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lunedì 17 agosto 2015

3 nuovi locali di moda (e un negozio!) da scoprire nel centro di Málaga

L'apertura di nuovi locali in quantità prossima all'infinito è senza dubbio parte delle costanti metamorfosi di Málaga. Sono spazi di dimensione varia, costruiti per lo più in obbedienza alle attuali tendenze gastronomiche e di design. E' proprio per questo che - come, del resto, gli autoctoni non mancano di farti notare  - la durata del loro successo è marchiata dall'incertezza. Appesa al filo sottile dei gusti di un pubblico giovane, squattrinato e volubile per definizione. Persone che oggi amano atteggiarsi ad hipster, condividere citazioni in caratteri vintage su Facebook, magari sorseggiare cocktail con vista a trecentosessanta gradi sui tetti della città. Domani, però... domani chissà. Ma a chi importa? A ben vedere forse neanche a chi quei locali li apre, investendo sull'adesso mentre si tiene ben stretta in tasca la capacità di re-invenzione. Perchè intanto, comunque la si veda, quei bar stanno ridisegnando (in certi casi da poco, in altri ormai da un bel po') il flusso migratorio dei luoghi d'incontro. Che sia per un Venerdì sera o per un pomeriggio in centro, sono i nuovi scenari dei selfie su Instagram. Le destinazioni cool in cui, almeno una volta, devi andare. E, nella maggior parte dei casi, vi assicuro, ne vale la pena davvero. 

Ve ne presento alcune tra quelle secondo me più degne di nota. Per le piú "storiche", vi ricordo invece la mia personalissima guida gastronomica stampabile della città, che trovate qui. 







L'ho sentito descrivere come "Uno Starbucks più intimo", e mai definizione mi è sembrata più azzeccata. Questo piccolo bar nel centro di Málaga si caratterizza per l'ambiente raccolto e famigliare con una strizzata d'occhio al buon umore. Dalla panchina collocata all'ingresso fino agli innumerevoli riquadri appesi all'interno, ovunque sono disseminati spunti che invitano alla felicità e al relax. Propongono caffè, succhi di frutta naturali e buonissimi batido di tutti i tipi, che puoi anche personalizzare con ingredienti a piacimento. E, se ancora non vi sembra abbastanza, sul bancone fanno bella mostra di sè biscotti e muffin fatti in casa. I tavolini sono pochi e troverete quasi sempre fila per le ordinazioni, ma la gentilezza del personale, la velocità del servizio e - soprattutto- l'impatto rinfrescante dei mix di frutta nel caldo estivo vi ripagheranno senz'altro. 

Calle Santa María, 9





2. Gourmet Experience, El Corte Inglés 






In linea con la tendenza spagnola di riconvertire i tetti dei palazzi in spazi dedicati alla gastronomia e allo svago, alcune sedi nazionali de El Corte Inglés stanno aprendo i propri "spazi gourmet": bar di aspetto sofisticato collocati sulle terrazze panoramiche in cui i turisti meglio informati possono recarsi anche semplicemente per godersi il panorama. Anche il Corte Inglés di Málaga ha da pochissimo aderito al fenomeno, offrendo la possibilità di godersi piatti emblematici della cucina di tutto il mondo con vista sullo skyline cittadino, Cattedrale inclusa. Certo, la vista non equivale quella insuperabile della più alta e meglio ubicata terrazza dell'AC (vedere punto 8 di questa lista) ma è comunque più che piacevole averla davanti mentre si pasteggia. E non lasciatevi ingannare dalle apparenze! Nonostante i prodotti in vendita all'interno siano per lo più abbastanza cari, si trovano anche alcune opzioni a buon prezzo per garantirsi uno spuntino come si deve. Almeno se siete disposti a rinunciare per un giorno alla filosofia del "sono in Spagna, devo mangiare spagnolo". I tranci di pizza, infatti (che peraltro sono molto invitanti), hanno un costo assolutamente economico, così come il bizcocho de limón e altre prelibatezze al reparto dolci. Il consiglio, insomma, é sempre quello: basta scegliere bene. 

Avenida de Andalucía, 4 e 6









A pochi passi dal Teatro Romano é stato da poco inaugurato un ostello di design dotato di sempre affollatissima terrazza panoramica con vista sull'Alcazaba. Vi si può accedere gratuitamente per un drink anche se non alloggiate nella struttura, e - per quanto non abbia ancora avuto modo di visitarla direttamente - mi dicono si sia trasformata in poco tempo in uno dei luoghi di moda per le serate in città. Da provare!

Calle Alcazabilla, 12 

Una foto pubblicata da Víctor Santiago (@vypunto) in data:


Per quanto non si tratti di un locale in cui si mangia o si beve, non posso poi  concludere il post senza segnalarvi quello che è diventato a tutti gli effetti il mio nuovo negozio preferito nella Capitale della Costa del Sol (ebbene sì, ha superato addirittura Aerostato in Plaza de la Constitución e il sempre venerato Desigual di Calle Larios). Si chiama Dona - moda mediterranea e ha da poco aperto in Calle Granada 45 proponendo abbigliamento ed accessori etnici, originali e coloratissimi a prezzi medio-bassi. Fidatevi di me, donzelle in ascolto: DOVETE passare a dare un'occhiata. A titolo di esempio: il vestito che indosso nella foto qui sotto l'ho comprato lì. 





domenica 21 giugno 2015

Saggi di danza e notiziole ispaniche



- Scusa, tu sei un angelo? 
- No, sono una principessa! 
- Ah, niente allora. Lei cercava un angelo. 

I saggi delle scuole di danza sono quel microcosmo in cui, estrapolati dal contesto, i dialoghi entrano a far parte del filone fantasy. Un ambiente strano, fatto di luci blu, aria gravida di sudore adolescenziale stantio, bivi esistenziali riassunti nel cartello fuori da una porta chiusa, quello che fotografi soltanto perchè ti annoi nell'attesa. "Palcoscenico o Toilette", ti invita a scegliere. Insomma, esibirsi o andare a cagare. 

Ai saggi delle scuole di danza i ragazzi a torso nudo sembrano sempre fuori luogo. Ultimi rappresentanti di una specie estinta. Talmente inaspettati da risultare imbarazzanti. Bizzarri, quanto meno. E poi ci sono i fan. Parenti, amici, conoscenti e sconosciuti che ti braccano in platea durante l'intervallo manco fossi una stella del cinema. Da dove sono usciti? Come ti hanno localizzata? Mica lo sapevi, che ci sarebbero stati. 




Ai saggi delle scuole di danza pensi sempre "che cariiiiiineee" quando vedi le bimbette in tutù. Dura per circa nove secondi e mezzo. Poi l'acuirsi dei decibel ammazza tenerezza, istinto materno, neuroni, salute e ultimi rimasugli di pazienza. Capisci, nell'ordine, che non potresti mai fare la maestra d'asilo. Neanche quella delle elementari. Che non potresti mai avere più di un figlio. Forse neanche uno. Che in fondo non c'è troppo da stupirsi delle madri assassine. 

E comunque riscatto fu. Non che ci volesse molto, del resto. Anche se qualcuno deve tirata, dal momento che ho fatto cinque minuti di coreografia con un crampo/stiramento al polpaccio sinistro i cui strascichi mi porto avanti ancora oggi. Ci tenevo a farglielo sapere, tuttavia, a tale stratega delle sfighe che non avrà la meglio sul mio sorriso. Anche ora che a forza di tossire ho un dolore lancinante alla costola destra e mi sento grossomodo come se fossi stata appena investita da un tram. Cioè, dico: ancora? La smettiamo? 

Ad ogni modo, non era per parlarvi delle mie brillanti (seeee-vabbbè) performance danzerecce che ho scritto questo post, quanto per condividere con voi alcune simpatiche notiziole ispano-centriche che hanno recentemente attirato la mia attenzione. A causa di necessità di studio (sì, studio: prima o poi vi racconto) non ho trovato il tempo di aggiornare il blog prima. Perciò le ho diligentemente ammassate nei preferiti con l'intento di riassumerle in una sorta di bignamino domenicale. Così, giusto perchè non vi perdiate proprio nulla. Sono o non sono un ammmore? 

TUTTI PARLANO DEI PIEDI DEL SINDACO DI JEREZ

Avevo sperato in un fotomontaggio. E invece. La foto che vedete qui sotto, scattata al sindaco di Jerez nel giorno della sua proclamazione, è diventata in Spagna uno dei fenomeni più virali degli ultimi tempi. E immagino non serva che vi spieghi perchè. La sua diffusione ha fatto fioccare meme, battute, controbattute, e persino qualche teoria complottistica secondo la quale la povera donna avrebbe sei dita dei piedi. La morale è una: mai comprare scarpe strette. MAI. 


IL REGNO DI FELIPE COMPIE UN ANNO. 

Tanti auguri a teee, tanti auguri a teee, tanti auguri monarchia, tanti auguri a te! 
Sembra ieri che commentavo l'incoronazione del nuovo Re di Spagna, e invece è già passato un anno. 

Per festeggiare,  però, niente torta: Felipe e consorte hanno consegnato le medaglie al merito civile anzichè dilapidare i fondi nazionali in una festa ufficiale. Il gesto non ha fatto che confermare il bilancio positivo attribuito dai media al loro operato. Il Sovrano sarebbe complessivamente riuscito, infatti, nel difficile tentativo di far riacquisire popolarità alla Corona. Non che i repubblicani siano spariti, eh? Anzi. Proprio nella ricorrenza dell'anniversario si sono fatti sentire infuocando Twitter con l'hashtag #FueraFelipeVI. La Casa Reale, nel frattempo, coglieva l'occasione per placare la fame dei paparazzi rendendo pubbliche alcune foto della vita quotidiana a corte che sono state puntualmente inserite in fotogallery ad hoc. 


... E ANCHE GLI OUTFIT DI LETIZIA

I festeggiamenti hanno riguardato anche la Regina Letizia che - sempre più calata nel ruolo di Kate Middleton iberica - si è in quest'anno consolidata come icona di stile. Il suo look, sobrio e quasi sempre Made In Spain, è stato celebrato in occasione della ricorrenza anche dai rotocalchi nostrani. Ecco, ad esempio, i suoi migliori look secondo Oggi. 



MADONNA CERCA BALLERINA DI FLAMENCO che l'accompagni durante il tour mondiale. C
ercava, anzi. Dovrebbe anche averla già trovata, ormai. Io mi sarei anche candidata, ma poi mi hanno detto che lei è un po' stronza, e allora... 


E' USCITO "VALE", IL CORTO DI ESTRELLA DAMM a cura di Amenabar. Ricordate? Ne avevo parlato qui. Come da previsioni è molto bello e gioca su due tratti tendenzialmente associati agli spagnoli: la poca dimestichezza con la lingua inglese e l'enorme frequenza con cui dicono "vale", cosa che immancabilmente sorprende e incuriosisce gli stranieri. 




Già che c'era, anche la Mahou ha fatto uscire un videoclip in cui la parte "cantante" dei protagonisti del suo spot - manco a dirlo - se la canta in allegria.


SPAIN.INFO FA I QUIZZETTI. Volevo tacerlo per avere meno concorrenza, ma tanto l'avreste scoperto comunque. Andando a questo link trovate una serie di video, che - pubblicati a cadenza regolare - vi sfidano a riconoscere alcune tra le più emblematiche città spagnole partendo da un dettaglio. Più veloci sarete a dare la risposta esatta, più stelline otterrete. Più stelline otterrete, più possibilità avrete di garantirvi il premio: nientemeno che un viaggio in Spagna per due persone. 


MEZZA SPAGNA É ANDATA A VEDERE I MAROON 5 e l'altra mezza li ha invidiati. In ogni caso, dell'atteso ritorno della band di Adam Levine a Madrid hanno parlato proprio tutti. Il lato inquietante è che, a giudicare dalle foto postate su Facebook, persone che io conosco ma non si conoscono tra loro erano pure sedute vicine. Sei gradi di separazione? Coincidenze? Destino? Trama per l'ennesimo libro che non scriverò? Chissà. 



MARIA SALVADOR E' DISCO DI PLATINO, conquistandosi anche il record di brano italiano con più streaming giornalieri su Spotify della storia. E lo so che (a parte, forse, le 7 parole del ritornello) non è proprio una notizia ispano-centrica, ma almeno forse la smetterete una volta per tutte di chiedermi "Il Cile, chiiii?". Non che "Il Cile - quello che canta con Ax" sia proprio il massimo della vita, ma è comunque un passo avanti, dai.