sabato 16 marzo 2019

I migliori look dal galá di inaugurazione del Festival del Cinema di Málaga

Il clima di Málaga forza gli eventi mondani a svolgersi in atmosfere che riterresti più adeguate ad un pic nic in spiaggia. La Luna s'impegna, per carità. Prova a farsi notare, ancora troppo pallida, in quel cielo turchese senza ombre che alle lancette proprio non ci bada. Fuori luogo, come il turista asiatico che mi si piazza dietro con lo sguardo spaesato. 


Starà chiedendosi cosa succede, mentre ripiega un po' a fatica la cartina spiegazzata che ha portato con sé dall'epoca ante-google. Cos'è tutta quella gente, che incornicia l'ingresso del Cervantes urlando nomi ignoti e la parola foto? Perchè tutte quelle telecamere? E i pass gialli appesi attorno al collo. E le carovane d'auto con i vetri oscurati. 


Suo malgrado se n'è accorto anche lui, che tutto è cominciato di nuovo. 

Che i signori dall'aria britannica si sono affacciati anche quest'anno al balconcino VIP che hanno avuto il privilegio di affittare. Lei, i capelli spettinati e una sigaretta tra le labbra. Lui, con la faccia paonazza di chi dopo tanto tempo ancora non s'abitua al sole. 



Se ne sono accorti tutti - perchè è impossibile non farlo - che s'è ufficialmente aperta la ventiduesima edizione del Festival del Cinema Spagnolo. 


Ed è rassicurante, perchè certe cose, al red carpet, non cambiano mai.

Tipo le ragazzine che "facciamoci la foto con questo, poi cercherò chi è". 


Tipo le signore che discutono, ciascuna adducendo inconfutabili prove a carico, di quanto e dove si sia rifatta quell'attrice. 



O tipo il malagueño illustre (quest'anno il merito é toccato a Dani Rovira) che attiva in formato decibel tutto il calore della sua città. 

Eppure di diverso, quest'anno, qualcosa c'è. La scritta al neon più instagrammabile del mondo, per esempio. Ma, soprattutto, la miglior qualità degli abiti scelti dalle donne sotto ai riflettori. 




Per questo, dopo un tripudio di "ohh" e di "voglio", ho scelto di raccogliere qui sotto una personalissima selezione dei migliori look visti ieri. Qual è il vostro preferito? 

Foto: Festival de Málaga- Cine Español (Twitter)

Volant fucsia e (anche se non si vede): fiocco sulla schiena: é piuttosto ovvio che l'abito indossato dalla giornalista Elena Sánchez sia, oltre che il più originale, anche il mio preferito.  

Foto: Festival de Málaga- Cine Español (Facebook)

Trasparenze e romanticismo per Irene Montalá, che oltre che stupenda è pure molto trendy: il suo abito è dell'esatta tonalità corallo che Pantone ha eletto a colore dell'anno 2019.  



Foto: Festival de Málaga- Cine Español (Facebook)

Mi è piaciuto molto il look d'ispirazione vintage di Irene Anula, che ha scelto un vestito rosa pallido di Rubén Hernández in stile anni '40.

Foto: Festival de Málaga- Cine Español (Facebook)

Prakriti Maduro si è fatta notare con un abito nero allacciato in vita che mette in evidenza il volume delle maniche. Bellissimi anche gli orecchini.

Foto: Trendencias.com 

Menzione d'onore, infine, per l'abito asimmetrico color smeraldo sfoggiato questa mattina da Blanca Suárez alla presentazione del film "A pesar de todo". Questa sera ci sarà pure lei, al red carpet fuori dal Cervantes. Viste le ottime premesse, sono curiosa di vedere cosa sceglierà. 




P.S: Mi sono appena resa conto che ultimamente questo blog sta prendendo una preoccupante deriva modaiola. Del resto, l'altro giorno volevo fermare una signora per strada solo per chiederle dove accidenti avesse trovato i jeans a zampa con i (etteppareva) volant in stile Mamma Mia 2 che indossava. Forse prima o poi tornerò in me. 









domenica 24 febbraio 2019

Moda Flamenca: Al Simof conferme e novità nei trend per il 2019

É passato ormai del tempo da quando, nell'immancabile articolo per Total Free Magazine, vi segnalavo 5 trend di moda flamenca per il 2019. 

Se ve lo siete persi, vi invito a rileggerlo qui

A due settimane dalla conclusione del SIMOF - la passerella in assoluto più prestigiosa del settore - ho voluto andare a vedere quali, tra questi, siano stati confermati e quali, invece, vadano declassati a micro-tendenza esclusiva della prima sfilata di stagione. 

Tra i padiglioni del Palacio de Exposiciones y Congresos di Siviglia, in effetti, s'é vista più di una sorpresa. 

In piena celebrazione per il venticinquesimo anniversario dell'evento, i designer hanno puntato da un lato sul confort e dall'altro sui volumi esagerati delle gonne, alternando l'ennesima riconferma dei pois ad una chiara scommessa sul monocromo.

Il focus è tutto sulla cintura, mentre la direzione pret-a-porter si è tradotta soprattutto in completi giacca e pantalone, con spalline imbottite e volant sulle maniche come in questo modello di Verónica de La Vega . Contrariamente ad ogni aspettativa, la gonna midi (che sembrava essere la grande novità in chiave vintage di quest'anno)  ha avuto un rilievo un po' minore, lasciando quasi in esclusiva a spacchi ed asimmetrie il compito di rivisitare le lunghezze più tradizionali. 

Il vero colpo di scena, però, è un altro. Amiche, vi comunico con certo allibito terrore che si inizia timidamente a dire addio ad uno degli accessori più iconici ed apparentemente intramontabili del flamenco. 

Curiose di scoprire quale? Continuate a leggere. 

Sto per riassumervi, nel dettaglio, le linee guida made in Simof per essere le più fashion alla prossima Feria de Abril. 


LE CONFERME:

TOTAL WHITE


Premunitevi di lampade, autoabbronzanti, fard belli potenti e tutto il necessario a farlo risaltare: Il  bianco è - ormai non c'è alcun dubbio - IL COLORE per eccellenza del 2019.  L'avevamo già visto in tutte le salse a We Love Flamenco e l'abbiamo ritrovato in abbondanza al SIMOF, dove è stato declinato soprattutto su tessuti lisci. 




MICROPOIS

I pois, quest'anno, tornano con prepotenza. Come a We Love Flamenco, anche al SIMOF sono stati proposti in tutte le direzioni e le tonalità possibili. Per una dose extra di eleganza, la direzione da prendere rimane tuttavia quella del micro. 






SPACCHI

Mettete in mostra le gambe! Amatissima dalle instagrammer, la tendenza più innovativa dell'anno scorso si consolida alla grande anche sulla passerella del SIMOF: le gonne si aprono di lato o al centro, spesso con l'ausilio di una fila di bottoni, consentendo maggior libertà di movimento e - soprattutto - un aggiungendo un tocco di sensualità in più.  





LE NOVITÁ:

FIORI? NO, FIOCCHI!


Ed eccolo qui, il colpo di scena di cui vi parlavo: il tradizionale fiore tra i capelli inizia timidamente ad essere sostituito da alcuni designer con...fiocchi e nastri! La scelta si è fatta notare con apparizioni sporadiche in diverse collezioni, ma è stata Leticia Lorenzo a sdoganarla davvero: tutti i capi della sua linea Olivia sono stati, infatti, abbinati a fiocchi di diverse tonalità e dimensioni. Ancora più presenti sono stati i fiocchi sui vestiti stessi, come in questo modello di Francisco Tamaral. Voi che ne pensate? Vi sentite pronte a un cambiamento simile? 

VOLANT ALLA CINTURA

I volant non sono più rilegati al fondo di gonne e maniche, ma salgono fino alla vita o addirittura più sù. In alcuni casi li abbiamo visti estendersi su tutta la lunghezza dell'abito e in altri spezzano la silhouette come una sottospecie di cintura. Uno stratagemma che allunga la figura, maschera i difetti e, ancora una volta, favorisce la comodità. 



ASIMMETRIE



Scollature diagonali, giochi cromatici e maniche l'una diversa dall'altra fanno dell'asimmetria un altro dei trend indiscussi del SIMOF 2019. Lontano dal potersi definire inedito, continua ad essere il modo preferito dai designer per innovare il traje flamenco rischiando solo il tanto che basta a non compromettere le vendite tra chi resta, a suo modo, fedele alle tradizioni. 




Avete trovato l'ispirazione per il prossimo abito?



domenica 17 febbraio 2019

Come liberarsi di un topo.

L'insegnamento che traggo da questa settimana è che, quando qualcosa t'angoscia, faresti meglio a non parlarne con nessuno. 

Tutto comincia quando il vicino, con la tranquillità tutta andalusa di uno che ti dice che sta bollendo l'acqua per la pasta, mi informa che oh, a proposito, ci sono dei TOPI nei contatori dell'elettricità. 

Topi. Plurale. 

Ché "io ne ho visto uno, poi non so". 

Il fatto è che io vivo al piano terra, e i contatori in questione sono esattamente di fronte alla porta di casa mia.

Panico. Terrore. Climax di isterismo da ragazza di città. 

La conversazione che ne deriva è più o meno la seguente. 

- OMMIODDIO CHE SCHIFO OMMIODDIO NON ESCO PIÚ DI CASA OMMIODDIO OMMIODDIO CHIAMIAMO LA DISINFESTAZIONE. 

- Derattizzazione. 

- Sí, vabbé, quello. OMMIODDIO IO COME FACCIO ADESSO MI VIENE DA PIANGEREEEE  LA VITA É INGIUSTA MONDO CRUDELEEEE PERCHÉ TUTTE A ME.  

- Ma stai tranquilla. Domani pulisco tutto, compro il topicida, e vedrai che si risolve. 

- Vuoi dei soldi? Te lo pago io il topicida? Facciamo a metà? Ti serve qualcosa? Chiamo qualcuno? TI DO TUTTO QUELLO CHE VUOI MA TI PREGO UCCIDILI, TI PREGOTIPREGOTIPREGO. 


- Non ti preoccupare. Ti dico che me ne occupo io. Domani sarà tutto risolto. 

Sarà. 

Nel frattempo, però, un inequivocabile squittio oltre la porta mi fa accapponare la pelle durante una video-conferenza di lavoro. 

Trascorro le due ore successive a passare mentalmente in rassegna l'elenco di persone a cui potrei mendicare un divano. Nancy e Andrea? Aleja? Laura no, ché condivide l'appartamento. Forse Teresa? 

Nei tre giorni seguenti, scambio ogni rumore vagamente acuto per un urlo di dolore del topo. 

Qualcuno fa tintinnare le chiavi. ODDIO IL TOPO. Una porta cigola. ODDIO IL TOPO. Le ruote di una macchina stridono in curva. ODDIO IL TOPO. Un passerotto canta. ODDIO ANCORA IL MALEDETTO TOPO. 




Per rilassarmi, decido di parlarne a mia madre. Le mamme ti tranquillizzano sempre, si sa. É un dato di fatto.

"Massì, tranquilla che si risolve. Solo, stai attenta quando entri ed esci perchè magari non te ne accorgi e mentre apri la porta il topo ti si infila in casa."

TI. SI. INFILA. IN. CASA. 

Merda. Cioè, il topo in casa non l'avevo considerato. 

Non razionalmente.

Mi faceva già abbastanza impressione l'idea di trovarmelo tra i piedi in corridoio. 

Oltretutto l'altro giorno ho tenuto aperta la porta 5 secondi più del dovuto per far passare il carrellino della spesa. 

E se il topo ci fosse già stato? Se fosse entrato in quel momento? Se fosse già qui ora, nascosto in agguato in qualche anfratto dei miei trenta metri quadri di fiori e fucsia?

Prendo a consultare freneticamente gli annunci di idealista. Millemila euro per un attico di 10 metri quadri non è poi così male, in fondo, no? Sono circostanze straordinarie. Quanto mi costerebbe la penale se annullassi il contratto e mi trasferissi domani? La proprietaria capirebbe, dai. Deve capire. 

E finalmente arriva il Venerdì. 

Mi struscio sullo stipite per attraversare i due centimetri di porta che mi sono concessa di socchiudere, con gli occhi rigorosamente incollati al pavimento. Chiudo di scatto. Corro velocissima (cioè, per quel che mi consentono le mie scarse doti atletiche) fino al portone.  Evito accuratamente di guardare nella zona dei contatori, e mi dirigo con un brivido a un baretto in centro.

Al terzo bicchiere di vino non riesco più a trattenermi dal parlare del topo con le amiche che, per questioni di privacy, chiamerò qui con i fantasiosissimi nomi di Amica 1 e Amica 2. 

Io:  .... Il problema è che ora ho il terrore di uscire da casa. Cioè, metti che quando apro la porta mi entra dentro il topo!

Amica 1: Ma guarda che in realtà può entrare comunque. I topi non hanno ossa. O articolazioni. O cartilagini. Insomma, non hanno QUALCOSA. Per cui si appiattiscono e passano sotto alle porte. 

Non so perchè, ma di colpo mi vengono in mente quelle robe gelatinose giallo fluorescenti con gli occhietti che vendono i pakistani alle fiere. Mai capito come qualcuno possa comprarle, tra l'altro. 

Sbianco. 

Io: Co- cosaaa?!

Amica 1: Sì, ma stai tranquilla, se avete messo il veleno quello a quest'ora sarà già stecchito. I topi sono scemi: vedono una roba e se la mangiano. 

Amica 2: Infatti nella casa di mia nonna si erano mordicchiati tutte le coperte.

Io: Mo-mordicchiano le coperte?!?

Amica 1:  Ma poi, scusa, non sono mica così brutti, i topi. Pensa che c'è gente che se li tiene in casa come animali domestici. 

Io: MA CHI?

Amica 1: Sì, vabbè, più i criceti. Ma è la stessa cosa. 

Io: Infatti a me fanno senso anche i criceti. 

Amica 2: I criceti sono ancora più scemi dei topi. 

Amica 1: Anche a me fanno senso i criceti. Però i topi no. 

Io: ... 

Amica 1: Comunque... giusto se vuoi stare più tranquilla, qualcosa in casa mettitela pure tu. 

Io: Tipo? 

Amica 1: Mah. Io nella casa di campagna mischiavo la colla topicida con la Nutella e la spalmavo sui muri. Pare che i topi siano ghiotti di Nutella. Se la mangiavano e restavano stecchiti.

Io: Però poi devo pulire.

Amica 1: Sì, in effetti si fa un po' di casino. 

Io: ...

Amica 1: Ahhhh! Altrimenti un'altra cosa che puoi fare è mettere strati e strati di nastro adesivo per terra. Ma proprio tanti strati. Così se il topo passa resta incollato. 

Io: Ho capito, ma se poi mi trovo il topo incollato che faccio?

Amica 1: Eh, ci butti sù qualcosa... uno straccio, o un secchio, e poi lo porti fuori.

Io: MA SECONDO TE IO AVREI IL CORAGGIO DI PORTARLO FUORI? Io piuttosto emigro in Africa, vado a stare sotto un ponte, e chiamo voi per occuparvene. 

Amica 1:  ...

Io: Ohhhh ma non avevo visto, sull'etichetta del vino c'è tutta una storia!

Amica 1: Fa vedere. É vero, che carino!  

Amica 2: Ilaria, comunque secondo me se scrivi un post sul blog "Come uccidere un topo" diventi virale. Migliaia di visualizzazioni in un botto, fidati. 


Alla fine ho preferito mettere "liberarsi di". 

Non vorrei mai che gli animalisti mi facessero causa. 

lunedì 4 febbraio 2019

[VIDEO] ITALO-SPAGNOLA AWARDS 2018: And (finalmente!) the winners are...

Il motivo di un'attesa così lunga entra tutto nelle mie occhiaie. Andalusia, vostro onore. Nient'altro da dichiarare. 

L'importante, ad ogni modo, è che alla fine io ce l'abbia fatta: dopo svariate ere geologiche, sono finalmente pronta ad annunciarvi i vincitori degli Italo-Spagnola Awards 2018. Boato. Applausi. Tifo da stadio. 

Su vostra richiesta e con mia somma vergogna (ma allora ditelo, che mi volete male!), quest'anno l'ho fatto in video. 


Per rendervi più amena la visione della mia faccia - e anche perchè, come ho già detto, di tanto in tanto mi sento Robin di How I Met Your Mother - ci ho incluso pure un drinking game. 


Vi consiglio di farlo con l'acqua, però, perchè altrimenti non so se arriverete alla fine vivi. 

Buona visione, quindi. E complimenti ai vincitori.





Con un totale di 387 voti pervenuti, queste sono le classifiche finali per ciascuna delle categorie in gara. 




MIGLIOR REALTÁ ITALO -SPAGNOLA

1. PARLANDO SPAGNOLO (34,1% dei voti)
2. Andalusia viaggio italiano (19,9%)
3. A Spasso per la Spagna (12,1%)
4. Un italiano en España (11,1%)
5. Yo Soy Pepe (5,4%)
6. El Itagnol (3,9%)
7. 30 anni e qualcosa (3,6%)
8 EX AEQUO Siamo tutte blogger (3,1%)
8 EX AEQUO I love Spagna (3,1%) 
10. Spagnoleggiando (1,8%)
11. Italo-Catalana (1%)
12. Alizarina (0,8%)


MIGLIOR NEW ENTRY ITALO- SPAGNOLA SUL WEB

1. AMOR ERASMUS (21,7% dei voti)
2. Spaghetti con Jamón (17,3%)
3. Egness (13,2%)
4. Questo blog fa cagare (11,6%)
5. Ti racconto la mia Spagna (11,4%)
6. L'itagnolo (10,3%)
7. Italian_Es (9,8%)
8. Dante Alighieri Málaga - Instagram (4,7%)



MIGLIOR INSTAGRAM  ITALO-SPAGNOLO 

1. ITALIAN_ES (23,2% dei voti)



MIGLIOR YOUTUBER ITALO-SPAGNOLO


1. MATTIA PRANZO "L'ITAGNOLO" (33,7% dei voti)
2. A Spasso per la Spagna (21,1%)
3. Antonclaudio Pepe (19,6%)
4. Yo soy Pepe (10,8%)
5. Egness (7, 5%)



MIGLIOR REALTÁ ITALO ANDALUSA
1. ANDALUSIA VIAGGIO ITALIANO (30,3% dei voti)
6. Egness (4,7%)



MIGLIOR REALTÁ CULTURALE ITALO-SPAGNOLA

1. ITALIA ES (27,7% dei voti)
5. Artenativa Málaga (10,7%)




MIGLIOR BRAND O AZIENDA ITALO-SPAGNOLA SUI SOCIAL

1. APEROL SPAIN (20, 6% dei voti)
2. Pasta Garofalo España (17,8%)
3. 100 Montaditos Italia (17,5%)
4. Pampling Italia (15,9%)
5 EX AEQUO Martini Spain (10,2%)
5 EX AEQUO Siamo tutte blogger (10,2%)
7. Vueling (7,9%)



EVENTO ITALO SPAGNOLO DELL'ANNO


1. IT/ES INTERCHANGE - scambio artistico tra Italia e Spagna (Málaga) (25,2% dei voti)
2. Per la prima volta uno chef italiano conquista una stella Michelin in Spagna (24,6%)
3. Raffaella Carrá premiata dal Re di Spagna come icona di libertá post- franchista (23,6%)
4. La mostra agli Uffizi "Italia e Spagna in dialogo nell'Europa del 500" (15,7%)
5. Il cocktail ideato da Martini ispirandosi alla musica di Carlos Sadness (10,9%)

CANZONE ITALO-SPAGNOLA DELL'ANNO 

1. ROSALÍA - MALAMENTE (59,5% dei voti)
2. Bella Ciao - Florent Hugel Remix (30,7%)
3. Sergio Dalma Yo que no vivo sin ti (9,8%)








MIGLIOR POST DI ITALO-SPAGNOLA

6 EX AEQUO Incompleta (5,4%)
6 EX AEQUO Flash da un weekend con odore d'incenso (5,4%)

domenica 20 gennaio 2019

I nuovi ristoranti e bar da provare a Málaga nel 2019

A Málaga tutto cambia e si muove in fretta, soprattutto nella ristorazione. 


Il ristorante di moda si svuota d'improvviso. Il bar più carino del quartiere lascia il posto ad un franchising. Nuovi punti d'incontro attirano i foodie dove fino all'altro ieri c'era quella tapería che avevi imparato a dare per scontata. 

Ho unito i miei "questo m'ispira" ai passaparola degli amici e ai consigli dei siti web per redarre una  lista di "buoni propositi" con i locali a mio avviso da provare nel 2019. La condivido con voi, nella speranza che torni utile a qualcuno. 

Mi raccomando: se ci andate, fatemi avere le vostre opinioni. 


COLMADO 93


Dava un po' di tristezza - mista, ammettiamolo, a terrore - vedere le serrande abbassate del bar che più di tutti ha rappresentato la mia vita a Málaga. 

Da quando La Tranca si è trasferita sul marciapiedi di fronte, non passava giorno senza che mi chiedessi cosa avrebbe occupato la sua vecchia sede. "Fa che non sia un cinese", pregavo. O uno di quei postacci con le slot machine, le fritture scadenti e i vecchietti in trip ludico di prima mattina. Sarebbe stata una fine triste per la cornice di tante risate, compleanni, addii, ritrovi e confessioni. 

Per fortuna, a quelle pareti impregnate dell'odore del Vermut, i proprietari ci si erano affezionati più di me. 
Alla fine se lo sono tenuto, quel posto. Ci hanno fatto un ultramarinos che, pur conservando l'arredo e l'atmosfera della vecchia Tranca, rinuncia ai dischi alle pareti, ai barili e alle ordinazioni urlate con il fine di puntare ad una clientela più matura. 

Foto: Colmado 93


Per chi non lo sapesse, un ultramarinos è un negozio che vende prodotti alimentari di qualità e quasi sempre di origine locale. Si chiama così perchè i primi stabilimenti di questo tipo in Spagna proponevano prodotti provenienti dalle colonie d'oltreoceano e, cioè, "al di là del mare" (in spagnolo ultramar). 

Stando ad un articolo de La Opinión de Málaga, la decisione di inserirsi in questa nicchia è stata presa in seguito a una visita speciale. Poco prima che il locale chiudesse, Manuel Roldán si sarebbe presentato al proprietario della Tranca parlandogli di tutto ciò che gli ricordava. In quel posto aveva iniziato lui, tanti anni prima, in un ultramarinos dove vendeva le olive per cui è famoso. Le stesse che oggi, in omaggio alla storia che trasuda da quelle pareti, potete assaggiare da Colmado 93. 

La differenza, rispetto agli ultramarinos classici, sta nel fatto che alla "vecchia Tranca" si può anche mangiare sul posto, o semplicemente sorseggiare una birra al banco chiacchierando senza troppe pretese. I prezzi sono un po' più alti che alla Tranca, ma atmosfera e qualità sembrano compensare. Occhio a non andarci troppo tardi, però: chiudono alle 23 (a mezzanotte nei fine settimana). 

Calle Carretería, 93


D' PLATOS



Foto: Comer Bien Málaga

D'Platos ha aperto da pochissimo ed è già una presenza costante nei feed di chiunque segua account gastronomici su Instagram a Málaga. Con 246 metri quadrati, due piani e un gran numero di tavolini all'aperto, è il primo locale aperto in città da un franchising particolarmente fortunato di Granada. 

La loro avventura iniziò nel 2011 nella vicina città andalusa, e da allora non hanno mai smesso di crescere. Attualmente stanno valutando di espandersi oltre i confini regionali, sondando il terreno in vista di prossime aperture a Madrid. 

Il segreto del loro successo sta nel proporre la tradizione delle tapas più tipicamente granaíne, rielaborandole però in chiave gourmet: un'idea che ha subito incontrato l'entusiasmo dei food blogger e dei foodie malagueñi, che si sprecano in recensioni positive. 

Se la vista non m'inganna dovrebbero avere anche il caffè Illy, dato sufficiente a fare la gioia di qualunque  italiano.

P.S: da provare assolutamente anche l'enoteca a fianco, anch'essa nuovissima. 

Calle Granada, 51

SAPORITO

Foto: Saporito Málaga
A proposito di italiani: non c'è connazionale che non conosca e non apprezzi le mitiche ed intoccabili pizze del Terra Mia. Ora i proprietari hanno deciso di renderci ancora più felici con questo minuscolo - ma ampiamente sufficiente - angolino di street food napoletano aperto non stop dalle 10 alle 6 del mattino. 

Questo significa che d'ora in poi potete concludere le vostre serate con una pizza al taglio come si deve, un calzone fritto, un arancino o magari un'ipercalorica "bomba" strapiena di nutella o crema al pistacchio. 



Si affidano a Glovo per le consegne a domicilio fino a tarda notte e voci di corridoio dicono che si stiano addirittura attrezzando con i croissant. 

Se così fosse, propongo il Nobel. 

Calle Granada, 5

LOVA 

Foto: Lova




Un altro locale decisamente pro-Instagram che ha fatto capolino di recente nella sempre più trendy calle Carreteria. Pasticceria in stile francese, Lova è specializzata in brunch e colazioni gourmet, ma apre fino alle otto di sera per deliziarvi con cibo e dolci fatti in casa con numerose opzioni vegan e gluten-free. 


Tra le proposte che più mi attirano ci sono la torta di carote, i pancakes, i cupcakes, i toast con l'avocado e gli immancabili macaron. Per farvi venire l'acquolina in bocca, vi basterà dare un'occhiata al loro account Instagram. 

Calle Carreteria, 56

CEREAL HUNTERS


Il 2018 è stato l'anno in cui la moda dei "cereal bar" è approdata in grande stile a Málaga: nel giro di pochi mesi almeno 3 o 4 locali di questo tipo sono stati aperti in zone diverse della città, facendo la delizia dei giovani che vi si possono recare per fare colazione o merenda esclusivamente a base di latte e cereali. 

Foto: Cereal Hunters Café Málaga


Questo nuovo concetto di gastronomia "su misura di millennials" (ma - azzarderei io - soprattutto della generazione successiva, la Z) è nato a Londra ed è arrivato in Spagna nel 2016, con l'apertura a Madrid del primo locale della catena Cereal Hunters, che oggi conta una decina di sedi in tutto il Paese. Una di queste, di recente apertura, si trova in pieno centro a Málaga e permette ai clienti di scegliere il tipo di latte, il tipo di cereali (nazionali o d'importazione) e il topping per creare la propria creazione perfetta. 

Robe da mandare in crisi Bandersnatch, insomma. 

Da considerare se volete provare un tipo di colazione un po' diversa, magari usando uno degli appositi coloranti insapore con cui potete rendere il vostro latte viola, azzurro, o della tonalità che più vi piace. 

Calle Cárcer, 2 


PITAYA

Foto: Pitaya Málaga
Non sono una fan sfegatata della cucina tailandese (buona, ma preferisco il Mediterraneo). Tuttavia, mi hanno parlato molto bene del nuovo ristorante che porta il meglio della tradizione thai in calle compañía. Nota di dolore: ha preso il posto di un negozio di vestiti che trovavo affascinante già dal nome, #Hashtag. 

Ancora una volta, si tratta di un franchising che ha sedi in tutto il mondo e che è stato attratto da Málaga per la sua fama di destinazione gastronomica in ascesa. 


Pitaya punta sulla cucina casereccia e sulla rapidità del servizio (i piatti vengono cucinati con il wok in appena un minuto), usando ingredienti freschi e ricreando nei suoi locali l'atmosfera urbana di Bangkok. 

Calle Compañía 28 


LA MONA 


Chiunque sia del Nord Est d'Italia non potrà evitare di ridere davanti al nome di questo tapas bar "de toda la vida" che ha aperto da poco in Plaza de Capuchinos. 

Francamente, io l'avevo bollato come il classico locale di quartiere senza pretese: un posto dove andare quando proprio non hai più nulla in frigo, o quando vuoi spettegolare sui vicini. Niente più, niente meno. Le ottime recensioni in Rete, tuttavia, mi hanno incuriosita: parlano di tapas buonissime, personale gentile e prezzi bassi. 


Le (ancora poche) foto c'è da dire che invogliano...che dite?

Foto: La Mona Tapas, Wine and Beer


Plaza Capuchinos, 8


Se conoscete qualche altro locale di nuova apertura a Málaga da consigliarmi per quest'anno, illuminatemi! I commenti sono tutti per voi. 



martedì 15 gennaio 2019

Italo-Spagnola Awards 2018: conosciamo le New Entry

Mancano 10 giorni esatti alla chiusura degli Italo-Spagnola Awards 2018 e, come al solito,  l'esito non potrebbe essere più incerto. 



Al momento, le uniche categorie in cui si registra un vantaggio abbastanza importante - ma non irreversibile - di uno dei partecipanti sono "Miglior Realtà Italo-Spagnola", "Miglior Youtuber Italo-Spagnolo", "Miglior Realtà Italo-Andalusa" e "Canzone Italo-Spagnola dell'anno". 

In tutti gli altri casi, i voti ricevuti fino ad ora sono suddivisi in modo talmente equo che una sola preferenza in più o in meno potrebbe davvero fare la differenza sul risultato finale. 

Quest'anno, però, più che darvi i parziali vorrei dedicare un post alla categoria che da sempre amo di più. Quella che garantisce continuità e crescita alla comunità italo-spagnola sul web. Parlo delle New Entry, naturalmente: gli account, siti e blog aperti nell'ultimo anno che sono piombati dal nulla per ispirarci, informarci, farci sorridere o identificare. 



Ecco quelli in gara per quest'edizione:

Egness - Impara e vivi lo spagnolo




Dietro al nome di "Egness" c'è il volto sorridente di Alba, una ragazza di Siviglia che, dopo una carriera nel marketing, ha deciso di dedicarsi alla sua vera passione: insegnare lo spagnolo online agli italiani. Per riuscirci organizza lezioni private, di coppia e workshop. 

Se è candidata agli Italo-Spagnola Awards, però, è soprattutto in virtù dei contenuti scanzonati e sempre interessanti che condivide sul blog e sul canale youtube. Con lei imparerete la differenza tra por e para, ma anche le espressioni idiomatiche più curiose, le tradizioni natalizie in terra iberica o se è vero che l'alcol aiuti a parlare una lingua straniera. Non criticatele le crocchette o non vi rivolgerà più la parola. 


Spaghetti con Jamón


Arianna ("per la mamma Ari, per gli amici zzia") si definisce "digital copywriter di giorno, e digital giullare di sera". La verità è che gli oltre 5000 follower raggiunti con il suo account Instagram in appena 9 mesi, uniti ad uno dei nomi obiettivamente più azzeccati per un account italo-spagnolo, dimostrano che in quello che fa è davvero brava. Non per niente è proprio grazie alla pagina facebook di Spaghetti con Jamón se ha trovato lavoro in Spagna. A Madrid, concretamente, da dove condivide foto di estetica impeccabile unite a micro-racconti della sua vita di expat.


Questo blog fa cagare


Che Cristina vi farà morir dal ridere si capisce già dal nome che ha scelto per il suo blog. Siciliana, vive a Siviglia e racconta le sue avventure di italiana all'estero con un'ironia e una leggerezza invidiabili. Occhio, però: leggerezza tutto significa fuorchè superficialità. Al contrario: da lei imparerete che significa vivere mille vite-lampo in un paese straniero, viaggiare tra voli cancellati e mille scali; leggerete di politica, di tecniche mnemoniche, di sogni e molto altro ancora. Si vede che scrivere le piace sul serio, perché ti attacca ai suoi post con la forza d'attrazione di una calamita. A qualcuno il suo blog potrà anche far "cagare" ma, come dice lei, "leggetelo lo stesso"


Ti racconto la mia Spagna


Se mai vi chiedeste se esistono gli spin-off degli account social, "Ti racconto la mia Spagna" basterà a rispondervi di sì. Nato da una costola di "A Spasso per la Spagna" questo account Instagram raccoglie gli scatti mandati all'autrice Stefania dai follower del suoi canali social, tutti rigorosamente editati con cornice bianca e hashtag d'obbligo per una piacevole coerenza visuale. L'idea è far "vedere" ogni angolo della Penisola Iberica con gli occhi di chi c'è stato, di passaggio o per restare. Da Madrid a Barcellona, Valencia, Bilbao, o l'Andalusia c'è veramente spazio per tutti, con foto che spaziano dai panorami più classici fino alle sperimentazioni più creative


Dante Alighieri Málaga (IG)


"La Dante" - scuola di italiano a Málaga ed organizzatrice del festival del cinema italiano in città - è sbarcata su Instagram con un account in cui alterna post divulgativi di corsi ed eventi a foto di un'instancabile team e addirittura ai meme. I contenuti sono ancora pochi, ma non ho dubbi sul fatto che crescerà a breve.





Account Instagram più itagnoli di questo è obiettivamente difficile trovarne. Italian_Es condivide foto di italiani che vivono in Spagna e di paesaggi della Penisola Iberica, il tutto intercalato da gustosissime quote a misura di italiano all'estero: vi sfido a non sorridere leggendo "frasi tipiche di un italianes" come "tú no sabes nada", da pronunciarsi "Quando il tuo coinquilino spagnolo sta cucinando la carbonara con la panna". 




Ed ecco qui un altro spin-off. Creato dalla sempre attivissima Veronica di "Spagnoleggiando" , Amor Erasmus si potrebbe considerare una sorta di diario da leggere su Instagram. Ogni immagine è rigorosamente numerata, come se si trattasse del capitolo di un libro. In ciascuna si descrive un pensiero o una situazione in cui chiunque sia stato in Erasmus o abbia fatto un qualche tipo di esperienza all'estero non può non ritrovarsi. 

Veronica è italiana ma scrive in spagnolo, in omaggio al Paese in cui attualmente vive. 
Il suo è un modo decisamente diverso e innovativo di usare una piattaforma per sua propria natura legata al linguaggio visuale. 




Ricordate Mattia Pranzo? L'anno scorso era in gara agli Italo-Spagnola Awards per il suo documentario "From Milano to Tarifa". Ora ha una sua pagina Facebook dove racconta in foto e video la vita da italiano a Valencia, oltre a condividere contenuti decisamente più professionali come l'intervista a Lo Stato Sociale in occasione del tour della band in Spagna, i video-documentari delle fallas e molto altro ancora. 



Vi ricordo che potete votare i vostri siti, blog, e account social preferiti agli italo-spagnola Awards fino a Venerdì 25 Gennaio compreso. Queste sono solo le "new entry", ma le categorie in gara sono davvero tante. Date un'occhiata qui, e sostenete i vostri itagnoli preferiti.