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domenica 28 agosto 2016

"Ho visto cose che voi umani...": una rubrica necessaria.

A volte è per lavoro, altre è per piacere. In ogni caso, la grande quantità di tempo che passo sul web mi mette spesso di fronte a notizie bizzarre, post curiosi, video bellissimi, tweet che nel migliore dei casi mi fanno strabuzzare gli occhi mormorando un incredulo "maccheccazz?". Mi è sembrato, quindi,  giusto e doveroso raccogliere i migliori della settimana in una nuova rubrica. Che non sarà proprio sempre a cadenza settimanale, ma insomma, ecco, ogni tanto ricomparirà.

"Ho visto cose che voi umani...", come Rutger Hauer in Blade Runner . Solo che, dato che siamo nel 2016, le ho anche retwittate, condivise, cuoricinate e messaggiate su whatsapp. A certe ho persino regalato la reazione "ahahaha" di Facebook, che tra parentesi mi ha sempre fatto pensare ad un tizio strafatto di acidi che sbaglia la mira nel volerti dare un cinque mentre biascica "bella zio!" ("Love" invece è chiaramente un hippie con gli occhiali da sole tondi che fa il segno della pace, ma di questo parlerò un altra volta)

La mia selezione piùomenocirca settimanale di chicche dal web si presenterà, come vedrete, suddivisa in micro-categorie. A quelle di matrice italo-spagnola, manco a dirlo, è riservata la massima importanza; poi, però, ci sono anche gli outsider internazionali.

Buona lettura, visione, o quel che è. Dalla prossima puntata in poi si accettano segnalazioni. 

Ho visto cose che voi umani...

ITALO-SPAGNOLE

1) L'epic fail - detto anche figuradimmerda - della tizia che accusa il sindaco di Barcellona di parlare solo in... catalano (?!). Io ve lo dico, ragà: questa cosa del secessionismo vi sta un attimo sfuggendo di mano.





2) Quello che spara a uno perchè gli serve la tortilla de patatas senza cipolle. In effetti, non si può dire che non sia un sacrilegio.

Via: Twitter / @monaparroquia


3) Il video- riassunto della feria de Málaga pubblicato da Artclub. Ok, non fa ridere, però è bellissimissimo. 



WTF?

1) A Londra hanno inaugurato la prima mostra d'arte per cani. Sì, per cani. Shhhht, non fate domande. É tutto spiegato qui.  Credo che per comprare un quadro paghino in crocchette: lo scelgono facendo "bau bau" e poi se lo appendono nella cuccia. Intenditori. 






TECHIES


1) Zuckerberg pubblica un post in cui annuncia la sua prossima visita in Italia esprimendo solidarietà ai terremotati. Come al solito, il meglio arriva dai commenti.

Ci sono quelli che danno consigli utili:






Quelli impegnati:




Quelli che fanno domande importanti: 


Quelli che ci fanno sapere che si può avere un'intera classifica di 'miliardari tecnologici preferiti'. 


 E I MARÓ?!?!?!?!





Per questa settimana è tutto. La linea a voi, studio.

martedì 1 marzo 2016

Kevin e gli altri : i profili Instagram di "quelli della tecnologia"


É successo qualche giorno fa. Si parlava della foto del papa con il fondatore di Instagram. E, siccome le Domeniche di pioggia sanno essere noiose, mi sono messa a cercare sulla piattaforma gli account dei leader di alcune tra le più grandi aziende di tecnologia al mondo. Non fate quella faccia: lo so anch'io che è un modo alquanto strano di passare il tempo. Solo che la mia curiosità rasenta i limiti del patologico. Così mi sono trovata davanti a una roba a metà tra la rivista di viaggi e Novella 2000.
Chè questi qui saranno pure miliardari. Avranno anche inventato i social network che usiamo ogni giorno. Instagram, però, lo usano esattamente come tutti noi.

Certo, in molti casi sono troppo impegnati per aggiornare i loro profili. In altri hanno finito con l'abbandonarli del tutto. Eppure anche solo le immagini che hanno condiviso in passato bastano a rivelarci l'aspetto più intimo, famigliare e forse meno noto delle loro vite. Quello che ne emerge è che, diversamente da quanto possiamo pensare, la loro routine non è fatta di solo lavoro ma anche di mogli, figli, animali domestici, viaggi e passioni. Constatarlo sa essere stranamente rassicurante. Aiuta, per lo meno, a farceli apparire più umani. 

Ecco allora, dal più al meno seguito, un elenco dei profili dei tech-guru a cui dare un'occhiata e di quello che in essi potete trovare.

1. Kevin Systrom (Instagram CEO & Founder)  - 1,2 milioni di follower





Non potevo cominciare che con lui. Oltre ad essere il fondatore di Instagram, Kevin Systrom ne è la quintessenza dell'utente medio: il suo account è un tripudio di selfie, foto di cibo e immagini da vero fashion blogger con cui dare risalto all'"outfit of the day". Durante il suo recente viaggio in Italia, oltre alla già citata foto col papa, ha condiviso anche un autoscatto (quanto suona vintage la parola "autoscatto?) con il presidente Mattarella.


2. Mark Zuckerberg (Facebook CEO & Founder) - 285.000 follower 





Bisogna dire che, per uno che ha comprato Instagram, @Zuck lo usa pochissimo. Sul suo account ci sono solo 18 scatti, di cui l'ultimo datato 1 Gennaio 2015. Protagonista principale (e pressochè unico!) il suo ormai mitico e buffissimo cane Beast!

3.Jack Dorsey (Twitter CEO & co-founder) - 174.000 follower 





A capo sia di Twitter che di Square, Dorsey è stato attivissimo su Instagram fino al 2012, quando l'ha improvvisamente e definitivamente abbandonato. Un peccato, perchè postava delle belle foto: scorrendole, possiamo godere ancor oggi di inquadrature originali, stupende vedute della California (e del mondo), una vasta quantità di opere d'arte, scatti con importanti leader politici e persino chicche imperdibili come una sua foto da ragazzino in piena fase punk. Indovinate? Aveva i capelli azzurro Twitter!

4.Biz Stone (Twitter co-founder) - 39.600 follower 




É un altro dei co-fondatori di Twitter ad essere tra i tecnologici in assoluto più creativi su Instagram. Biz Stone è, tra tutti, l'unico a curare lo stile generale del canale, usando lo stesso filtro e la stessa cornice per ciascuna delle foto postate. I ritratti di famiglia prevalgono, ma non mancano dettagli di oggetti di uso quotidiano e vedute paesaggistiche con inquadrature sempre molto studiate.


5. Marissa Mayer (Yahoo CEO) - 19.500 follower







Oltre ad essere a capo di Yahoo, Marissa Mayer è stata una delle prime 20 dipendenti di Google nonchè la prima ingegnere donna assunta dalla compagnia di Mountain View. Inattiva su Instagram dall'ormai lontano 2012, quando ancora lo usava postava foto quasi esclusivamente legate al contesto lavorativo, mostrandoci per lo più sale riunioni, uffici, regali fatti dai colleghi. L'unico elemento fuori dal coro? Qualche manicaretto tra l'altro molto invitante!

6. Daniel Ek (Spotify CEO & Founder) - 2.302 follower




Orgoglioso padre di famiglia, posta quasi esclusivamente foto delle sue adorate figlie, che naturalmente veste con tanto di maglie, tutine e completini rock'n'roll! Il suo account è anche un buon modo per aprire, di tanto in tanto, una finestra virtuale su qualche suggestivo panorama svedese: cosa che difficilmente troverete sui profili Instagram dei leader della Silicon Valley.

7. Evan Sharp (Pinterest Co-Founder) - 1.170 follower



Il fatto che sia il meno seguito di questa lista un po' mi spiace. Il co-fondatore di Pinterest posta, infatti, foto veramente splendide di paesaggi naturali. Alcune in bianco e nero, altre a colori, trasmettono quasi tutte un profondo senso di equilibrio, silenzio e pace. 


martedì 5 gennaio 2016

Prima di toglierle: le decorazioni natalizie delle aziende Tech



L'epifania è alle porte e, con lei, il tempo di - sigh!- smantellare le decorazioni di Natale. Prima di farlo, però, ho voluto curiosare su Instagram (sia benedetta la ricerca per luoghi!) per dare un'occhiata a quelle delle maggiori aziende social, digital e tech del pianeta. Come avranno addobbato i loro già spettacolari uffici collossi come Twitter, Facebook, Pinterest, Apple, Snapchat o Amazon? Chi, tra loro, avrà saputo portare meglio lo spirito delle festività all'interno della sede di lavoro? La risposta qui sotto, in un tour virtuale da fare presto, subito, immediatamente. Ché poi, dopo domani, tornano alla routine persino loro. 


TWITTER

A Twitter c'erano alberi di Natale e festoni sparsi ovunque.

Una foto pubblicata da @shinh74 in data:

Una foto pubblicata da Gemma De Leon (@gemsbems) in data:

Una foto pubblicata da 「 ROACH 」 (@roach_) in data:
... Ma appena pensi: "che bello! La sobrietà! La raffinatezza! L'oro!" ecco che spuntano fuori draghi gonfiabili col cappellino di Babbo Natale. Il che spiega esattamente perchè li amo.

Una foto pubblicata da paradarita (@paradarita) in data:

FACEBOOK


A quanto ho capito, al campus di Menlo Park hanno stimolato la creatività dei dipendenti con tutta una serie di workshop tematici volti a personalizzare le calze di Natale, farsi la nail art con i fiocchi di neve e - soprattutto - cucinare dolcetti degni di Santa Claus. D'altronde, il quartier generale di Facebook ospita anche la sede di Instagram. Mica potevano lasciar perdere il cibo!

Una foto pubblicata da Yung Hoang Chong (@yungatheart) in data:


Una foto pubblicata da Davis Fields (@davisfields) in data:


Una foto pubblicata da Leah Acosta (@leahthefilipina) in data:

Certo, almeno un elemento fuori dal comune non poteva mancare neanche all'azienda-luna Park del neo-papà Zuckerberg. E infatti ecco uno sticker formato peluche troneggiare sotto a renne e slitte illuminate. Non è dato sapere se fosse lì in pianta stabile o (più probabilmente) l'abbia piazzato l'instagramer apposta per la fotografia. Quel che conta è l'effetto finale.




PINTEREST

Anche a Pinterest, com'era prevedibile, lo spirito natalizio è stato per gran parte affidato al cibo. 

Una foto pubblicata da Christine Schirmer (@cschirmer) in data:


Una foto pubblicata da MsquarePress📷life & Work (@msquarepress) in data:


... ma non ha mancato di contaminare anche il logo aziendale! 

Una foto pubblicata da Ricardo Martins Sangion (@rsangion) in data:

Babbo Natale in persona è inoltre passato a fare visita agli uffici di San Francisco, portando sorrisi (ma anche lacrime, a giudicare dalla foto) ai figli dei dipendenti.

Una foto pubblicata da @jaicy in data:


APPLE 

A Cupertino, evidentemente, un solo albero non bastava. Per le decorazioni non poteva esserci altra scelta che il bianco e il minimal!


Una foto pubblicata da Sasan Shadpour (@sasan_shadpour) in data:

Una foto pubblicata da yanA 阿欣 Ayan (@alpha_dragon.yana) in data:

Una foto pubblicata da Melissa Morgan (@melmorgan) in data:
SNAPCHAT

Da Snapchat lo spirito natalizio è rimasto limitato all'esterno dell'azienda.

Una foto pubblicata da jastocker (@jastocker) in data:
AMAZON

...in compenso, i quartieri generali di Amazon a Seattle si sono trasformati per l'occasione nel laboratorio operativo di Babbo Natale. Alberi, luci, gente vestita da folletto e addirittura neve artificiale hanno trasformato la sede dell'azienda in un Paese delle meraviglie (e - diciamocelo - anche un po' del kitsch) 

Una foto pubblicata da @aditiruhi in data:

Una foto pubblicata da @acdelsol in data:


Una foto pubblicata da @acdelsol in data:

Una foto pubblicata da Ky Elliott (@kyelliott) in data:

Un video pubblicato da Leroy Tellez (@leroytellez) in data:

Chi si aggiudica secondo voi la palma d'oro del più festivo? 

giovedì 12 marzo 2015

Siti e app per musicofili

L'ho scoperto documentandomi per un articolo. Sì, insomma: uno di quelli per cui mi odio. Chè finisci di lavorare, hai poco tempo a disposizione, sei anche decisamente stanca. Non te lo impedirebbe nessuno, di mettere insieme due righe scopiazzate qua e là. Tradurre un post già scritto. Chessò, magari spedire un trafiletto preso pari pari dall'Ansa. Sarebbe semplice. Veloce. Lineare. Invece tu che fai? Passi ciò che resta del pomeriggio in ricerche incrociate sul web. Ovvero, alla resa dei conti, esattamente quello che hai appena finito di fare per lavoro. Devo farmi vedere da uno bravo, ve lo dico io. 

Comunque. Il punto è che, nell'intento di onorare al meglio il mio impegno con Total Free Magazine, sono venuta a sapere che quest'anno, al Mobile World Congress di Barcellona, la app premiata come migliore al mondo è di ambito musicale. Qualcuno, addirittura, afferma che aspiri a salvare l'industria discografica. Pretenzioso, certo. Ma, da incallita musicofila, la notizia non può che farmi piacere. Ho deciso di parlarvene, perciò. Solo che, tanto per odiarmi ulteriormente, non ho saputo limitarmi ad una mera descrizione. Cosí, in uno di quei pomeriggi di ricerche incrociate, sono andata a spulciare tra i vecchi link aggiunti ai preferiti e poi dimenticati. Il risultato é un elenco delle app e dei siti web a mio avviso più originali e interessanti per chi ama il mondo delle sette note. Eccolo a seguire. Nei commenti, invece, potete lasciarmi l'indirizzo di quello bravo. 

Fansino - La Migliore App al Mondo! 

Premiata come Best App nella prestigiosa cornice del Mobile World Congress di Barcellona, Fansino offre ai musicisti la possibilità di monitorare in tempo reale chi sta ascoltando la loro musica sui diversi canali streaming, interagendo direttamente con gli ascoltatori e conoscendone in modo più approfondito gusti ed abitudini di fruizione. Dal canto loro, anche i fan hanno dei vantaggi: possono, ad esempio, riunire in un unico canale i diversi account social dei loro gruppi preferiti, così da essere sempre certi di non perdersi nessuna novità. Non solo, ma possono anche entrare facilmente in contatto con altri ascoltatori dai gusti a loro affini, comunicando tramite chat di gruppo. I più competitivi troveranno, inoltre, piuttosto stimolante il fatto che esista una classifica dei migliori fan basata sul numero di ascolti. E poi c'è il valore aggiunto, ovviamente, quello che quasi ogni ammiratore sogna: la possibilità di essere contattati dal proprio idolo. 






Shows on Demand - La piattaforma per richiedere concerti 

Piattaforma al 100% Made in Spain, "Shows on Demand" mette in atto quello che definisce "fan funding": la possibilità, per i fan, di richiedere ed ottenere un concerto del loro artista preferito nella propria città. Il meccanismo di funzionamento è semplicissimo e soddisfa tutti: il fan segnala l'artista che vorrebbe vedere dal vivo e la località in cui vorrebbe si esibisse. Questo viene quindi inserito nella "wishlist" assieme ad altri musicisti segnalati. Tutti gli artisti della wishlist possono essere votati dagli utenti della piattaforma, a cui si può accedere gratuitamente e in pochi secondi anche tramite Facebook o Twitter. Il più votato passa alla categoria "Finalist". A questo punto, gli utenti sono chiamati ad ordinare il proprio biglietto per il concerto, il cui costo non verrà tuttavia addebitato fino a quando non si avrà il numero di pre-ordini sufficiente a garantire il live. Non appena la quantità minima viene raggiunta, gli importi vengono prelevati et...voilà! Non resta che godersi lo show! 





Momondo - La mappa dei Festival 

Sei un appassionato di Festival? Allora adorerai questo sito, italianissimo, che non solo ti segnala tutti i principali festival musicali del mondo, ma ti organizza il viaggio per assistervi! Il meccanismo è estremamente intuitivo: segnali il Paese in cui vorresti andare (ad es. Spagna) su di un mappamondo interattivo. A questo punto ti appariranno i festival che si terranno nel corso dell'anno in quel Paese. Cliccando su quello di tuo interesse avrai accesso a tutte le informazioni su date e luogo di svolgimento, cast, aeroporto più vicino, possibilità di campeggio, alloggi e motore di ricerca voli. Più facile di così...! Ah, c'è anche una sezione "ispirazione" con consigli di viaggio più o meno originali.






Retrojam - La timeline musicale della tua vita 

Nostalgici a rapporto! Con questo sito avrete modo di ricostruire l'intera timeline musicale della vostra vita. Basta inserire la vostra data di nascita e Retrojam farà il resto, ricostruendo la vostra colonna sonora dalle elementari ai tempi attuali, basandosi sui successi del momento. Potete anche impostare dei filtri per selezionare solo i brani di un determinato genere musicale, ed ovviamente ascoltare le playlist su Spotify! Unica pecca: è basato sulle hit globali, escludendo quindi hit intramontabili in lingua italiana (o spagnola). Ci si può accontentare, però.





SideStage - Il sito per ingaggiare i musicisti 

Un po' come Shows on Demand, SideStage permette ai fan di richiedere un concerto del loro musicista o dj preferito. Con una differenza, però: possono ingaggiarlo direttamente e in pochi click per feste ed eventi privati! Funziona così: l'utente inserisce il luogo del suo evento. A questo punto gli verranno mostrati tutti i musicisti disponibili in quella località, con in evidenza relativi cachè e generi musicali. Ovviamente, i risultati possono essere scremati filtrando la ricerca per solisti, band o dj, ed ordinati per costo. Cliccando su ciascuno di essi, si ha accesso a maggiori informazioni sulla sua carriera, tracce audio ascoltabili e video. Se soddisfatti, l'artista può essere contattato direttamente,
 senza passare per l'intermediario di agenti o manager, e la sua performance richiesta anche all'ultimo minuto. Purtroppo il servizio non è ancora disponibile per tutte le città d'Italia, ma siamo fiduciosi. In Spagna, invece, la copertura è migliore e si riesce a trovare almeno un artista o dj per ognuna delle principali località.



Pianogram - il sito che trasforma la musica in immagini 

Pianogram è un originale strumento che trasforma i file audio in immagini. Sostanzialmente, permette di visualizzare le note più suonate nelle più famose composizioni in un grafico a forma di pianoforte. Sul sito sono già inseriti i pezzi più famosi, da Per Elisa alla Radetsky March, ma l'utente può anche caricare file MIDI con composizioni originali al pianoforte per visualizzarne il corrispettivo visual. Forse è un po' inutile, ma ammetterete che affascina un bel po'.





























Se conoscete altre app o siti web interessanti nel settore della musica, segnalatemeli!