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sabato 21 febbraio 2015

Fanclub italo-spagnoli: le ragazze di Pablo Alborán Italia [Intervista] - PARTE II

(Per leggere la prima parte dell'intervista cliccate qui





5. Qual è, secondo voi, la cosa migliore e la cosa peggiore del gestire il fanclub di un cantante spagnolo in italia? 

VERONICA: Questa è veramente una domanda difficile. L'aspetto migliore che si può trovare nel gestire il fan club di un artista spagnolo in Italia consiste, almeno dal mio punto di vista, nel cogliere l'opportunità speciale di rendere ancora più conosciuto un frammento di una cultura a noi affine e che amo, nel mio paese di origine. L'aspetto peggiore consiste nel rendersi conto, giorno per giorno, che la musica spagnola in Italia è praticamente ignota e farla apprezzare per la sua bellezza con i mezzi limitati che ho a disposizione è un'impresa spesso titanica e deprimente.



GIULIA: Al momento credo che sia difficile valutare cosa sia peggiore o migliore a livello di gestione. Credo che si potrà avere un’ottica di valutazione più ampia quando “qualcuno dalla Spagna” si accorgerà di noi.

SABINA: La cosa peggiore ovviamente è che nessuno lo conosce ma al tempo stesso lo rende la cosa migliore perchè che siamo proprio noi a farlo scoprire! e sentirsi dire "Ah però.. ma sai che è proprio bravo? Grazie per avermelo fatto scoprire!" é una bella soddisfazione !

PAOLA: La cosa migliore sta nel fatto che Pablo è consapevole della nostra esistenza e quando mette un favorito a uno dei tanti post che pubblichiamo siamo le più felici della terra.
La cosa peggiore è che si lavora tanto, soprattutto con un artista come Pablo che "sforna " continuamente album. Ci capita spesso di stare tutto il giorno davanti al pc.

6. Se doveste far ascoltare una sola canzone di Pablo ad un italiano che non ne ha mai sentito parlare, quale sarebbe? 

ELENA: credo farei ascoltare "Quien". Ha un testo molto forte e d'impatto. Sicuramente lascerà a bocca aperta. 

GIULIA: Al momento Éxtasis.

FLAVIA: Solamente tú o Quimera.

PAOLA: Farei ascoltare tutte le canzoni di Pablo, in particolar modo "Pasos de Cero"

SABINA: questa è una domanda davvero difficile...le sue canzoni regalano emozioni diverse, sono tutte a loro modo spettacolari! Io sono amante del genere voce&chitarra e "Cuando te alejas" è fra le mie preferite: sceglierei quella! 


VERONICA: Per una questione di orecchiabilità assicurata e quindi gradimento assicurato di primo impatto, sceglierei un pezzo dal ritmo adeguato a una festa estiva in spiaggia, come " No te olvidaré", "En los brazos de Ella", "Éxtasis", "Pasos de Cero", "Un buen Amor". Vi prego, non chiedetemi un solo titolo, perché non saprei rispondere razionalmente, dovrei tirare a sorte...  



7. Potendo scegliere, con quale artista italiano vi piacerebbe duettasse? 


ELENA: Tiziano Ferro. Due voci forti. Penso verrebbe un capolavoro.
FLAVIA: Sì, Tiziano Ferro!
GIULIA: Con il mio artista preferito: Luciano Ligabue. 
PAOLA: Mi piacerebbe tanto vedere Pablo duettare con Giorgia. 
SABINA: Lo vedrei bene con una voce come Elisa in un bel duetto acustico. 
VERONICA: Per ascoltare qualcosa di nuovo mi piacerebbe sentirlo al lato di qualche eccellenza come Giorgia ed Elisa, appunto, e magari Mina. 

8. Raccontateci della prima volta che avete incontrato Pablo di persona (o, se non é successo, di quando ci avete parlato per la prima volta via social network e simili) 

SABINA: wow che emozione! ero fuori dal suo hotel aspettando che uscisse. Giuro che non mi ero mai sentita così eccitata per l'attesa di qualcuno!! Appena ho avuto modo di parlargli ho sentito le gambe abbandonarmi, la voce era sparita ed il cervello completamente andato... Avrei voluto dirgli molte cose ma l'unica parola che mi è uscita fuori dalla bocca è stata : " ...farfugliamenti...ITALIA!" Fortunatamente mi ha capita! Il bello è che ho pure un video che riprende questa scena comica...che imbarazzo! 

PAOLA: Il mio "sogno" è quello di conoscerlo, ma ciò non è mai accaduto. Ho avuto la fortuna di assistere ai due suoi concerti di Madrid. In uno dei concerti ero in prima fila: è stato Fantastico. L'esperienza più bella della mia vita. Inoltre ho ricevuto un video in cui Pablo mi mandava i suoi saluti: sconvolgente.

VERONICA: Ancora non ho avuto il lusso di parlare con Pablo di persona e l'unica comunicazione che ho avuto tramite Twitter, non è andata al di là di qualche favorito e alcuni retweet purtroppo. In compenso persone del suo team, come musicisti o manager, hanno risposto con disponibilità e gentilezza a numerosi messaggi mandati tramite Facebook e lo stesso Twitter. Quando puoi comunicare direttamente con gente che vedi solo attraverso uno schermo e sul palcoscenico, la sensazione che si prova è soddisfazione per aver scavalcato alcuni confini che credevi insuperabili.



ELENA: ancora non ho avuto la fortuna di poterlo incontrare( sarebbe un sogno), nemmeno ci ho mai parlato sui social, però solo il pensiero che potrebbe aver letto un mio tweet mi fa felice. 

9. Il momento piú esaltante che avete vissuto legato a Pablo ? 

GIULIA: Spero di viverlo il 6 di Giugno al suo concerto a Malaga. 
FLAVIA: Il primo concerto, a Barcellona.
PAOLA: I due concerti di Madrid. 

ELENA: Quando la maggior parte dei miei amici hanno capito che Pablo è il mio cantante preferito senza averli mai informati prima. 


VERONICA: Senza ombra di dubbio i due concerti del tour di "Tanto" che ho visto insieme a tre compagne del fan club a settembre del 2013 a Madrid. Si è trattato di una miscela di divertimento, incredulità e in parte delusione perché non ci hanno permesso di salutare Pablo di persona; ma sicuramente è stata un'esperienza stupenda che rifarei immediatamente.  

SABINA: difficile a dirsi, è stata una serie di emozioni nuove. Sicuramente quando ho conosciuto le altre ragazze del fanclub mi sono sentita meno sola e condividere con loro questa passione mi ha fatto passare delle giornate indimenticabili! Il concerto di Madrid con alcune di loro accanto a me, guardarle negli occhi senza dover spiegare quello che provi perchè anche loro stanno facendo lo stesso... andare in giro per Barcellona ed emozionarsi se in discoteca senti una sua canzone remixata! Grazie a lui ho passato davvero un sacco di bei momenti.. 

10: A parte quello di Pablo, qual é il sito che visitate piú spesso?
ELENA: quello dei fratelli Jesse y Joy, altre due grandi artisti messicani..
PAOLA: quelli dei canali tv spagnoli e argentini.
SABINA: tolti i vari social network mi piace sbirciare sul sito di Focus.
VERONICA: Per esigenze professionali, quello della mia università.  

Nel ringraziare le alboraniste italiane, lascio che a mettere il punto conclusivo sia una frase di Veronica che, in fondo, racchiude lo spirito stesso di ogni fanclub e di ogni italo-spagnolo:

"Cercare di aver cura di una passione tanto forte per una terra e per popoli non sempre vicinissimi alla porta di casa comporta molta determinazione e voglia e mettersi in gioco, ma fortunatamente sono riuscita a rendere sempre più stretto il legame con un mondo, con alcune persone e con numerose esperienze che mi hanno arricchito la vita e reso più felice. A tutti gli italiani che non sono mai stati in Spagna consiglio di fare immediatamente le valige e partire!" 


Come non essere d'accordo con lei? 


A seguire, ecco i tutti i contatti del fanclub "Pablo Alboran Italia"






venerdì 20 febbraio 2015

Fanclub italo-spagnoli: le ragazze di Pablo Alborán Italia [Intervista] - PARTE I


Riprendo le fila di una vecchia rubrica nel tentativo di guidarvi alla scoperta dei fanclub italo-spagnoli. Di quello di Pablo Alborán – probabilmente uno dei piú attivi nel nostro Paese – ho imparato, in questi mesi, ad apprezzare entusiasmo ed unione. Piú che un gruppo é una grande famiglia, dove nessuno conta o contribuisce piú di altri. Un luogo attraversato da un flusso pressoché incessante di idee creative, dalla realizzazione di volantini artigianali all'affissione della letterina a Babbo Natale sugli alberi di qualche grande stazione italiana. Ad animarlo ci sono loro: Elena, 27 anni, studentessa di economia a Milano. Flavia, 23, cameriera sarda con la passione per la fotografia. E ancora Sabina, che adora gli acustici, é kazaka, vive in Italia e si sente spagnola; Paola, ventiquattrenne di Napoli, la responsabile di tutto. La presidentessa Veronica, admin della fanpage su facebook: una ventitreenne romana che studia filosofia e, complice un vecchio programma di gemellaggio scolastico con Madrid, sostiene di avere una famiglia in ognuno dei suoi due Paesi del cuore; E infine Giulia di Firenze, viaggiatrice incallita. In comune hanno la passione per la Spagna, una simpatia per l'america Latina e una missione da compiere: far apprezzare Alborán nel nostro Paese! Ve le faccio conoscere in un'intervista in due parti: ognuna ha una canzone diversa da farvi ascoltare, ma su una cosa sono tutte d'accordo: il loro punto di forza é la passione! Galeotto fu youtube... 
1. Ciao ragazze! Come avete conosciuto la musica di Pablo? 


GIULIA: Guardando dei video di Miguel Bosè ne ho, per caso o per destino, aperto uno in cui Pablo cantava insieme a lui e… il resto è storia.

VERONICA: Io ero e sono sempre alla ricerca di film, interviste e canzoni che mi permettano di migliorare e conservare la mia conoscenza della lingua spagnola. Così, per caso, ho trovato un video su Youtube in cui Pablo duettava con Sergio Dalma. Da allora, non ho mai smesso di informarmi sulla sua carriera. Vorrei aggiungere che Sergio Dalma l'avevo conosciuto grazie alla sua partecipazione a Sanremo in una serata di collaborazioni internazionali, in cui cantava con Francesco Renga; per questo continuo a sperare che Pablo si presenti al Festival il più presto possibile, credo sia una buona vetrina per renderlo più visibile nel nostro paese. 


ELENA: per caso, era aprile del 2013 e guardando un video su youtube, come sottofondo musicale c'era "donde está el amor". Mi sono subito innamorata della melodia e della sua voce. Da li sono subito andata alla ricerca dell'artista e automaticamente di tutte le altre canzoni. 


FLAVIA: grazie a YouTube anch'io! Da li in pochi mesi, ho deciso di andare al concerto. 


GIULIA: Guardando dei video di Miguel Bosè ho per caso o per destino ho aperto un video dove Pablo cantava insieme a lui e… il resto è storia.


PAOLA: Io invece l'ho conosciuta grazie ad una novela argentina intitolata "Cuando Me Sonreis". Pablo era la guest star di un episodio ed interpretava se stesso. Iniziò a cantare "Solamente tú " e me ne sono innamorata perdutamente.


SABINA: Io attraverso "El Hormiguero", lo stavo guardando seduta su un divano a casa di amici a Barcellona. Lui era ospite.

























2. Cosa vi ha colpito di Pablo tanto da spingervi a creare un fanclub a lui dedicato? 

PAOLA: Domanda non semplice. È un artista completo, scrive i testi, compone la musica... È un genio. 


GIULIA: La sua voce, la sua bellezza, l’idea di poter condividere la mia passione per la Spagna e per la musica di Pablo con altre persone. 


SABINA: Non sono stata io a creare il gruppo ma quello che mi ha spinto a cercarne uno è stata la voglia di conoscere delle ragazze italiane che lo conoscessero in modo da condividere una passione.


VERONICA: Quando ho sentito per la prima volta Pablo, ho avuto l'impressione che si trattasse di un ragazzo estremamente semplice e talentuoso che avesse intenzione di sfidare tutto e tutti per realizzare il suo sogno. Era un ragazzo della mia età, inquieto perché stava attraversando come tutti i ventenni, quella fase critica in cui non rimane altra scelta che mettere il grembiulino nell'armadio, rimboccarsi le maniche e lottare per conquistare un posticino nel mondo che ci faccia essere indipendenti, grandi e soddisfatti. Allora mi sono detta: "Lui vuole realizzare un sogno, è davvero un artista meritevole, io in qualche modo nel mio piccolissimo posso aiutarlo con il passaparola; senza contare che il tutto potrebbe essere un'esperienza davvero divertente... perché non provarci?"



3. Raccontateci brevemente la storia del fanclub: quando è nato, quali tappe avete seguito per la sua creazione, come vi siete conosciute tra di voi, etc. 


PAOLA: Diciamo che sono stata l'artefice di tutto. Un giorno mi sono detta :"Un grande artista come Pablo con una voce spettacolare, che tocca le corde dell'anima, deve essere conosciuto assolutamente in Italia." Così ho aperto una pagina su Facebook e su Twitter. Credevo di essere la sola e invece no. Ho conosciuto tante belle persone provenienti da diverse parti dell'Italia. Adesso siamo un grande "equipo". Le ringrazio tanto per il lavoro che svolgono ogni giorno.

VERONICA: ...e lì sono intervenuta io. Grazie alle indicazioni della presidentessa del fanclub cileno di Pablo sono incappata nei primi canali Facebook e Twitter aperti da Paola. Così, per fortuna e casualità, ho conosciuto questa ragazza napoletana che in breve è diventata una compagna di avventura straordinaria. Nel mentre, mettendomi in contatto con una serie di fan alboraniste, ho mandato molte lettere a Pablo in Cile, Argentina, Messico, Porto Rico, Portogallo, Francia e Spagna, tenendolo aggiornato su ciò che accadeva da noi e e raccontandogli delle persone italiane che poco a poco scrivevano a me e a Paola dichiarandosi entusiaste della musica dell'artista in questione. Le reti sociali hanno facilitato le nostre attività di "Viral Marketing" e ora sappiamo che molte persone nel nostro paese vorrebbero ascoltare Pablo nelle radio nazionali e vedere un suo concerto anche in suolo nostrano, realtà che abbiamo comunicato alla Warner Music Italy. Il tutto in principio è nato per puro divertimento quindi, senza seguire un progetto a priori, ci siamo lasciate trasportare dagli eventi e ora, nell'attesa che Pablo promuova il suo ultimo cd intitolato "Terral" in Italia, abbiamo intensificato i legami tra i membri del fan club vedendoci anche di persona in occasione di due meeting che hanno avuto luogo a Roma, e rendendo tutti partecipi del lavoro del fan club stesso. Inutile nascondere che ora abbiamo dovuto mettere insieme un progetto più definito da seguire, cosa che un corso di Comunicazione Pubblicitaria mi ha permesso di fare con strumenti leggermente più "professionali" in mano. Speriamo che tanti sforzi portino a ottimi risultati!  


SABINA: Beh ecco è stato tutto così assurdo! Credevo di entrare a far parte di un gruppo vastissimo di persone ed invece con grande stupore ho saputo che il gruppo stava ancora per nascere e c'erano davvero poche iscritte.. e diciamo che questo ha alimentato in noi la voglia di crescere e soprattutto di far conoscere la musica di Pablo in Italia! Come dice Veronica ci siamo incontrate con alcune di noi a Roma e quel giorno abbiamo fatto un pò di propaganda con dei volantini.. e con altre ancora ci siam viste a Madrid in occasione di un suo concerto. 

GIULIA: Sono stata contattata tramite facebook e ho deciso di entrare in questa bella avventura che ogni giorno si fa sempre più interessante. Ho avuto anche l’occasione di ritrovarmi insieme alle altre persone non solo virtualmente ma anche dal vivo.




4. Quale pensiate che sia l'elemento di maggior forza del vostro fanclub, quello che lo distingue dagli altri?


GIULIA: Al momento la forte passione. Anche se a volte è difficile raggiungere obiettivi concreti dato che al momento Pablo è a conoscenza solo in parte del lavoro che viene fatto in Italia, le persone che lavorano dietro a questo progetto sono tante e cercano con passione e senza rassegnarsi mai di mettere in campo nuove idee e nuove iniziative anche se a volte non riconosciuti da chi desiderano. 

FLAVIA: L'unione di questo gruppo.

PAOLA: Esatto, siamo tanto unite e non c'è rivalità. Parola chiave =Collaborazione. Siamo sempre aggiornate e abbiamo tante belle idee per le nostre pagine ( Es: Traduzione in italiano dei testi delle canzoni di Pablo). Il nostro motto: L'unione fa la forza!


VERONICA: Il fatto è che siamo un gruppo di persone che pur avendo impegni professionali e vite personali a cui badare, dedicano molto tempo e capacità a un progetto senza scopi di lucro e dovendo fare i conti con un'industria gigante nei confronti della quale resteremo sempre incommensurabilmente piccoli e deboli. In un percorso a ostacoli così ricco di prove da superare, se non fossimo affiatati, volenterosi, determinati e intenzionati a divertirci da morire, non potremmo andare avanti di un solo passo. La nostra forza può essere racchiusa in questa formula: NON DEVONO MAI MANCARE PAZIENZA, COSTANZA, AMBIZIONE E VOGLIA DI SOGNARE!

SABINA: L'elemento chiave ovviamente è la passione per le canzoni di Pablo ma ciò che ci caratterizza, a mio parere, è in assoluto la voglia di fare! Siamo un fiume in piena! Abbiamo mille idee e nonostante i nostri impegni personali ce la mettiamo davvero tutta a portare in Italia un cantate che non si sente nemmeno per le radio italiane.. è un lavoro difficile e non nascondo che spesso e volentieri ci han preso per pazze! Ma in fondo stiamo solo cercando di realizzare un sogno.



(To be continued...) 

lunedì 24 febbraio 2014

Fanclub italo-spagnoli: Anna Maffei e il blog italiano di Miguel Bosé [INTERVISTA]

C'è una categoria del mondo italo-spagnolo che, come capirete, mi sta particolarmente a cuore. Parlo dei fanclub. Community musicali dedicate a musicisti spagnoli che qualche italiano, con pazienza e passione, ha deciso un bel giorno di mettere in piedi. Sarà che ne gestisco una io stessa, ma ho sempre avuto la curiosità di conoscere chi ci sta dietro. Dare un volto al nome di una pagina Facebook. Capire, in estrema sintesi, quali storie hanno portato alla sua creazione. Perchè, ne sono certa, in quelle storie mi ritroverò un po'. Saranno fatte di entusiasmo e sogni. Di Spagna, di concerti, di avventure. Saranno trame viventi di quel tipo di romanzo che piace leggere a me. Poi, chissà, forse non sono l'unica. Per questo ho deciso di avviare una nuova rubrica. Ospiterà brevi interviste ad alcuni dei gestori di quei fanclub, nella speranza di dar loro – finalmente! - voce. 


Per inaugurarla, ho scelto una vecchia amica di questo mio angolino virtuale: lei è Anna Maffei, curatrice del blog “Miguel Bosé tra mito e realtà” e co-autrice del libro Miguel Bosé Aún Más (Ed. Chinaski, copertina qui a lato)  dedicato a quello che, guarda caso, è stato scelto da voi come miglior vip italo-spagnolo su Twitter del 2013. Buona lettura! 

1. Come hai conosciuto la musica di Miguel Bosé?

E' stata più che altro una folgorazione, un rapimento... Apparve sorridente, atletico, bello, in una trasmissione del 1978 con il brano 'Anna'. Cantava e ballava con un'eleganza che non avevo fino ad allora visto. I brani degli anni 80 mi piacevano ma non mi esaltavano, tuttavia non resistevo a non vederlo e ascoltarlo e iniziai a comprare dischi e riviste.




2. Cosa ti ha colpita di Bosé tanto da spingerti a creare un blog a lui dedicato? 

Era difficile seguirlo dopo il 1984, anno in cui si allontanò un po' dall'Italia, ma ebbi modo di conoscere persone vicine alla mia famiglia che mi portavano dalla Spagna, durante i loro viaggi, tutte le novità che magari qui non uscivano. Miguel ha fatto sempre parte della mia vita. Trovo che sia un artista completo, capace davvero di fare un tipo di 'pop' diverso ogni volta. Non si ripete mai, pur mantenendo uno 'stile' che è suo e solo suo. 

3. Raccontaci brevemente la storia del fanclub/blog: quando è nato, quali tappe hai seguito per la sua creazione, etc.

Con l'avvento dell'era di Internet e nel giorno in cui ricordavo la nascita di mio padre scomparso ho creato il Blog. Era il 12 ottobre 2007. Io, però, avevo già un archivio ricchissimo e volevo a tutti i costi condividere questa passione, far conoscere l'artista , 'recuperare' tutte le antiche 'seguidoras' del Fan Club milanese e tanta gente che, ne ero certa, custodiva lo stesso sentimento. 

4. Quale pensi che sia l'elemento di maggior forza del tuo fanclub/blog, quello che lo distingue dagli altri?

Esistono molti spazi dedicati a Miguel, ormai. Il mio Blog credo sia un 'posto accogliente', dove risulta agevole e rapido trovare le notizie, c'è modo di ascoltare e vedere, attraverso il player video, il Miguel di ieri e di oggi. Anche la presenza della piccola chat- sebbene a volte vada 'controllata' per evitare 'incursioni' spiacevoli di spam e/o commenti inopportuni- è un modo per comunicare con chi frequenta il Blog. E poi...credo di aver 'creato' un clima familiare: un blog non è un sito, asettico e impersonale; in un blog si può-e forse si deve anche- 'partecipare' a ciò che si posta, parlarne anche in prima persona, dare pareri. Sempre nel rispetto dell'artista cui è dedicato.

5. La cosa migliore e la cosa peggiore del gestire il fanclub o blog di un cantante spagnolo in italia (italo-spagnolo, nel tuo caso)?

La cosa migliore nella gestione di un blog di un artista spagnolo è che finalmente posso (io!) sbizzarrirmi e 'raccontare' di lui, mettere fuori tutta la mia 'ibericità' e cercare di trasmettere a più gente possibile l'amore per questa terra e per chi canta in questo meraviglioso idioma. La difficoltà più grande è invece , ma non nel blog bensì ovunque, il fatto che imperano brani in inglese...che le canzoni in lingua spagnola più conosciute e diffuse o sono tormentoni estivi o pezzi adattati per musica da discoteca. Ben poca cosa rispetto a tanto pop spagnolo come lo fa Bosé e tanti ma tanti altri!

6. Se dovessi far ascoltare una sola canzone di Miguel Bosé a qualcuno che non ne ha mai sentito parlare, quale sarebbe?

Grande problema! Sinceramente mi riesce difficile scegliere...proprio perché Miguel ha scritto ed interpretato brani anche diversissimi tra loro come sonorità e ritmo. Dovendo dare dei titoli sceglierei la ultrafamosa “Si tu no vuelves” , “Te digo amore, sempre restando sulla 'balada' melodica, un brano tratto da Cardio che trovo fantastico: ¿Hay? In ogni caso, non darei la 'dimensione' di ciò che è Miguel, con soli tre pezzi...





7. Potendo scegliere, con quale artista italiano con cui non ha ancora collaborato ti piacerebbe che duettasse?

Premesso che preferisco Miguel Bosé 'non' in duetti, mi piacerebbe vederlo in duetto con Francesco de Gregori. Forse verrebbe fuori qualcosa di veramente poetico e 'forte', allo stesso tempo.

8. Raccontaci della prima volta che hai incontrato Miguel Bosê di persona!

Ho incontrato per la prima volta Miguel in persona a Roma, alla trasmissione Viva radio Due, nel 2008. A fine trasmissione ho fatto una corsa da centometrista circumnavigando lo studio, l'ho chiamato, si è fermato (sebbene fosse scortato da ben otto persone!) e gli ho detto del blog, del mio nomignolo 'mamyta'...gli ho chiesto se lo conoscesse e lui, di fretta ma attento, mi disse che no..non lo conosceva e si scusò per dover scappare via ma aveva una conferenza stampa. Restai impalata. A pensarci bene non ricordo nemmeno ciò che gli dissi... ma incontrare dopo 33 anni il proprio idolo fu un sogno. Davanti non avevo solo il Miguel Bosè di  52 anni-stessa età mia- ma quello con le tute, poi quello col codino, poi quello con i capelli lunghi del 1994, quello degli anni 2000...insomma un carosello di immagini sue, colorato dalla sua voce che, finalmente, rispondeva alla mia!

Col tempo ho poi avuto modo di incontrarlo ancora,scambiare poche parole in presenza-sempre!- dei suoi assistenti, fino all'ottobre 2013 in cui, in una pausa pubblicitaria di una trasmissione dove 'portai' un gruppo del mio Blog, lui si alzò e venne 'proprio' verso di me con un abbraccio delicato e mi disse “Ciao! Finalmente!”...Ecco. Ora sa chi è questa ' Anna-Mamyta' che cura il suo blog italiano. Peccato che quel giorno io non avevo più la lingua! Anche quando sedette accanto a me per la foto di gruppo.

9. Il momento piú esaltante che hai vissuto legato a Miguel Bosé ?

Il momento più esaltante, anzi i momenti più esaltanti sono i suoi concerti, senza dubbio.
In particolare uno al Palau San Jordi a Barcellona dove, dopo dodici ore di fila e attesa e dopo una corsa e una discesa-pericolosissima!- per le scalette, riuscii a conquistare il posto in prima fila proprio di fronte a lui. Ecco...lì le parole mi venivano eccome! Ed era bellissimo fargli arrivare tutta la mia gioia mentre cantavo, senza dimenticare una sillaba, tutte le sue canzoni. E lui sorrideva a questo gruppone di italiane con tanto di bandiera messa davanti alla staccionata!

10. A parte quello di Bosé, qual é il sito che visiti piú spesso?

Il sito che visito più spesso è quello dell'attore Giulio Scarpati, dato che ne sono l'amministratrice ufficiale. Mi piace però anche leggere articoli dal blog  “Rotta a Sud Ovest”, un blog in cui c'è, appunto, tanta SPAGNA.

Ecco tutti i contatti del fanclub gestito da Anna: 



Anna Maffei nasce ad Avellino il 30 dicembre 1956. Si laurea in Materie Letterarie presso l’Università di Salerno nel 1979 e partecipa, con saggi e lezioni, in qualità di collaboratrice esterna, con la cattedra di Storia del Teatro e dello Spettacolo del professore Achille Mango. Negli anni 80 entra a far parte di una Cooperativa teatrale di Animazione per bambini e Teatro sperimentale. Scrive di teatro e musica su riviste locali specializzate, con articoli ed interviste a molti personaggi dello spettacolo. Dal 2001 stabilisce un rapporto di amicizia e collaborazione con l'attore Giulio Scarpati di cui, ora,cura il Blog Ufficiale. Dal 1983 è Insegnante di ruolo nella Scuola Primaria e, pur potendo passare ad altro ordine di scuola, è fiera di fare la ‘maestra’ nel fantastico mondo dei bambini. L’arte, la musica, il teatro hanno sempre fatto parte della sua vita.  Divora dischi e riviste di musica pop, rock, blues; tra tutte le passioni, quella che resterà inalterata e ‘intoccabile’ è per un artista che definisce ‘raro’, speciale, irripetibile: Miguel Bosé.  E il desiderio di scrivere di lui si esprimerà con articoli su riviste, con il blog italiano  “Miguel Bosé tra 'mito' e realtà” e con il  libro “Miguel Bosè Aún Más”, scritto con la spagnola Maria José Merino, edito da Chinaski e pubblicato l'11 giugno 2013 che dedica  a tutti gli estimatori di Miguel e a coloro che vorrebbero saperne di più…