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venerdì 6 febbraio 2015

Ispirati da Omero: l'Odissea musicale di Isaac Miguel

É stata una curiosità piuttosto ovvia, a guidarmi verso "Nuestra Odisea". Mi sarebbe bastato anche soltanto il titolo. Per di più, ad accompagnarlo, c'era un progetto grafico fatto di ancore, righe, e tutto il blu e il bianco della Grecia. Insomma: capirete che dovevo ascoltarlo, il disco di Isaac Miguel. L'avrei fatto anche se il suo passato non si fosse in qualche modo legato a El Canto del Loco. 



É per questo che l'ho aggiunto agli amici di Facebook, ormai molti anni fa. Suonava le tastiere in alcuni vecchi tour della band di Madrid, e la cosa sembrava bastarmi a ritenerlo degno d'attenzione. Ma i turnisti, si sa, hanno presenti precari sotto gli occhi delle masse. I volti in secondo piano cambiano. Si dimenticano in fretta, ancor prima che i gruppi si dividano. Ed è allora che la vita traccia sentieri paralleli, diversamente sterrati, lasciando che ciascuno scelga la sua rotta da sé. 



Lui, Isaac Miguel, originario di Logroño, ha continuato a muovere i suoi passi nei sottoboschi della scena indie spagnola. Si é fatto conoscere nei piccoli locali come voce del gruppo René. E poi ha avviato una campagna di crowdfunding volta a finanziarsi il primo disco a suo nome. Un disco dal titolo di Omerica memoria, proprio come il mio primo libro. E anche se i contenuti, con l'Odissea, non c'entrano niente, la sua scoperta mi ha resa felice di essere stata cosí bimbaminkia da chiedere l'amicizia a chiunque contornasse in qualche modo quella benedetta band di Madrid. 

Oggi voglio farvelo conoscere, Isaac. Perché le sue canzoni non passano su Los 40 Principales o Cadena 100. E la musica spagnola, per chi vive in Italia, è più difficile scoprirla quando non è mainstream. Forse non vi verrebbe in mente, allora, di cercarlo su Spotify. Di seguirlo sui social network. Di prestargli attenzione. E, secondo me, vi perdereste qualcosa. 



I miei brani preferiti? Quello che dà il titolo all'album, ovviamente. E Yo no era para ti, forse il pezzo più ritmato ed orecchiabile, impreziosito da una vena di sottile ironia. Chissà se Ulisse apprezzerebbe, mentre twitta come un matto sulla prua della sua nave. 

  

mercoledì 10 dicembre 2014

Il ritorno di Ulisse ...su Twitter. Capitolo 2.

Ormai é un appuntamento fisso. E, se ho capito bene, é stato pure spostato a questa sera. Non l'ho seguita, la seconda puntata de "Il Ritorno di Ulisse", proprio come non ero riuscita a seguire la prima. L'ho letta su Twitter, però. Di nuovo. Ne emerso che 'sta roba è sempre peggio, con commenti disgustati ad abbracciare gli elementi più svariati del prodotto televisivo. Il malcontento riguardava soprattutto tre temi: l'inserimento di un giovane Omero scriba nella sceneggiatura (mapperchè, in effetti?), l'impietosa eliminazione dell'episodio del cane Argo, e la liason del prode Telemaco con una tizia mai nominata nel poema originale. Per dirla tutta ha fatto discutere anche la scelta dell'attrice destinata ad interpretare Elena, che a quanto pare tutta 'sta gran bellezza non dev'essere stata. Altra novità, rispetto alla scorsa settimana, la nascita dell'hashtag #Baulisse, che già di per sè spoglia di ogni solennità residua le vicende re-interpretate (e spesso inventate) da Mamma Rai. 

Quanto alle trovate di cui sono invidiosa, quelle a cui avrei tanto voluto pensare io al momento di scrivere #Odissea, segnalo la deriva sempre più modaiola dei commenti, con Penelope (la chiamano Penny come me, che teneri!), che diventa a tutti gli effetti la nuova icona fashion. Me la vedo contesa dagli stilisti, protagonista indiscussa delle riviste di moda, presenza irrinunciabile tra i tweet di Style.com e VanityFair. La re-immagino fotografata sui red carpet, o magari mentre stringe mani a qualche serata di beneficienza. Lei, moglie del grande Ulisse; la novella Kate Middleton che conquista tutti ad ogni evento mondano.




E poi l'appello della Sciarelli a Chi L'Ha Visto per segnalare la scomparsa di Ulisse, in assoluto il tweet più geniale. Ma non è male neanche l'idea di fare di Menelao un "AD qualunque", a dirla tutta. Telemaco, invece, in tutte le versioni resta (a mio avviso sempre un po' inspiegabilmente) il personaggio che più divide: sexy e perfetto per le ragazzine, raccomandato e un po' scemo per molti rappresentanti del genere maschile. In ogni caso, sempre e comunque studente erasmus inside.  

Senza troppe altre parole, ecco quindi la seconda puntata della versione live del mio libro. La racconta, a sua insaputa, un gruppo di utenti twitter commentando una fiction fatta male. L'episodio è quello di Ulisse che si rivela a figlio e moglie, per poi dare inizio alla strage dei proci. Da notare che il Mac si ostina a correggermeli in "Porci". Lui si che ne sa! 























lunedì 1 dicembre 2014

Il Ritorno di Ulisse...su Twitter.

Ieri sera mamma Rai ha trasmesso la prima puntata de "Il Ritorno di Ulisse". 'Na vaccata, parliamoci chiaro. Lenta. Mal recitata. E, a quanto leggo, anche poco fedele all'originale. Ero mossa da curosità "professionale", eppure non ho retto più di due minuti. Certo, non che la cosa mi sorprenda. In fondo si sa che la televisione di Stato ha sempre avuto questa bizzarra inclinazione ad interpretare il concetto di Servizio Pubblico come "intervalliamo delle robe noiosissime a Ballando con le Stelle e costringiamo tutti a pagare il canone". Rabbia. Disgusto. Rassegnazione. Leggere i tweet in tempo reale, però, è stato divertentissimo. Dico davvero. Tra ragazzine con l'ormone imbizzarrito in attesa di sbavare su "quel gran gnocco di Ulisse" (nello specifico, Alessio Boni), scuse ad Omero che ricalcano in modo quasi letterale il mio incipit, ed interpretazioni di deriva satirica, l'ipotizzata #Odissea in 140 caratteri per volta sembrava aver davvero preso vita. E, siccome la realtà supera spesso l'immaginazione, certe trovate degli utenti mi hanno quasi indispettita: che diavolo, perché a Telemaco che va in Erasmus non ci ho pensato prima io?! Come ho fatto a non associare La De Filippi a Penelope coi Proci?! Sono un'incompetente, altroché. 



Dedicato ai lettori del mio primo libro, ecco un estratto di tweet postati ieri sera a commento di una fiction. Sono abbastanza certa che vi provocheranno un deja vù. 













giovedì 26 settembre 2013

I Tweet Awards di #Odissea

Si è da poco conclusa, in quel di Rimini, l'edizione 2013 dei Tweet Awards. Ora: magari voi non lo sapete, ma il motto di quest'anno era “Fatti non foste a twittar come bruti”. Se ne evince che, in versione omerica o dantesca, non sono l'unica a pensare che Ulisse se la caverebbe alla grande con i cinguettii. 
Ci stavo riflettendo questa notte, in preda ad un fastidiosissimo attacco di insonnia creativa. Così, invece di mettermi a contare le pecore come farebbe una persona normale, ho finito col chiedermi cosa sarebbe successo se la manifestazione fosse stata organizzata con i personaggi di #Odissea



Il risultato è che mi sono ritrovata a sghignazzare da sola nell'oscurità della mia stanza, per poi sognare tutta la notte di scrivere. Che poi: sarà possibile sognarsi di scrivere? Il mio subconscio mi lascia sempre senza parole [ah-ah!].

Comunque. In esclusiva per i lettori del mio primo libro, ecco i premiati ai Tweet Awards - #Odissea edition. Con una succinta ma efficace cronaca dell'accaduto a cura dei reporter di @greek_news. Siete d'accordo con i verdetti? Voi chi avreste votato?




Twittero dell’anno : nAuSiKaA (@nauxx) 

La ragazzina, che non ha potuto presenziare alla manifestazione per motivi personali (o, come dice lei: “xkè i miei nn hanno voluto portarmi, sn disxata, li odio! :'''''''''( “) ci ha ritenuto a ringraziare per il riconoscimento con un tweet. Queste le sue commosse dichiarazioni: 

“No, beh, ma siete stramegafantastici! Vi lovvo 1 Casino! *__*”

Miglior Uomo su Twitter: Telemaco (@telemaco)

In abiti formali e particolarmente apprezzato dalle giovani presenti, il figlio del celebre Odisseo ha ritirato il premio dedicando poche ma sentite parole all'"importanza avuta da Twitter nel dare eco alla spedizione da lui organizzata per rintracciare il padre". Tra applausi scroscianti (e qualche insulto dai Proci - strategicamente stipati vicino al buffet) ha dedicato il trofeo alla famiglia e agli amici “che mi sono sempre stati vicino”. 

Miglior Donna su Twitter: Penelope (@penelope_)
Elegantissima in un abito della sua nuova collezione moda, Penelope si è lasciata sfuggire qualche lacrima di commozione. Mentre si sottoponeva ai flash (per lo più di @Novella1200Ac) qualcuno, dalla zona buffet, ha urlato “A'BBOONA!”. Ne è seguita una rissa immediatamente dispersa dalla Polizia. Antinoo Re dei Proci (@antinoo_proci), portato via di peso, ha brontolato chiedendo se non si potesse almeno aspettare che stappassero il vino.
Twittero Rivelazione: Elena (@elena_official)

Il nome della vincitrice – assente per evitare la pubblica gogna - ha provocato un coro di stupore.    L'organizzazione ha provato a motivare la scelta con “la capacità di usare il mezzo per mostrare il proprio volto umano, e riscattarsi così dagli insulti ricevuti al momento dell'iscrizione”. Ma poi, fuori microfono, ha aggiunto che, in realtà, “non se lo spiega mica”. A dirla tutta, neanche noi.
Twittero più simpatico: Lotofagi (@Lotofagi)
Un boato si è alzato dalla sala quando questa banda di bizzarri figuri ha ritirato il premio al grido di “Peace&Love fratelli! … Però togliete quelle polpette dal buffet, dai”. Uno di loro, intento a fissare il vuoto, si è poi avvicinato al presentatore chiedendo se sapesse, per caso, che giorno era. Poi ha fatto Ciao-Ciao con la manina a quello che secondo lui era un unicorno rosa. Mah.
Miglior Azienda su Twitter: Epeo (@Epeo_costruzioni)
Il riconoscimento, sottratto per pochissimi voti alla favorita Trinachia Turismo (@trinachia_turismo), ha premiato le grandi capacità imprenditoriali di Epeo. L'artigiano ha, infatti, sfruttato nel migliore dei modi le circostanze d'attualità per promuovere al meglio le sue creazioni. In segno di gratitudine, Epeo ha regalato un modellino in scala del cavallo di Troia a tutti i presenti. Molto gentile da parte sua, non c'è che dire.
Miglior Fake/Parodia: Nessuno (@nessuno)

L'annuncio del vincitore ha creato scompiglio. 
“Ma come è possibile che non abbia vinto nessuno?”, ha chiesto qualche disinformato che sembrava non vederci granchè bene. 
“No, Nessuno: Nessuno ritira il premio!”, ha provato a spiegare l'organizzazione. 
In effetti, nessuno è salito sul palco. 
Ma non è che questo abbia migliorato le cose. 

Miglior Celebrità su Twitter: Odisseo (@Ulisse)
Il verdetto era tra i più attesi. La Twitstar più famosa del globo, non potendo essere presente, ha voluto ringraziare con un video. Realizzazione spettacolare, va detto. 
Proviamo a descrivervelo: l'inquadratura si apre su di un posto decisamente molto caldo. Luci rossastre. Poi, si vede del fuoco. Con un effettone speciale della Madonna, la voce di Ulisse sembra uscire proprio da una fiamma. Incredibile, sul serio. Mentre le immagini scorrono, ci sembra di scorgere tra il pubblico un noto autore di Best Seller americano che prende appunti in modo compulsivo. 
Sullo schermo, intanto,  la lingua di fuoco si lancia dimenandosi in un discorso impeccabile in cui trovano spazio anche questioni di attualità stringente come – par di capire – il conflitto di Gibilterra. Un posto alquanto sfigato, quello lì, intuiamo. Sfigato e ventoso. 
Poi, il filmato si conclude con una scritta in sovraimpressione. E' il motto della manifestazione: “fatti non foste a twittare come bruti”, ma il sempre geniale Ulisse lo conclude con un'altra frase ad effetto: “...ma per seguir virtute e canoscenza”.

E' il tripudio. In sala prende il via una standing ovation. Applausi. Urla. Ragazzine che svengono. Poi qualcuno, poco impressionabile, esclama: “oh, guardate che c'è un refuso, "conoscenza" va con la O!”. 

Per tutta risposta, un tizio col naso molto pronunciato si alza stizzito. 
 “Non hapite un hazzo non hapite, maremma 'mpestata”, esclama. Quindi abbandona il luogo.  








PS: Dante, Scusa.


 
Anche a nome di Dan Brown.