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domenica 27 dicembre 2015

Italo-Spagnola Awards 2015: Le Nomination! (Meglio tardi che mai)

Quest'anno sono talmente in ritardo che potrei farmi sponsorizzare da Trenitalia. Ma in fondo, finchè il calendario dice "Dicembre", facciamo in tempo ad onorare le tradizioni. Anzi, sapete che c'è? Forse pubblicare le nomination il 27 Dicembre è addirittura meglio. Sì, insomma, se non altro avrete qualcosa da fare mentre aspettate inerti sul divano che i succhi gastrici facciano il loro lavoro. Non male, no?


Mi sembra sempre doveroso ricordarlo: gli Italo-Spagnola Awards sono un grande Classico di questo blog. Nati nel 2012 con la dichiarazione ironica di voler emulare MacchiaNera, si sono fatti appuntamento celebrativo fisso il cui unico scopo è quello di far conoscere ai miei lettori (ma anche a chi si ritrova a passare di qui per caso) le migliori realtà italo-spagnole del web.




Per quanto mi riguarda è, inoltre, anche un modo alternativo per stilare i bilanci dell'anno in conclusione. Non solo mi permette di ripercorrerne, infatti, gli eventi in assoluto più itagnoli, ma mi dà anche modo di capire quali tra i miei post vi siano piaciuti di più. 

Le nomination, come sempre, sono divise in due macro-sezioni. Quella generale, che vi permetterà di esprimere le vostre preferenze sui siti web, hashtag e account social a tema Italia/Spagna; e quella relativa a questo stesso blog, in cui vi verrà chiesto di scegliere - per l'appunto- i migliori post di italo-spagnola. 

Perchè il voto risulti valido, dovrete esprimere la vostra preferenza in almeno tre categorie (Miglior sito o blog, miglior new entry e miglior post di Italo-Spagnola); Io, però - manco a dirlo - vi invito caldamente a farlo per tutte quelle in gara. In fondo basta selezionare i prescelti dal modulo qui sotto e, alla fine, cliccare invio. Facile, divertente, e di durata inferiore ai cinque minuti!

Tra le novità del 2015 segnalo la nuova categoria dedicata ai siti, organizzazioni o blog italo-spagnoli di argomento musicale, che con mia somma gioia stanno spuntando come funghi. Le nomination per il miglior video italo-spagnolo dell'anno sono state sostituite da quelle per il miglior canale italo-spagnolo su Youtube; e la categoria "miglior VIP italo-spagnolo" ha lasciato il posto a quella per la miglior trasmissione televisiva, visto che in questi dodici mesi ce ne sono state diverse a soddisfare le nostre anime di itagnoli. 

Per il resto, non posso che concludere ringraziandovi per quest'anno meraviglioso: l'anno in cui il mio blog ha ricevuto più visite e condivisioni di sempre; l'anno del mio post in assoluto più virale. Spero di continuare a scrivere testi che vi piacciano, perchè per me è davvero la più grossa delle soddisfazioni. 

Ma ora bando alle ciance: potete votare da adesso fino alle ore 23.59 del 27 Gennaio 2016. Non si vince niente, tranne l'imperitura gloria (?) e tutt'al più le solite targhette bruttissime con cui bullarvi del riconoscimento sui vostri social e siti web. L'hashtag per commentare i premi è #ISAwards15 , e qui sotto c'è il codice da copia-incollare per incorporare il modulo di votazione nei vostri website. 

<iframe src="https://docs.google.com/forms/d/1nCnK8IEdB90BtgZyRgKHOe7uDUZhEFUB4fN20dtKg0o/viewform?embedded=true" width="600" height="500" frameborder="0" marginheight="0" marginwidth="0">Caricamento in corso...</iframe> 

Sicuramente ho dimenticato qualcuno: chiedo perdono in ginocchio sui ceci e prometto di inserirlo nella prossima edizione. 

Buon voto e... che vinca il più itagnol!





venerdì 27 marzo 2015

50 sfumature di español: la webserie

Immaginate di prendere una botta in testa e risvegliarvi convinti di essere in Spagna. Parlate in castigliano fluente. Vi comportate secondo le abitudini di quella Nazione. Con la sola differenza che, in realtà, non vi siete mai mossi da casa. 
È l'idea alla base del progetto di Peppe: una webserie comica che ha tra i suoi intenti anche e soprattutto quello didattico. Del resto, non che ci si potesse aspettare altrimenti, dal proprietario di un canale youtube interamente dedicato alla lingua iberica. “Corso di spagnolo con peppe” conta 2881 iscritti e vanta una varietà contenutistica invidiabile. Abbastanza per garantire il successo di un progetto parallelo innovativo che mischia divertimento, istruzione e social media. Solo che questa volta il suo autore vuole fare le cose in grande. Usare registi e attori professionisti. Confezionare “50 sfumature di español” (questo il titolo scelto, dal numero di pillole grammaticali che verranno integrate negli episodi) come il più serio dei produttori. Ecco perchè ha bisogno del nostro aiuto. 

Per darglielo, basta donare una cifra a propria scelta attraverso la piattaforma di crowfunding dedicata. Anche solo cinque euro. Niente piú. In cambio, ne avrete delle ricompense che vanno dal nome nei titoli di coda al cofanetto con dvd, maglietta e libricino con le regole spagnole trattate nel corso della serie. E, se proprio non vi va di mettere le mani in tasca, Peppe ci chiede di sostenere il progetto anche semplicemente facendo circolare il video in cui lo presenta. Esatto, proprio quello che trovate qui sotto. 


Capirete che non potevo non farlo, vista l'italo-spagnolità del tutto. Tanto più che la webserie, se mai verrà realizzata, vanterà anche un valore aggiunto in termini di interazione: la sceneggiatura di ogni puntata sarà, infatti, scritta dagli utenti stessi, che saranno così chiamati a decidere in prima persona sulla sorte dei loro personaggi preferiti. Che dire? Io, personalmente, qualche idea ce l'avrei già...  

mercoledì 14 gennaio 2015

Le cover italo-spagnole di Senzo su Youtube

L'ho scoperto per caso, Senzo. Colpa di un vecchio tweet di Jovanotti capitato sulla mia timeline per una strana catena di condivisioni. Essenzialmente é un utente di youtube come tanti: per capirci, uno di quelli che imbraccia la chitarra e posta cover di canzoni famose. É piuttosto bravo, però. E, soprattutto, ha un alto tasso di itañolitá. 

Se vi fate un giro sul suo canale capirete subito di cosa parlo. I video più visualizzati sono - forse non a caso-  in piena sintonia con lo spirito di base di questo blog. Fondono lingue ed atmosfere di due paesi, valorizzano i testi con le traduzioni in metrica. Con un risultato a mio parere degno di segnalazione. 

Eccole, quindi, le sue rivisitazioni musicali a mio avviso piú riuscite: la prima, in ordine cronologico, é la versione italiana del brano catalano "Fil de llum". La seconda, che si é guadagnata il già citato tweet di Jovanotti, è la cover italo-spagnola di "Ti porto via con me".




Ho mandato un messaggio a Senzo chiedendogli di fare un'operazione simile con un brano de El Pescao (cosa che, del resto, potete fare anche voi: qui ci sono gli accordi e il tutorial per suonare "al otro lado del mar") . Chissà se mi dà retta o mi fa rinchiudere in manicomio.

martedì 10 giugno 2014

Video: Gli stereotipi sugli italiani raccontati agli spagnoli


Vi ricordate di Antonio? Il suo corso di gestualità italiana per spagnoli gli era valso, da parte dei lettori di questo blog, il titolo di video italo-spagnolo dell'anno 2013. Nel frattempo, é tornato da Granada e ne ha realizzato un altro.   

L'obiettivo, questa volta, era quello di dare ai cugini iberici il proprio punto di vista sugli stereotipi a cui siamo condannati fuori dai nostri confini. Alcuni risultano confermati, come l'ossessione per il calcio e per la moda; altri smentiti, come la vergognosa equazione che ancora - ahinoi!- accomuna la nostra nazionalità alla mafia. Messa in discussione appare anche la bizzarra convinzione per cui un italiano, specie se del sud, debba per forza essere un inguaribile (ed infallibile!) latin lover, dotato di immaginario manuale per rimorchiare senza esclusione di colpi ogni individuo di sesso femminile nel raggio di un chilometro. 

Con l'incantevole sfondo dello stretto di Messina, Antonio ci parla, in spagnolo, anche della giusta cottura della pasta, del divieto assoluto di bere cappuccino a pranzo e della cultura - tutta nostrana- del caffè. Per quanto mi riguarda, non sono d'accordo sulla dichiarata impossibilitá di importare Starbucks nel nostro Paese. Anzi, ho sempre sostenuto vigorosamente l'esatto opposto. In gran parte delle altre affermazioni, tuttavia, é piuttosto difficile non ritrovarsi neanche un po'.

Insomma: il video é sufficientemente italo-spagnolo da guadagnarsi un suo spazio su queste pagine. Quindi vi invito a cliccare play, sperando (perché no?) anche in una vostra apportazione: siete d'accordo con Antonio? Nelle vostre peregrinazioni in Spagna o altri Paesi, vi siete imbattuti in altri stereotipi che vorreste confermare o smentire? 


martedì 16 aprile 2013

Grazie Dani! (No, non lui, l'altro).

Non so se ricordiate questo post. Beh, nemmeno io, tranquilli. Non prima che un nuovo commento riportasse il video in auge sulla mia bacheca di Youtube. E, assieme a lui, anche il proposito di condividere quel vecchio scritto col suo autore.

E allora io lo voglio ringraziare, Dani Gancho. Tutto qui. Perchè non so se davvero lo pensa, che scritti come il mio lo spronano a continuare. So, però, che a me commenti come il suo fanno venire voglia di scrivere ancora. In un periodo di annunciata crisi creativa non è per niente poco. 







Poi chissá se la fará davvero, la cover di "Le parole non servono piú". Sarei curiosa di ascoltarla. 
Se non altro per capire come accidenti tradurrebbe "cataclismi di attimi sparsi".