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giovedì 14 agosto 2014

Gli 11 Hotel più strani di Spagna


Perché accontentarsi di un hotel qualsiasi quando puoi dormire su un albero, in un igloo o magari sul vagone di un treno merci? Aiutandomi con gli elenchi di ABC , Hacemos Turismo e Hotel World ho selezionato gli 11 hotel più strani di Spagna: perfetti per chiunque aspiri a una vacanza davvero anti-convenzionale. Tra l'altro, qualcuno ha anche dei prezzi niente male. Ah! Tranquilli, ho controllato: sono ancora tutti in funzione! 

1. Cabanes als arbres (Barcelona) - Dormire su un albero






Chi non ha mai desiderato, da bambino, possedere una casa sull'albero? Ubicato in piena Sierra del Montseny, a soli 84 Kilometri da Barcellona, questo peculiare hotel coronerà il vostro sogno d'infanzia. Potrete, infatti, pernottare in piccoli edifici in legno sospesi ad un'altezza compresa tra tre ed otto metri, in perfetta comunione con la natura. Le capanne sono sprovviste di elettricità, ma comprendono lanterne, candele, acqua e lavandino. Inoltre, i clienti hanno libero accesso alla vicina struttura de La Masia, provvista di tutti i confort tra i quali la piscina, il giardino privato, la connessione wi-fi gratuita e il servizio bar.  In obbedienza alla politica di assoluto rispetto per la natura, persino il WC é biodegradabile.
L'hotel può essere una buona opzione anche per una fuga romantica. Per gli innamorati sono, infatti, previsti servizi speciali che comprendono pack di champagne, cioccolatini, fiori e buoni per massaggi da utilizzare all'interno della casa sull'albero.

Il prezzo medio per due persone varia da 110 a 130 euro, a seconda della stagione. La colazione, inclusa nel prezzo, viene servita ogni mattina in un'apposita cesta che, issata con una corda, vi verrá recapitata direttamente alla vostra capanna.





2. O semaforo (La Coruña) - Dormire in un faro






Collocato a 143 metri sul livello del mare, all'estremo Nord- Ovest della Penisola Iberica, l'hotel é un rifacimento del Faro di Finisterre e offre una visuale mozzafiato di quello che un tempo era considerato il limite ultimo del mondo. Prima di essere adattato per fini turistici, l'edificio é stato una base militare e, per breve tempo, una stazione meteorologica. Oggi, oltre alle stanze, ospita una caffetteria e un ristorante specializzato nella cucina tradizionale gallega. 

Il prezzo per la stanza doppia va dai 95 ai 110 euro, con un supplemento di quasi 7 euro per la colazione. 





3. Circo Museo Raluy (Aldea, Tarragona) - Dormire nella carovana di un circo 






Se amate il circo non potete perdervi l'esperienza che offrono i fratelli Raluy, che hanno creato uno dei pochissimi - se non l'unico - hotel itinerante. Si tratta, in realtà, di carovane originali del 1939 completamente restaurate e dotate di tutti i confort per albergare i visitatori che volessero osservare da vicino la vita di acrobati e circensi senza rinunciare alla comodità di un alloggio di lusso. Ogni carovana può ospitare fino a un massimo di sei persone ed é costituita da una stanza doppia, una stanza con letti aggiunti, un bagno, un minibar e un salotto dotato di televisione. Il prezzo per due persone é di 200 euro a notte e comprende l'ingresso allo spettacolo. 



4. Altiplano Tipis (Granada) - Dormire nelle tende degli indiani 





Augh! Sentirsi un pellerossa é possibile anche sulla Sierra di Baza, nei dintorni di Granada. Tutto grazie ad una coppia di inglesi, che ha avuto l'idea di trasformare una zona di grotte primitive in una serie di tende coniche in perfetto stile comanche. Ciascuna di loro é provvista di un letto matrimoniale o due letti singoli, tappeti di fabbricazione locale e un cesto di vimini in cui custodire gli oggetti personali. Di notte, la pace e l'isolamento del luogo invitano alla meditazione. Il prezzo medio per due persone é di 60 euro al giorno. 

5. Hotel Plaza de Toros de Almadén (Ciudad Real) - Dormire in una plaza de toros








Monumento storico e artistico dal 1979, l'Hotel Plaza de Toros de Almadén é stato dichiarato dall'UNESCO Patrimonio dell'Umanità. Questo perché ha riadattato, conservandoli, gli spazi tradizionali del recinto taurino della località. Quelle che furono un tempo abitazioni indipendenti sono oggi 24 stanze a quattro stelle integrate nella caratteristica plaza de toros esagonale. Ad Agosto, durante le feste di Paese, o nel corso della Settimana di Pasqua, vengono ancora celebrate delle corride, offrendo agli amanti della tauromachia un motivo in più per la prenotazione. Il prezzo per due persone va dai 65 agli 80 euro a notte, con la colazione inclusa. 






6. Vagón Rural (Murcia) - Dormire nel vagone di un treno 








Ubicato a soli 10 minuti dalla città di Murcia, questo originale alloggio rurale nasce dalla volontà di recuperare e riabilitare gli antichi vagoni dei treni in uso negli anni 50 del ventesimo secolo. Ristrutturati a dovere, sono stati riconvertiti oggi in moderni appartamenti attrezzati con riscaldamento, aria condizionata e connessione wifi gratuita. Chi vi soggiorna può usufruire anche di una cucina privata, del giardino comune della struttura e del barbecue a disposizione degli ospiti. Il prezzo per due persone varia dai 49 euro infrasettimanali  ai 119 euro per il fine settimana. 




7. Iglú- Hotel Granvalira (Andorra) - Dormire in un igloo 








Se il freddo non vi spaventa, questa é decisamente una delle migliori opzioni per un'esperienza insolita. L'hotel, interamente di ghiaccio, viene ricostruito ogni anno nel mese di Dicembre e si scioglie naturalmente con l'arrivo della primavera. Situato a 2.350 metri d'altitudine, nei pressi di alcune delle maggiori località sciistiche dei Pirenei, é composto da 4 igloo standard in grado di ospitare fino a 6 persone ciascuno, due igloo con bagno privato, un igloo-suite, un bar, un ristorante, un servizio di WC pubblico e altri servizi complementari. Il prezzo per un adulto può variare dai 109 ai 551 euro a notte, a seconda del pacchetto prescelto. La prenotazione standard, ad esempio, comprende aperitivo, cena nel ristorante dell'Igloo, escursioni e tea, acqua e colazioni presso il ristorante Tres Estanys nella vicina località di Grau Roig. Se invece si sceglie la suite romantica si avrà a disposizione anche una vasca idromassaggio privata con il tetto aperto, così da potersi godere il cielo stellato mentre ci si rilassa con la propria dolce metá. Tutti i letti sono provvisti di materiali speciali per proteggere dal freddo, ma - siccome la precauzione non é mai troppa - ai clienti vengono comunque offerti, in aggiunta, sacchi da pelo pensati per le spedizioni artiche e pesanti lenzuola di cotone.  Tutte le stanze sono, inoltre, rivestite di pelli d'agnello. 
Se decidete di optare per un'esperienza così estrema, vi invito anche a dare un'occhiata preventiva al sito dell'hotel, in cui é riportato l'elenco dell'abbigliamento e dell'attrezzatura consigliata per i pernottamenti in igloo. 





8. Casas Karen (Cadiz) - Dormire in una capanna di paglia






Collocate nella localitá marina di Caños de Meca, queste peculiari abitazioni fatte di legno e paglia ricreano lo stile delle timore tipiche della regione del diciottesimo secolo e vogliono essere un omaggio al lato più autentico della splendida Costa della Luz. Le ha fondate Karen Abrahams, una belga innamorata della località andalusa, con il fine di proteggere la purezza dell'ambiente che la circonda. Oggi le case (dotate di doccia, bagno e cucina privata) sono sparpagliate su un'estensione pari a quasi 8.000 metri quadrati, e sono state definite dalla maggior parte dei visitatori una perfetta oasi di tranquillità. Il prezzo per due persone va dagli 85 ai 135 euro a notte, a seconda del tipo e delle dimensioni della capanna (Choza) prenotata. Gli animali domestici sono i benvenuti. 


9. Cuevas Pedro Antonio de Alarcón (Guadix, Granada) - Dormire in una grotta 





La localitá di Guadix, in provincia di Granada, é famosa per le sue grotte scavate nella roccia, dove i suoi abitanti vivevano sin dal XVI secolo. Alcune di esse sono state riconvertite in appartamenti attrezzati con tutti i confort, come nel caso di questo hotel. I prezzi per due persone variano dai 67 agli 81 euro a notte a seconda della stagione, e le opzioni d'uso o alloggio sono tra le più numerose: a disposizione, tra le altre, grotte attrezzate per gli invalidi, grotte speciali per le fughe romantiche (in cui é inclusa una jacuzzi), e addirittura grotte per feste, riunioni ed eventi privati. 


10. Hotel Marqués de Riscal (ElCiego, Paesi Baschi) - Dormire in un'opera d'arte







Progettato da Frank Gehry, questo lussuosissimo hotel a 5 stelle si caratterizza per il design innovativo che ne fa una vera e propria opera d'arte al centro di uno scenario rurale da mozzare il fiato. Collocato nell'area della cosiddetta Cittá del Vino, fornisce gratuitamente i clienti di biciclette con cui esplorare le colline circostanti. Da provare anche la Spa tematica del vino, che sfrutta, nei suoi trattamenti, le proprietà benefiche dell'uva. 
Il prezzo é, prevedibilmente, esorbitante (dai 300 euro a notte per due persone, in sú) ma l'appagamento é garantito. 

martedì 12 agosto 2014

Il tipico post sui libri da leggere sotto l'ombrellone

Ci sono svariate costanti, nel mese di Agosto. Ad esempio, il traffico dell'esodo. I bollini rossi. Gli incendi. La gente bloccata agli imbarchi di voli, traghetti, sottomarini e teletrasporti vari. I servizi di Studio Aperto sulla necessitá di bere molto se fa caldo (se non ce lo dicessero loro non so proprio come faremmo). E, ancora, i premi di ogni genere e specie in diretta tv, accompagnati da non meglio precisate sfilate di soavi dozzelle in bikini e tacco dodici su scalinate alla San Remo che secondo me montano apposta per l'occasione. Per non parlare dei servizi del TG1 coi connazionali che sbuffano su qualche ritardo incastonati in un mare di valige che, a giudicare dalle dimensioni, contengono su per giú tutto l'armadio di casa e almeno due unicorni nani.




Ma, soprattutto, ci sono loro: gli inevitabili post sui “libri da leggere sotto l'ombrellone” (con la possibile variante del “libri da mettere in valigia”) che, implacabili, in questo periodo prendono ad invadere il Web. Che poi, siccome sei sempre alla ricerca di ispirazioni letterarie, finisce che li leggi pure. Ed é lí che ti prende quella strana specie di sconforto misto incredulitá tipico di chi si sente alieno al resto della razza umana. Perché, dai: voi che tipo di storie leggereste, sotto l'ombrellone? Io, col riflesso del sole negli occhi, quattordici bambini che giocano a rincorrersi attorno al mio asciugamani, e la necessitá di un bagno all'incirca ogni 4 minuti, in genere prediligo qualcosa di leggero. Non troppo impegnativo. Divertente. Sí, insomma: qualcosa che mi faccia evadere completamente dai problemi della vita quotidiana. Invece. Se ci fate caso, un buon 50% delle liste dei suddetti “libri da leggere sotto l'ombrellone” comprende: romanzi tristissimi con protagonisti devastati da malattie terminali, giovani donne represse da religioni e dittature, ragazze vittime di stupro che cercano il coraggio per tornare alla vita di ogni giorno, gente in crisi perché licenziata a sessant'anni con un'intera famiglia da sfamare, madri che si suicidano, innamorati depressi che non riescono a coronare il loro sogno d'amore, trattati di fisica quantistica, riscritture di Guerra e Pace in cirillico. Che poi capisci perché gli italiani, in vacanza, sono sempre e comunque i piú incazzati.

Quindi. Visto e considerato lo stato delle cose, la lista me la sono creata da me. Ho assemblato gli elementi piú in linea con le mie esigenze da almeno 5 siti diversi, li ho shakerati con la wishing list di Anobii, e questo é quello che ne é uscito. Non un consiglio, perché – complici librerie sfornite e biblioteche in surplus di prestiti – non ho ancora avuto modo di iniziare nessuno dei volumi citati. Semplicemente, una dichiarazione d'intenti. La condivido con voi per adeguarmi allo status symbol della blogger seria. E anche perché, non si sa mai: magari puó esservi d'ispirazione!

1. Joshua Harris - Svegliamoci pure, ma ad un'ora decente

Più riguardo a Svegliamoci pure, ma a un'ora decenteLo consiglia anche Wired, il che già dice tutto. Paul, trentenne smarrito ma affermato libero professionista, si trova ad affrontare un furto di identità sul web che rischia di danneggiare lo studio dentistico per cui lavora. Il suo tentativo di scovare l'impostore diventa pretesto per raccontare in modo ironico l'era dei tag, dei like, dei post e dei tweet. Mi ispira perché…social! 

Più riguardo a Didone, per esempioMariangela Galatea Vaglio riporta in vita con humor e leggerezza miti ed eroi dell'antichità, dimostrando che "sono meglio di Beautiful". Ecco allora che Elena di Troia, altera e distaccata, potrebbe fare uso di droghe pesanti; Messalina diventa la Paris Hilton dell'Impero Romano e la Didone del titolo, bella e intelligente, si innamora di un Enea che "più che un uomo é una iattura". Ovviamente, c'è di mezzo anche Ulisse. Mi ispira perché…beh, avete letto #Odissea? 



Più riguardo a Il posto più strano dove mi sono innamorataDefinita "la storia ironica e disillusa di una globe trotter dell'esistenza", racconta le peripezie di Irma: preda di una famiglia improbabile e scombinata, lavori impossibili, spasimanti troppo timidi per rivelare la loro identità, segue il consiglio del padre e lascia la Palermo in cui è nata per Torino, Praga e Roma, alla ricerca di un posto nel mondo che qualcuno sembra sempre occupare prima di lei. Mi ispira perchè…in un certo qual modo, sono una globe trotter anch'io! 



Più riguardo a I baci non sono mai troppiDi straordinario successo in Spagna, il romanzo di Raquel Martos si presenta come un inno all'amicizia vera, raccontando del re-incontro tra due amiche di infanzia all'aeroporto di Madrid. Mi ispira perché…italo-spagnolo!



Più riguardo a La banda degli insoliti ottantenni Annoiati dalla vita disagiata in una casa di riposo costretta a tagliare le spese, alcuni vecchietti decidono che starebbero meglio in prigione. Così, decidono di mettere a segno il furto del secolo, tra tutta una serie di esilaranti avventure. Mi ispira perché…si preannunciano risate! 



Più riguardo a L'incredibile viaggio del fachiro che restò chiuso in un armadio IkeaUn indiano, fachiro di professione, decide che è giunto il momento di comprare un nuovo letto di chiodi, e si imbatte in una promozione incredibilmente vantaggiosa firmata IKEA. Una volta arrivato nella sede parigina del megastore svedese decide di trascorrere la notte a curiosare, finché l'arrivo di una squadra di commessi lo costringe a nascondersi dentro un armadio. Peccato che al mattino proprio quell'armadio debba essere imballato e spedito in Inghilterra. E' l'inizio di un'avventura fatta di incontri a dir poco surreali. Mi ispira perché…è strano già dal titolo, immaginate come dev'essere dentro!



Più riguardo a Una notte a Parigi per innamorarsiCharlotte sta per coronare il suo sogno d'amore, trasferendosi a Parigi con il fidanzato, quando scopre che lui l'ha tradita con una ragazza conosciuta online.  Così decide di partire comunque, ma da sola, e giura a se stessa che mai più nella vita avrà una relazione seria con un uomo. Non solo: determinata a salvare quante più donne possibile dalle delusioni d'amore, crea un blog tutto al femminile, in cui dispensa consigli su come passare da un letto all'altro senza mai innamorarsi. Ma circondata com'è da affascinanti single parigini ­e assillata dall'ex che è tornato a farle una corte spietata, la sua missione è messa a dura prova. Mi ispira perché…sono una blogger romantica, tutto sommato. 



Più riguardo a Un vestito color del ventoMadre e figlia arrivano nella cittadina di York con un passato difficile da dimenticare e l'intenzione di aprire un negozio di abiti e accessori vintage. Non tutti, però, sono pronti ad accoglierle a braccia aperte, soprattutto perché l'esuberante Fabia (la madre) non è disposta a rinunciare alla propria unicità per assecondare il conformismo dei compaesani. Mi ispira perché…il fascino dei negozi Vintage mi conquista sempre. 



Più riguardo a La figlia diCon una madre ex modella, una sorella in carriera e soprattutto un padre che, da famoso fotografo, è diventato anche un volto televisivo, Olimpia Reale è la pecora nera della famiglia. Vive a Roma in un attico dei suoi  e scrive la biografia di un’artista sconosciuta. Ogni giorno deve spiegare a chiunque incontri che sì, è è la figlia di. Quando, armata di una cagnolina rantolante, si presenta all’appuntamento con un editore, pensa che finalmente la sua vita cambierà. Non sa che quell'incontro la obbligherà una volte per tutte ad affrontare suo padre. Mi ispira perché…"sì, sono la figlia di", nel mio piccolo, è capitato di dirlo anche a me. E poi la copertina è dannatamente estiva! 


Se volete suggerirmi altri titoli, i commenti sono tutti vostri. Peró evitate le tragedie umane. Almeno ad Agosto. Dai.  

giovedì 30 agosto 2012

Road to Thessaloniki (e sabbia bianca a go-go)


Cose da fare dopo l'8 Settembre:

1. Inviare curricula a tappeto a tutte – ma proprio tutte – le riviste di viaggio italiane, comprese quelle online. 

2. Spedire il mio sudato manoscritto a una sfilza importante di case editrici. 

3. Valutare i pro e i contro di un'iscrizione al Master in Comunicazione Musicale della Cattolica a Milano. 

4. Inviare un pacco regalo a Madrid. 

5. Prenotare un volo per Madrid , a fine Novembre. 

6. Cimentarmi pro bono nella prima organizzazione di viaggio di gruppo per un'associazione, sperando mi frutti qualcosa in futuro. 

7. Comprare un biglietto per il concerto di Cremonini a Pordenone, prima che si esauriscano del tutto i posti del parterre. 

8. Organizzarmi per il Blogfest di Riva del Garda. 

9. Trovare il modo di guadagnarmi uno stipendio vero e proprio prima che aumentino l'Iva sui concerti in Spagna. 

10. Dare, in sostanza, una svolta alla mia vita. 

Nel frattempo, però, lascio in sospeso i progetti per andarmene in Grecia. So dire Kalimera, Kalispera, Kalinikta, s'agapò, ouzo, retsina, metaxa, moussaka, souvlaki, pita gyros e tzatziki, perciò direi che sono più che pronta. Ho anche messo in valigia una maglietta bianca con una specie di peplo, e una canotta con la bandiera nazionale del luogo. Così, giusto per entrare in atmosfera. 

Insomma: finchè non mi leggerete, immaginatemi qui. Con i pensieri disconnessi e un'abbronzatura da fare invidia. A presto, my friends.


Spiaggia di Nikiti, Sithonia, Greece. 






sabato 7 luglio 2012

Il mio grosso, grasso dilemma greco.


Patrasso o Salonicco? Ebbene sì, gente: il dilemma Ryan Air del Mese, con la Spagna, non ha niente a che fare. Il che, tra parentesi, torna a rendermi piuttosto plausibile la profezia Maya. Certo, non che dipenda da me. La mia compagna di avventure vacanziere, questa volta, mi ha proibito la Penisola Iberica con la stessa fermezza con cui si nasconde la bottiglia di Vodka ad un alcolizzato. “Il mondo è grande”, dice. “E' ora di vedere posti nuovi!”. E, in realtà, non posso neanche darle torto. Specie se mi coglie in pieno delirio da scoperta. Guatemala, Messico e New York, in questo rigoroso ordine, sono il mio podio attuale di destinazioni oltreoceano. Ma – si sa- le finanze non son mica d'accordo. A dirla proprio tutta, nemmeno la tempistica è di quelle favorevoli al jet lag. E allora si ripiega sui Paradisi vicini. Tipo la Grecia. Tipo i pochi posti a low budget rimasti sui voli per l'inizio di Settembre. Leggesi Macedonia, o i limiti d'ancoraggio del Peloponneso. Chè, in realtà, la prospettiva in sè m'alletta da morire. Peccato che, ad ogni ricerca online, io debba legarmi alla sedia per resistere a un richiamo ancestrale. Lo giuro: i banner che promuovono Minorca stanno a me come sirene ad Ulisse. Ulisse che, oltrettutto, era greco pure lui.




Comunque: Patrasso o Salonicco. Si riducono a queste, le migliori opzioni al mio rientro da Parigi. La seconda, in rete, colleziona commenti entusiasti , foto da sogno e video che davvero invitano a partire. Della prima, viceversa, non si trova che qualche sporadico reportage in lingua autoctona o al massimo un servizio del telegiornale su rivolte e sbarchi clandestini. Non proprio invitante. Senza contare che Patras, in spagnolo, significa “indietro”. Il che, già di per sé, mi costituirebbe una decisione. O una melodia di Tiziano Ferro, fate voi. Tuttavia, è anche vero che da Patrasso partono i traghetti. Idilli naturali come Cefalonia, Zante (Zacinto mia, che te specchi nell'onde del greco mar da cui vergine nacque Venere..) o – visto? Ulisse c'entrava – Itaca sono letteralmente a un tiro di schioppo. 


Zante
Cefalonia

Itaca

E però dall'Olimpo gli Dei è Salonicco che sorvegliano con amore. Sì, insomma, sono un tantinello confusa.

Scrivendo, però, m'è venuta voglia di Moussaka e Pita Gyros. Nettare e Ambrosia. Mitologia ed Egeo. E quindi andrò in Grecia, qualunque sia la strada che imboccherò a quel bivio. Patrasso o Salonicco? questo è il problema!