Visualizzazione post con etichetta immagini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta immagini. Mostra tutti i post

lunedì 29 settembre 2014

Gli 11 account che ogni italo-spagnolo dovrebbe seguire su Instagram

Non so a voi, ma a me Instagram piace un casino. É rilassante, creativo, perfetto per i tragitti brevi in treno. Puó succedere, però, di aver voglia di aumentare il proprio elenco di follower. Variare le tematiche. Chessó, godersi qualche scatto particolarmente efficace senza che provenga per forza dal lampo di genio di un amico. Così, é capitato che un sito web qualunque mi abbia indirizzata al profilo ufficiale di Barbie. E mentre mi avvio inesorabilmente verso la perdizione (sí, quest'anno compio i trenta, non infierite) mi é capitato di pensare: se io sono riuscita a scoprire qualcosa di originale e insolito grazie a consigli trovati in Rete, perché non elargirne qualcuno anch'io? É per questo che ho messo assieme l'elenco degli 11 account che, secondo me, ogni italo-spagnolo dovrebbe seguire su Instagram. Non vuol dire che siano per forza i migliori. Gli unici. I più innovativi. Semplicemente, tra le mie -sempre troppo limitate - conoscenze iberiche in rete, sono quelli che mi hanno entusiasmata di più. Nel proporli, vi invito anzi a segnalarmene altri: l'unione fa la forza. E, nell'era del visual, é sempre un piacere avere qualcosa di nuovo da ammirare. 


1. Spain. Account ufficiale dell'ente spagnolo del turismo, pubblica le migliori foto dei paesaggi della Penisola Iberica, e ti fa venire una gran voglia di salire sul primo aereo. É anche, a mio avviso, tra gli account iberici che utilizzano meglio il mezzo: non solo invitano gli utenti a postare i propri scatti con l'hashtag #VisitSpain, ma l'utilizzano anche per continui concorsi a mezzo dell'apposita piattaforma. 

Alcune immagini postate sull'account @spain

2. Igers Spain.  Il profilo della comunità degli instagrammers spagnoli non può mancare nel feed  di nessun itañolo che si rispetti. Vi trovate le migliori foto di paesaggi iberici pubblicate dagli utenti con l'hashtag #igerspain e corredate di apposito logo. Ad essere onesti, io lo trovo un po' disomogeneo in qualità; resta, però, in ogni caso imprescindibile.  

Alcune immagini postate sull'account @igersspain

3. Mamá, de Mayor quiero ser flamenca . Account collegato all' omonimo blog di Elena Rivera, fashion designer di abiti flamenchi e in generale appassionata del lato più modaiolo del ballo andaluso. Vi trovate bozzetti delle sue creazioni alternate ad istantanee dalle sfilate di moda flamenca e dettagli di abiti irresistibili per chiunque ami un'arte entrata a far parte del patrimonio culturale dell'Unesco. 

Alcune immagini postate sull'account @mdmqsflamenca


4. Boa Mistura. Collettivo di street artist madrileñi ormai affermatissimi a livello internazionale, condividono su instagram le loro migliori creazioni intorno al mondo, spesso arricchite da materiale "work in progress" e con una qualità fotografica sempre ineccepibile. 

Alcune immagini postate sull'account @boamistura

5. Quijote y Sancho  . Profilo dell'omonimo sito web finalizzato alla divulgazione e apprendimento di lingua e cultura spagnola, Quijote y Sancho posta immagini affascinanti e coloratissime di ogni angolo della penisola iberica, prediligendo soprattutto architettura, gastronomia ed arti figurative. 

Alcune immagini postate sull'account @quijoteysancho

6. Spanish you too . Al sito: spanishyoutoo.com fa capo un gruppo di supporto che offre gratuitamente consigli ai ragazzi di tutto il mondo che volessero studiare nella terra di Cervantes. Sull'account instagram ad esso collegato si trovano foto dei luoghi più emblematici della penisola, alternati a quote e momenti di vita quotidiana in cui chiunque si sia trovato a vivere da straniero in Spagna, inevitabilmente, si ritroverà. 

Alcune immagini postate sull'account @spanishyoutoo

7. Italia.es. Italia.es é un'associazione culturale con sede a Barcellona la cui itañolissima peculiarità sta nell'organizzare concerti di cantanti italiani nella Penisola iberica (parentesi: ehi, non é che per caso cercate collaboratori?!). Oltre alle foto degli eventi organizzati e relative attività di divulgazione, sul loro account instagram si può trovare anche qualche quote a tema musicale e vignetta ispirata all'attualitá iberica. 

Alcune immagini postate sull'account @italia.es

8. Phil González. Phil González, spagnolissimo, é nientemeno che il fondatore del brand "instagramers", community che conta attualmente più di 300 gruppi nei distinti Paesi del mondo. Questo lo rende non solo uno degli igers più attivi d'europa, ma anche il cittadino iberico che probabilmente meglio conosce ed utilizza il mezzo. Sul suo account troverete soprattutto foto di paesaggi di Spagna e del mondo, anche se non mancano scatti presi dalla vita quotidiana. Ad accomunarli, tutti, c'é un punto di vista personale ed un dominio assoluto di composizione e filtri. 

Alcune immagini postate sull'account @philgonzalez


9. Kainxs. Con i suoi più di 126.000 follower Gabriel Samper, avvocato di professione, é attualmente uno dei fotografi più seguiti di Spagna. Fa parte di un'associazione denominata FIE (fotografi di iPhone spagnoli) che promuove la fotografia realizzata con telefoni cellulari. In effetti, a giudicare dai suoi scatti, sembra che i mezzi professionali non siano affatto imprescindibili per realizzare scatti di qualità. 

Alcune immagini postate sull'account @kainxs 

10. El Wood . Se cercate immagini insolite e poetiche, questo diventerá in poco tempo uno dei vostri account preferiti. Appartiene a Luis Torres, fotografo spagnolo che ha saputo caratterizzarsi per i suoi scatti in bianco e nero, sempre molto curati e tutti realizzati con iPhone. I soggetti sono vari: si va dalle ville della Galicia a intere serie dedicate alle cittá andaluse, passando per alcuni lavori di studio o particolari insoliti presi direttamente dalla strada. 

Alcune immagini postate sull'account @elwood
11. Visita Valencia Profilo da segnalare soprattutto in virtù del suo itañolissimo primato:  aperto nell'aprile 2014, é infatti il primo account ufficiale del Turismo di Valencia interamente in lingua italiana e pensato per italiani. Oltre a bellissime immagini della cittá, non é raro trovarvi indicazioni turistiche e annunci di feste ed eventi che faranno la gioia di ogni turista. 

Alcune immagini postate sull'account @visitavalencia


Parola e cuoricini, adesso, li lascio a voi! 

domenica 6 luglio 2014

La Spagna vista dal cielo

É stata colpa dei fenicotteri. Un grosso stormo di fenicotteri rosa. Una nuvola di colore, il sogno un po' bizzarro di una notte agitata. 'Na roba così. Quella foto - il fatto é questo - mi ha colpita al punto da voler saperne di piú. É così che ho scoperto l'opera di Yann Arthus Bertrand.



Fotografo e ambientalista francese, ha immortalato dall'alto ogni angolo del nostro pianeta. Il risultato, facilmente consultabile grazie ad un sistema di ricerca per Nazione, é interamente disponibile online. 

Ci ho perso delle ore, su quel sito. E non esagero. Deformati dalla prospettiva insolita, certi paesaggi sembrano dipinti astratti. Ipnotizzano di meraviglia. Ti inducono a pensare che, se la razza umana non si impegnasse  per rovinarlo, il mondo sarebbe veramente un gran bel posto in cui vivere. 


La mia prima ricerca (che ve lo dico a fare?) si é focalizzata sulla Spagna. Per questo ora mi preme condividere con voi alcune visuali un po' distinte di scenari iberici che probabilmente già conoscete. Sono abbastanza sicura che un "oooh" di meraviglia riusciranno a strapparlo pure a voi. 


Se poi volete visualizzarne altri, non dovete fare altro che cliccare qui. 




Museo Guggenheim, Bilbao. 

La Geria, Lanzarote (Canarias) 

Maspalomas, Canarias 

Oliveti nelle prossimità di Siviglia

Impianto termoelettrico a energia solare, San Lucar La Mayor (Andalusia) 

Coltivazioni in Cataluña

Casa Milá, La Pedrera, Barcellona

Guardería El Petit Comte, Besalú, Cataluña 

Empuriabrava, Girona









domenica 13 ottobre 2013

Insta - Italospagnolismi


Non so se ve ne siate accorti, ma ultimamente sono lanciata con la creazione di nuove rubriche per il blog. A quella che inauguro oggi spero di poter dare scadenza fissa. Giornata di pubblicazione: Domenica, sempre che costanza e materiale riescano ad assistermi a dovere.

Sì, insomma, vorrebbe essere un riepilogo. Il punto a capo in immagini di una settimana itañola. Quello che raccoglie gli "italo-spagnolismi" piú emblematici postati su instagram nei sette giorni precedenti il post. Perché il gruppo "Igers itañoli" puó anche non esistere; l'hashtag #itañoles essere poco sfruttato, ma noi sappiamo lo stesso come farci sentire. 

Le foto che sceglieró - urge premetterlo - sono tutte giá pubbliche su web. Gli account "lucchettati" non verranno mai (e sottolineo MAI) presi in considerazione, salvo esplicita richiesta del loro proprietario. Anche cosí, peró, se qualcuno si sentisse infastidito dalla riproposizione di un suo contenuto qui, non esiti a chiedermelo e lo rimuoveró senza problemi. 

Per questa prima puntata vi propongo: i ricordi di Madrid trovati nelle tasche della giacca dall'italianissima @perdidaenmadrid; La celebrazione dell'altrettanto italiana Veronica del Día de La Hispanidad, e una foto twittata da Pedro Sardina, giornalista del quotidiano spagnolo ABC, in trasferta a Trieste per la Regata Barcolana. Perchè, anche se non si tratta di un contenuto postato su Instagram, mi sembrava comunque una degna conclusione. 

Se volete segnalarmi qualche foto itañola da inserire, potete segnalarmela qui, su Twitter, oppure postarla direttamente su Instagram con l'hashtag #italospagnolismi. Vi aspetto numerosi! 






martedì 5 febbraio 2013

Cose che fanno venir voglia di spendere soldi.

Salvo poche cose, di S. Valentino. Nello specifico, due. Sempre le stesse, da tempi immemori. Sono le confezioni dei Baci Perugina e l'invasione di cuori nelle vetrine. Sul serio. Per quanto riguarda il primo punto, poi, devo dire che quest'anno si son particolarmente impegnati. Quelle raffinate scatoline bianche con la rosa rossa sopra sembrano davvero fatte apposta per me. Che una si chiede anche dove vadano a nascondersi gli ammiratori segreti. Per dire. Insomma, possibile che spariscano sempre nei momenti di necessità? Così non si può andare avanti, dannazione. Deve pur esserci, un'associazione italiana di ammiratori segreti. Un sindacato, magari. Non so, un posto qualsiasi in cui si possa sporgere reclamo. Perchè, sia chiaro: la mia condizione di Bridget Jones perenne non mi turba. Però voglio i cioccolatini. QUEI cioccolatini. Li voglio disperatamente. Posso mica continuare a regalarmene da sola, no? Eccheccavolo, un po' di compassione!



Quanto al secondo punto, che vi devo dire? Cuoricini rulez. Cioé, a me il cuore piace proprio a livello estetico. Mi piace come forma. Come marchio sugli oggetti. Che ne so. Mi piace scarabocchiarne uno nell'angolo in basso a sinistra di ogni dannato foglio che mi capiti davanti, pure. Magari ho un animo particolarmente romantico. Il punto è che se vedo un cuore non ci capisco più niente. Vado in un brodo di giuggiole. Sento il portafogli che lotta disperatamente per aprirsi. Davvero, è una sorta di fenomeno paranormale. Per dirvi: l'altro giorno, all'Outlet di Palmanova, sono stata sul punto di comprare un orsetto di peluche con il maglione, un set di tazzine, e una serie di ornamenti inutili con su scritte delle frasi banali. In quest'ordine. E Tutto perchè sopra c'era almeno un cuore. Alla fine, sconfortata dall'incomprensione altrui, ho ripiegato su una borsa con le frange. Come se avessi avuto bisogno di una borsa, poi. Ma, insomma, c'era il settanta per cento di sconto. E si abbinava così bene ai miei stivaletti beige...dico, potevo forse lasciarla lì? Eh? Eh? Potevo?

Però, no. Sul serio, devo darmi una calmata. Non è possibile che a ogni dannato mese di Febbraio mi venga voglia di comprare di tutto. In effetti, se ci si pensa, è un altro lato positivo dell'essere single. Se avessi il moroso, legittimerei con la sua sola esistenza le mie velleità consumistiche. Finirei per inondarlo di cuori gommosi, pupazzetti, e altre varie forme di ode al kitsh. Come ovvia conseguenza, lui mi mollerebbe. O si troverebbe un'altra. E io finirei col piangere sotto alle lenzuola con su scritto “amore ti amo” senza più uno straccio di risparmio con cui viaggiare in Spagna. Che fine drammatica.

In tutto questo, Pinterest non aiuta. Ho iniziato ad addentrarmici sulla spinta di un aggiornamento letto sul lavoro. Per farla breve: sembra sia il social network con la stima di crescita più alta in un prossimo futuro. Chè comunicheremo sempre più per immagini, e bla bla. Insomma: c'era da capire di che si stava parlando. E, soprattutto, auto-compiacersi del proprio essere all'avanguardia (?). Solo che sottovalutavo gli effetti collaterali. Voglio dire, nessuno me l'aveva spiegato, che 'sto Pinterest è essenzialmente una profusione di oggetti di design e vestiti bellissimi. Che viaggiare tra le bacheche della gente è come guardare delle vetrine infinite. E' la fine, capite? La fine, davvero.

Sono riuscita anche a trovarci un set da tea a forma di cuore.

                                                                            Source: yedihouseware.com via S F I Z Z Y on Pinterest



Ergo, mi rassegno. Sospiro. Indosso il paraocchi e mi ripeto il mantra. “Viaggi/viaggi/viaggi”: rimane sempre quella, la priorità. Ma il lato positivo, ad ogni modo, è che ora anche il mio blog ha un pannello virtuale su cui attaccare cose. Proprio come il quadro in sughero che mi sorveglia colorato da camera mia. Non è forse una figata, tutto ciò?



                                                                               Source: Uploaded by user via Ilaria on Pinterest

giovedì 24 gennaio 2013

Mi credo Turespaña.


Inutile: le campagne di “I Need Spain” mi commuovono sempre. Uno tra i loro ultimi documenti in pdf, per esempio, raccoglie in testo e immagini ben 300 ragioni per tornare in Spagna. L'ho sfogliato con le lacrime agli occhi. I brividi lungo la schiena. Un sospiro per clic. Sì, insomma, mi ha presa talmente bene che ho finito per credermi Turespaña pur io. D'altronde non é che sia nelle condizioni di elaborare post approfonditi. Voglio dire, d'ora in poi con Total Free Magazine avró un appuntamento fisso. Un post a settimana. Di Mercoledí, come il Topolino. Il nuovo lavoro ne richiede altri due. In più, c'è il solito fanclub. Non che mi lamenti, beninteso. Anzi, ho recentemente scoperto l'esistenza di una sottospecie di milanesitá latente che mi induce ad amare le agende strapiene. Solo che, visto e considerato che dovrei trovare uno spazio anche per la vita, dei miei neuroni e del mio tempo non rimane poi granchè. Non che prima abbondassero, del resto. Ma abbiate pietá.

Chè, tanto per darvi un'idea di come sto messa, stasera c'è il galà dei Premios 40 Principales. E, per la prima volta dacchè esistono, non ho nemmeno idea di chi sia in nomination. Cioè, afferrate la gravità del tutto? Non ho neanche ascoltato il singolo di Quique Gonz
ález, mannaggia a me. Comunque faccio il tifo per gli Efecto Pasillo. Cosí, sulla fiducia. Ché se non altro mi mettono di buon umore.







Ma il punto é che, dicevo: mi sento Turespaña. E, sull'onda della nostalgia generata da quella dannatissima campagna (nonché – lo ammetto- di un vago trip da Instagram), mi sono messa a spulciare tra le vecchie foto. Le ho scremate fino a ricavarne poco piú di una ventina. Le migliori, secondo me. Almeno tra quelle che io ho scattato. Sono paesaggi di Spagna, il meno tipici possibile. Inquadrature diverse di luoghi noti. Scatti un po' piú classici di quelli che, invece, non lo sono granché. Di cittá che ho visitato ne mancano molte. D'altra parte non trovavo il cd con le foto delle Canarie. Quelle di Formentera, Menorca e Ibiza le avrei dovute appena scansionare...Insomma, sono pigra. E poi, a dirla tutta, la cronistoria dettagliata non era neppure il mio obiettivo.

No. Io con queste immagini voglio soltanto rivolgere un piccolo omaggio a una terra che, alle solite, mi manca da morire. Del resto non sono una fotografa, perció abbiate pietá. Piuttosto , accettate la mia sfida: quanti e quali luoghi riuscite a riconoscere?