lunedì 12 novembre 2012

Fiori d'arancio!


Ci sono molti modi in cui potresti reagire alla notizia che la tua migliore amica si sposa. Potresti, per esempio, sentirti d'un tratto vecchia e sola. Scorgere nella gatta con cui stavi chiacchierando un chiaro sintomo di zittellagine in corso. E allora, chessò, finiresti per consumare cinque scatole di fazzoletti Tempo pensando ai tempi andati. O magari ti incolleresti alla bottiglia di vodka che avevi tenuto in parte per un qualche cocktail non meglio precisato. Potresti persino indossare la tua minigonna più corta (meglio se leopardata) e buttarti nella mischia di un night club, con l'unico e preciso intento di non risvegliarti da sola.

Beh, sono lieta di informarvi che a me non è successo niente di tutto ciò. Anzi, in questo momento avrei sinceramente bisogno di una dose massiccia di camomilla. Ma che faccia effetto subito, accidenti. Esigo che mi sia iniettata per endovena. Insomma, fate qualcosa: non è mica da stereotipo esaltarsi così.



Ché la mia migliore amica si sposa. E da quando l'ho saputo, ieri, la mia mente è un'accozzaglia di pensieri misti. Leggi: vestito da indossare (ci entrerò ancora, poi, in quello rosa salmone di Zara?); vestito che indosserà lei; addio al nubilato (quattro punti esclamativi); regalo.

A tal proposito, viste le necessità di guadagno, sto seriamente prendendo in considerazione l'annuncio “cercasi commessa” affisso fuori da un negozio di abbigliamento femminile. Come sempre mi risponderanno “lei è troppo qualificata”, per poi mandarmi via con un metaforico calcio nel sedere. Alla faccia del Choosy. Ma almeno ammortizzerei la delusione provando i tre famosi abiti in stand by che ho addocchiato per la prima presentazione del libro. Ché poi, se invece soprassedessero su quell'irrisolvibile handicap chiamato Laurea, ne avrei immediatamente due vantaggi : 1) poter andare al lavoro a piedi; 2) cercare di convincerli a cambiare scelta musicale. Per dire.



Ma torniamo al matrimonio. Sarà nel 2013 e io ho già deciso esattamente che discorso fare al ricevimento. Cioè, capite quanto la situazione sia grave? Tra un po' inizierò a lanciare riso per la stanza. Così, tanto per fare le prove. E comunque i Maya faranno meglio a sbagliarsi, perchè tra questo, il mio libro, e il disco di Dani Martín in Italia l'anno prossimo si preannuncia davvero eccezionale. Insomma, sono tutti eventi che sognavo da una vita! Immaginatemi mentre piroetto in giro con un sorriso ebete sul volto.

Ad ogni modo. Oltre a ipotizzarmi commessa, in questi giorni sto occupando il mio tempo con la stesura di un reportage su Málaga. Il primo servizio serio che mi sia “commissionato” da una rivista del settore. Cioé, in realtá mi hanno chiesto di “provare a mandargli qualcosa”, solo che io mi ci sto impegnando come se ne valesse della vita. Oltrettutto lanciandomi in un revival mentale mica da ridere. L'unico problema é che sono giá arrivata a cinque pagine di word. Non ho ancora finito. E ho come il lieve sospetto che con “lunghezza libera” non intendessero un romanzo a puntate. Sigh. 

2 commenti:

  1. caspiterina!:-)..però...que dulce eres!e senza nessuna riserva,immagino che il reportage di viaggio sia ecezzionale!
    besitos
    kit

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