luogo
74. Andare a Puerto Banús per contemplare yacht ed auto lussuosissime (possibilmente esclamando almeno una volta “toh, la mia barca”). 
75. Provare la tortilla de patatas alla Taberna El Piyayo
76. Conoscere il Jardín Botánico de la Concepción
77. Passeggiare lungo Calle Granada
78. Comprare un sacchetto di mandorle fritte da qualche venditore ambulante del centro storico
79. Bere una birra al Morrisey
80. Entrare almeno una volta nella Antigua Casa de Guardia sulla Alameda principal, la taverna piú antica di Málaga (risale al 1840). 
81. Visitare il museo delle arti e dei costumi popolari
82. Vedere anche dall’interno la Plaza de Toros de La Malagueta 
83. Passare un pomeriggio ad ingozzarsi di zuccheri al Dunkin Coffee
84. Fare un’escursione di montagna nel Parque Natural Montes de Málaga, il polmone verde della cittá


85. Contemplare i patios del palacio episcopal in Plaza del Obispo (la visita è gratuita)
86. Digerire una paella sulla spiaggia de El Palo
87. Fare un giro da Desigual in Calle Larios in periodo di saldi (si trovano gonne e vestiti carinissimi a 19 euro!)
88. Conoscere la moderna zona universitaria di Teatinos (raggiungibile in bus dall’Alameda Principal) 
89. Guardare un film nel suggestivo Cine Albeniz
90. Assaggiare l’ensalada malagueña
91. Mangiare un gelato a pois da Stickhouse  


92. Scoprire i mercatini etnici di plaza de la Marina (ci sono solo in alcuni periodi dell’anno) 
93. Rilassarsi al Café con Libros di Plaza de la Merced
94. Visitare il museo Felix Revello de Toro 
95. Fare shopping al centro commerciale Larios Centro
96. Approfittare dell’offerta “tutto a 1 euro” un Mercoledí sera ai 100 montaditos di Plaza de la Constitución
97. Andare a vedere una partita di basket al palacio de deportes Martín Carpena
98. Bere un “rebujito”
99. Rilassarsi da Starbucks in aeroporto, in attesa del volo. 
100. Tornare, ché tanto da qui a due mesi sará sicuramente cambiato qualcosa.